La7 presenta “Recital”: la satira di Corrado Guzzanti in onda venerdì 4 gennaio

By on dicembre 30, 2012

text-align: center”>Guzzanti su La7: il 4 gennaio Recital in prima serata

La7 continua a puntare sulla satira in prima serata: un genere vincente, come dimostrato con il grande successo di Maurizio Crozza con il suo one man show Crozza nel Paese delle meraviglie. Così, archiviata l’esperienza poco fortunata di Sabina Guzzanti lo scorso anno, ecco che arriva un altro grande talento, forse in assoluto il migliore attore satirico in Italia. Il 4 gennaio in prima serata su La7 va in onda Recital, di e con Corrado Guzzanti: uno spettacolo che raccoglie il meglio delle sue interpretazioni. Insieme con la sorella Caterina e la “spalla” storica Marco Mazzocca, Guzzanti propone i suoi personaggi di maggiore successo: dal cinico Padre Pizzarro all’ex ministro dell’economia Giulio Tremonti nei panni del Re Sole, dal giovane dio Aniene al leader comunista Fausto Bertinotti.

Recital nasce nel 2009, a molti anni di distanza dall’ultima tournée teatrale di Guzzanti: uno spettacolo itinerante record di incassi, che porta in scena le sue imitazioni ed i personaggi storici che lo hanno reso noto al pubblico televisivo (nei tanti programmi satirici di Serena Dandini), interpretando tra l’altro una nuova parodia, quella del leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro. Vincitore del premio biglietto d’oro 2009 con 90 repliche in 9 mesi, Recital ha divertito oltre 300 mila spettatori, fans e affezionati, nelle diverse di tappe in giro per l’Italia.

Recital si appresta a sbarcare per la prima volta su una rete generalista, dopo essere stato trasmesso in prima tv assoluta da Sky1 e Cielo. Non c’è un passaggio di questo spettacolo che non meriti di essere visto: Recital è un concentrato di satira e comicità pura, che racconta la crisi di valori della nostra società attraverso personaggi del tutto inventati e politici molto in vista che sia avvicendano sul palco o appaiono sullo schermo. Da Prodi alla Gelmini, dal santone Quelo con i suoi adepti alla conduttrice Vulvi, dai  mafiosi rondaioli al cinico presentatore che parodizza i talk show: tutti raccontati con l’arma del grottesco che Guzzanti usa con finissima abilità. Risate garantite. Riflessioni pure. L’appuntamento è per venerdì 4 gennaio, alle 21.10, su La7.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

One Comment

  1. Rossella

    dicembre 31, 2012 at 14:21

    I comici alla tele non mi fanno ridere poi così tanto! Nella quotidianità accadono cose spassosissime. Secondo me se oggi si vive in maniera tanto “anarchica” -e non si sente più il piacere delle regole- è anche perché mancano dei comici capaci di lasciare in un angolo la satira politica per dedicarsi alla vita dell’italiano medio. Che senso ha fare il verso ai politici? Questo approccio al sociale non aiuta nessuno. Ad esempio qualche giorno fa un baldo pensionato a bordo della sua fuoriserie ha provato ad adescare mia madre mentre era in giro con mio padre: pensava si trattasse della sua badante! Molto divertente! Questi siparietti non trovano mai uno spazio nei programmi: mi manca il varietà! Io proporrei un “Supermercatissima” oppure racconterei la storia d’Italia attraverso le ultime pagine dei quotidiani dove troviamo gli annunci per cuori solitari e compagnia bella! Quegli annunci ci fanno vedere quanto la vita racconti la televisione e quanto poco la televisione racconti la vita: ultimamente furoreggiano le “prime volte”! La prima volta ha cambiato di senso dal punto di vista antropologico e sociale; forse solo una puntata di Novecento potrebbe illustrarci questo fenomeno dal punto di vista storico. E’ illuminante osservare la storia da questi punti di vista inediti!

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