Natale a 4 zampe, Massimo Boldi propone il telepanettone

By on dicembre 22, 2012
Il cast di Natale a 4 zampe

Massimo Boldi quest’anno non intende rischiare e opta per il telepanettone, con Natale a 4 zampe di Paolo Costella, in onda stasera in prima visione su Canale 5. Un’astuta strategia per evitare lo scontro diretto con il cinepanettone di Christian De Sica, Colpi di fulmine dal 13 dicembre nelle sale. La trama è la seguente. Sara (Lucrezia Piaggio) e Luca (Andrea Montovoli) sono coppia di fidanzatini ventenni, con il desiderio di aprire un albergo interamente dedicato agli animali, in una nota località sciistica piemontese, ma non è facile di questi tempi trovare un finanziatore. Finalmente i due ricevono la fiducia e il denaro del direttore di una banca Antonio (Biagio Izzo), grande amante degli animali e in particolare della sua cagnolina Sophie. Il loro albergo riscuote subito un grande successo, ma sui due ragazzi incombe una grande minaccia: i loro genitori. I due padri pasticcioni Lorenzo (Massimo Boldi) e Michele, (Maurizio Mattioli) nonostante gli sforzi, non riescono ad andare d’accordo e creeranno non pochi problemi alla giovane coppia, in particolare con il loro finanziatore Antonio.

L’idea di partenza non era niente male, ma forse il film presenta troppe analogie con Un ciclone in famiglia, la fortunata serie tv divisa in quattro stagioni e diretta da Carlo Vanzina. Vengono proposti per l’ennesima volta la faida tra milanesi e romani, attraverso la coppia Boldi-Mattioli, alle prese con le solite gag, l’amore che sboccia tra i figli di quest’ultimi e le solite disavventure dei protagonisti. Troppi luoghi comuni e battute già sentite, rendono poco scorrevole e divertente la proiezione, la quale non riesce proprio a decollare ed appassionare i telespettatori. Il film presenta però una nota di merito, il paesaggio. Lo sceneggiato è ambientato infatti tra le splendide montagne piemontesi di Sestriere, vicino Torino, regalando una meravigliosa cornice alle vicissitudini dei protagonisti. Una commedia dalle poche pretese con il classico lieto fine all’italiana, dove il nucleo familiare dopo mille problemi e peripezie, riesce a ritrovare il proprio equilibrio e tutto si sistema nel migliore dei modi. Peccato, poteva andare meglio, molto meglio.

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