Roberto Benigni e Silvio Berlusconi: lo scontro sulla Costituzione “più bella del mondo” che va “cambiata subito”

By on dicembre 18, 2012

text-align: center”>Benigni e Berlusconi a confronto sulla Costituzione

L’assedio televisivo di Silvio Berlusconi è cominciato: il monologo-show a Domenica Live è solo la macroscopica manifestazione di quel che sarà la campagna elettorale fino alle prossime elezioni. Prima c’è stata la telefonata a Belpietro a Mattino 5 (quella culminata in “ma che ci importa dello spread!”), poi la conferenza stampa alla presentazione del libro di Bruno Vespa che ha dilagato in tv a reti unificate, infine la dichiarazione d’amore alla neofidanzata Francesca Pascale di fronte ad un’adorante Barbara D’Urso in una delirante domenica pomeriggio. Se non bastasse, il leader del Pdl tornerà alla carica ospite di Vespa a Porta a Porta, mentre lunedì sera è stato protagonista di un’intervista a Quinta Colonna di Paolo Del Debbio, proprio mentre su Rai1 Roberto Benigni rispolverava vecchie battute e ne infilava di nuove nella sua introduzione a La più bella del mondo, lo show dedicato ai principi fondamentali della nostra Costituzione.

Tra satira soft, didascalia e tanta retorica, Roberto Benigni ha portato la sua lezione di educazione civica su Rai1 con grande successo: oltre 12 milioni di italiani hanno ascoltato i primi dodici articoli della nostra Costituzione decantati come una poesia, ne hanno apprezzato la profondità e la lungimiranza dei contenuti, l’hanno ritrovata e forse riscoperta in una lectio magistralis intensa e coinvolgente. A tratti anche troppo: Benigni si è lasciato forse trasportare da un’eccessiva enfasi sulla “bellezza“, “grandezza“, “meraviglia” della nostra Costituzione, un entusiasmo che non faceva certo il paio con le parole che Silvio Berlusconi aveva pronunciato dall’altra parte (su Rete4) pochi minuti prima. Incredibile come siano andate in scena nella stessa serata due visioni completamente alternative di cosa rappresenta la Carta Costituzionale: una “madre” e una “garanzia di libertà” per Benigni, un fastidioso ostacolo da superare per Berlusconi. Se per uno “la Costituzione ci protegge“, per l’altro “va cambiata subito“. Non c’è ragione nè torto in due opinioni diverse. I numeri però ci dicono qualcosa in merito.

Sono 12milioni gli italiani che hanno seguito il racconto della Costituzione di  Benigni. Circa 2milioni hanno ascoltato l’ennesimo attacco di Silvio Berlusconi all’architettura delle nostre istituzioni: “Senza una riforma della Costituzione il Paese non si cambia” è il solito mantra berlusconiano. E se da un lato Benigni magnificava la Costituzione come un grandioso antidoto ad ogni forma di accentramento di potere, parallelamente Berlusconi invitava gli italiani a non disperdere il loro voto, a scegliere un solo partito, preferibilmente il suo: “Bisogna che un partito da solo abbia la maggioranza in Parlamento e per fare questo bisogna che gli italiani non votino con voto frazionato ma devono concentrarsi su due partiti maggiori“. Ricostruire l’Italia in crisi a partire dalla fondamenta, come vuole Benigni, o stravolgerle per favorire la governabilità, come auspica Belrusconi? Almeno un dato è certo: gli italiani sono rimasti incollati al televisore ad ascoltare la narrazione di Benigni anche dopo l’introduzione comica che ha preso a bersaglio il Cavaliere. Anzi, a giudicare dai commenti del giorno dopo, la seconda parte è risultata perfino più apprezzata della prima. Forse perchè, è vero, come ha scritto Andrea Scanzi sul Fatto Quotidiano, che Benigni “come narratore didattico è bravo, come comico assai consunto“. L’altra certezza è che le nostre gloriose radici non ci salveranno da chi ancora oggi intende stravolgerle. Perchè la nostra Costituzione sarà pure (davvero) la più bella del mondo, ma il Paese non la rispecchia affatto, men che meno la sua classe dirigente.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

One Comment

  1. Robbie

    dicembre 18, 2012 at 19:30

    Ma secondo Lei signorina la democrazia si misura a colpi di auditel?

    Cioè sta davvero asserendo che siccome si sono sintonizzati in maggioranza su Benigni che parlava bene della nostra marcia Costituzione significherebbe che gli italiani sono d’accordo con lui?
    Ammazza! Ma dove ha studiato Lei, alla scuola delle frattocchie?
    Come si informa abitualmente, leggendo La Grama? Ha la cittadinanza sovietica?
    Mi creda, l’opinione del popolo non si esprime attraverso il telecomando come ad X-Factor ma attraverso elezioni democratiche o referendum. Guardi meno TV e studi di più!

    Comunque complimenti se è tra quelli che si sono sorbiti 2 ore e mezza di latrati da parte di Maligni senza riportare danni irreversibili al timpano!

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