Intervista ad Elsa Fornero e dibattito sulla politica italiana: L’Infedele congeda il pubblico e chiude i battenti

By on dicembre 11, 2012
Elsa Fornero, governo Monti

text-align: justify”>Elsa Fornero, governo MontiE’ stata l’intervista ad Elsa Fornero di Gad Lerner il piatto forte dell’ultima puntata dell’Infedele, giunto all’epilogo dopo 10 anni di ininterrotto feeling col pubblico esigente de La7. A colloquio col giornalista e conduttore del programma, il Ministro del Lavoro del governo Monti, al centro di incessanti polemiche per l’impopolarità delle riforme varate ma anche per la scarsa diplomazia usata nei confronti di categorie sociali fortemente disagiate (esodati, giovani, precari e disoccupati), ha provato a rispedire al mittente le accuse piovutele addosso in questi mesi: “Si sono ridicolizzate le mie due lacrimucce, mentre quelle di Vendola e Bersani sono state viste come segno di sensibilità virile”.

Nel corso dell’intervista, Elsa Fornero ha replicato a vecchie e nuove obiezioni, incentrate sul peggioramento della condizione di pensionati e lavoratori colpiti dal “rigore montiano” e sul mancato ascolto delle parti sociali, rivendicando (oltre che per sè) per i colleghi di governo “un consenso più grande di quanto si sostenga sui media”, addebitando in ogni caso alla Cgil la responsabilità di un dialogo prematuramente interrotto. Chiarissimo, grazie anche al preciso input di Lerner, l’attestato di fiducia consegnato dalla professoressa torinese all’ormai dimissionario premier, che “da cittadina” voterebbe senza esitazione in caso di diretto impegno nella prossima campagna elettorale.

Il fulcro della trasmissione, come sempre, è stato il dibattito in studio, per l’occasione intitolato “Tecnici, dinosauri e i morsi della povertà”. Gli ospiti scelti per l’ultima puntata de L’Infedele erano il sociologo e fondatore dell’istituto di ricerca Consorzio Aaster Aldo Bonomi, il direttore del Tg La7 Enrico Mentana, il segretario della Cgil Susanna Camusso, lo scrittore Maurizio Maggiani e la direttrice della Padania Aurora Lussana. L’austerità ed i suoi effetti in ambito nazionale ed europeo, il futuro politico di Mario Monti e la tenuta delle istituzioni italiane in tempo di crisi gli argomenti trattati in studio, col consueto stile riflessivo e “ragionato” che per dall’inizio alla fine di questo lungo “ciclo” durato un decennio ha contraddistinto il talk show di Gad Lerner, coraggiosamente ed orgogliosamente in contrapposizione rispetto ai modelli dominanti nel “mainstream” televisivo.

Non è mancato, neanche stavolta, un focus sulle cruciali contese politico-elettorali in corso: col contributo dei 3 candidati (Ambrosoli, Kustermann e Di Stefano) alle “primarie civiche” del centrosinistra lombardo, Lerner e Mentana hanno approfondito l’analisi della politica italiana attraverso un parallelo tra le strategie locali di una regione-chiave dello scacchiere nazionale e le complesse manovre degli schieramenti nazionali. Nel palinsesto de La7 lo spazio riservato ai talk show ed all’attualità resta tutt’altro che trascurabile, ma senza l’oasi felice (per quanto “di nicchia”) de L’Infedele la politica “urlata” in tv avrà forse un concreto antidoto in meno.

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

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