Manovra Salva Rai, prepensionamenti e concorsi per rilanciare la rete pubblica

By on dicembre 26, 2012
Il famoso cavallo della Rai

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MANOVRA SALVA RAI, LARGO AI GIOVANI E PENSIONI ANTICIPATE

In un clima di festa natalizia, arriva la notizia della manovra Salva Rai per combattere la crisi economica e l’emergenza finanziaria delle reti pubbliche. La manovra prevede seicento prepensionamenti che manderanno a casa 300 fra i massimi dirigenti aziendali, e 300 nuovi assunti tramite concorsi. Largo spazio ai giovani insomma, almeno sulla carta. Finalmente, diranno in molti. Infatti in Rai solo 50 dipendenti hanno meno di 30 anni, e tra di loro non c’è nemmeno un giornalista. Via libera alle nuove assunzioni, dopo aver mandato in pensione le vecchie leve, donando così una possibilità in più ai giovani, ormai eterni precari nel nostro paese. La tv pubblica avvierà un pacchetto di misure strutturali volte a far quadrare i bilanci nei prossimi 5 anni, ed i primi effetti sono già previsti nel 2013. La rete pubblica ha stanziato circa 53 milioni, per condurre spontaneamente seicento dei sui dipendenti più longevi verso la pensione anticipata, in modo tale da eliminare molti stipendi da capogiro. In caso di diniego da parte del lavoratore, la Rai dichiarerà lo stato di crisi e di conseguenza imporrà il pensionamento.

Il canone salirà a 113,5 euro, con un aumento quindi di 1,50 euro, perciò il canone viene rivalutato mentre le pensioni d’oro non vengono assolutamente toccate. Intanto pochi giorni fa la Lega ha presentato una petizione al Parlamento europeo per abolire la tassa più odiata dagli italiani. Le decisioni prese dai dirigenti Rai hanno scatenato lo rabbia degli italiani e in particolare dei dipendenti, i quali si sono riuniti già da tempi in un movimento indipendente chiamato IndigneRai, presente su Facebook. I lavoratori chiedono “una Rai diversa e migliore, senza partiti, che torni a fare servizio pubblico sviluppando e portando in se il concetto di bene comune”.  movimento indipendente da tutto e da tutti, formato dai dipendenti Rai, stufi delle tante ingiustizie subite. I sostenitori del movimento al momento intendono organizzare un presidio per dire no alle varie ingiustizie subite e in particolare ad un rinnovo contrattuale secondo loro umiliante. Non è stato ancora rivelato il luogo dove si svolgerà il presidio, ma la data scelta è il 10 gennaio 2013.

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