“Non mi diventare coatto come quelli dei Cesaroni”. Massimo Boldi lancia frecciate dal telepanettone

By on dicembre 22, 2012

text-align: justify”>Massimo Boldi Natale a 4 zampe

Neanche la migrazione dal grande schermo cinematografico al più umile vetro televisivo ferma l’astio che Massimo Boldi ha nei confronti de “I Cesaroni”. In una scena andata in onda ieri sera durante il telepanettone “Natale a 4 zampe”, infatti, il comico meneghino non si è lasciato scappare l’occasione per lanciare un’ulteriore frecciata  alla serie targata Publispei, che vede Claudio Amendola dimenarsi nelle vicende quotidiane di una famiglia allargata. La frase incriminata “Non mi diventare coatto come quelli dei Cesaroni”, rivolta dallo stesso Boldi ad uno dei tanti cani che hanno sfilato ieri sera sull’ammiraglia del biscione, si va ad aggiungere ad una serie di altre battute poco carine che l’attore ha lanciato a protagonisti e produttori della serie in onda sullo stesso canale dal lontano 2006.

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L’ultima, in ordine di tempo, risale a questo stesso mese di dicembre, in concomitanza con il lancio della pellicola televisiva vista ieri sera. La pubblica accusa allora lanciata dal comico chiamava direttamente in causa story line seguita dalla serie di canale 5 che, a suo dire, non era per nulla ispirata al format spagnolo d’origine ma si rifaceva imitando la sua serie “Un ciclone in famiglia”uscita solo poco tempo prima de “i Cesaroni”:

“I Cesaroni sono completamente ispirati alla mia serie “Un ciclone in famiglia”! Dicono di aver preso un format dalla Spagna… Ma cosa ci sarebbe di spagnolo in una serie tv dove si parla romano ed è  dove tutto si svolge alla Garbatella?” Sempre a suo dire, ciò che accomuna la serie che lo vedeva protagonista a quella che ha appena concluso la sua quinta serialità, sarebbe la presenza della famiglia allargata che mette in evidenza situazioni difficili da ricostruire in una più classica famiglia mononucleare:

“I Cesaroni sono nati dall’idea di famiglia allargata: un modo in più per sottolineare quei problemi che nelle famiglie “normali” non esistono. Mentre la serie spagnola ha ispirato un’altra fiction televisiva sempre con Claudio Amendola, cioè “Tutti per Bruno”

E’ chiaro che le frecciate lanciate ad inizio mese erano tutte ad appannaggio pubblicitario della messa in onda del prodotto, altrimenti non si spiega la tempistica così ritardata nel far emerge il presunto plagio. D’altronde, da quando la coppia Boldi-De Sica si è separata, i cinepanettoni non hanno più tirato come una volta; infatti, quest’anno, anche in vista dell’incombente crisi, l’attore ha scelto di non rischiare puntando sulla Tv, ma che reazione provocherà quest’ultima, del tutto evitabile, battuta? L’antipatia che Massimo sta esprimendo verso la famigliola di Amendola, si fermerà a questa frecciatina o avrà ulteriori ripercussioni? Dobbiamo prepararci ad un succulento botta e risposta di stoccate tra le due parti?

About Vito Tricarico

Nato nel cuore del sud nel 1993, diplomato da non molto come Tecnico della Gestione Aziendale. Curioso osservatore con la voglia di costruirsi ogni cosa con le proprie mani, dedica il proprio tempo a dilettarsi nella scrittura, nel disegno e dare seconda vita ad oggetti comuni.

2 Comments

  1. Gioia

    dicembre 23, 2012 at 16:30

    Ma quanto è ridicolo quel vecchio??

  2. Jonathan

    dicembre 24, 2012 at 02:12

    Ma il signor Boldi sa quello che dice quando apre la bocca per parlare, oppure lo fa per un riflesso condizionato?? Tutti per Bruno è (era) ispirata alla serie spagnola Los Hombres de Paco, i Cesaroni sono l’adattamento italiano della serie spagnola Los Serrano.. non sono ispirati, sono la stessa serie.. stessa storia, stessi personaggi, stessi nomi dei personaggi, stessi risvolti della trama.. se magari si documentasse prima di parlare, Boldi si eviterebbe un sacco di brutte figure.

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