Il Giornalino di Gian Burrasca torna dal 15 dicembre su Rai5

By on dicembre 2, 2012
Il Giornalino di Gian Burrasca Rai 5

text-align: justify”>Il Giornalino di Gian Burrasca Rai 5Il Giornalino di Gian Burrasca, tratto dall’omonimo libro di Vamba, è stato uno degli sceneggiati di maggior successo della Rai. Trasmesso per la prima volta negli anni Sessanta, narra le avventure di Giannino Stoppani detto Gian Burrasca e del cast facevano parte grandi nomi come Rita Pavone (la/il protagonista), Valeria Valeri, Ivo Garrani, Milena Vukotic, Arnoldo Foà, Sergio Tofano, Bice Valori. La regia era di Lina Wertmuller, le musiche portavano la firma di Nino Rota per la direzione di Luis Bacalov. Ebbene, ecco una buona notizia sia per i nostalgici che per chi guarda con curiosità al passato…

Il Giornalino di Gian Burrasca sta per tornare. Andrà in onda dal prossimo 15 dicembre al 5 gennaio su Rai5: sarà un doppio appuntamento ogni sabato in prima serata e in replica la domenica pomeriggio alle ore 14.00 circa. Anche la sigla sarà la stessa, ovvero la mitica “Viva la pappa col pomodoro” che rimase in cima alle classifiche per intere settimane. E i telespettatori potranno seguire le avventure di quel monello interpretato da una giovanissima Rita Pavone, artefice di scherzi innocui ma non sempre, di fughe e litigi coi genitori. E’ il ritratto di una famiglia appartenente alla borghesia toscana del Novecento, in cui serpeggia una voglia di ribellione che Gian Burrasca spiega così: ”La sinfonia è sempre questa: i ragazzi devono portar rispetto a tutti, ma nessuno è obbligato a portar rispetto ai ragazzi...”.

Il Giornalino di Gian Burrasca fa senz’altro riflettere su alcune dinamiche delicate, ma il bello è che non si avverte nessun cinismo, nessuna polemica, nessuna cattiveria. Anzi, alla fine vien sempre voglia di fare un sorriso. Che risultati si otterranno in termine di audience? Difficile fare previsioni, ma il direttore di Rai5 Massimo Ferrario è fiducioso: “Ci sono casi – spiega – in cui replicare un programma significa riportare alla luce un patrimonio collettivo e culturale da non dimenticare, anche oggi, anche per chi allora non c’era. E’ successo con il Nero Wolfe di Tino Buazzelli e con il Maigret di Gino Cervi: il Gian Burrasca con Rita Pavone e altri grandi attori non poteva mancare, anche perché è, insieme, divertentissimo e istruttivo. Per me sarà un tuffo nella memoria, e sono convinto che sarà così anche per i nostri telespettatori. O, per i più giovani, una scoperta inattesa”.

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