Sanremo 2013: Littizzetto troppo volgare? Pippo Baudo la assolve!

By on dicembre 19, 2012
Luciana Littizzetto Sanremo 2013

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Luciana Littizzetto è stata troppo volgare quando ha attaccato Silvio Berlusconi a Che tempo che fa? C’è chi l’ha criticata aspramente, affermando che è capace solo a formulare esilaranti frasi senza senso, utilizzando un linguaggio fin troppo colorito e ridondante; e chi, invece, la protegge dicendo che Luciana è così com’è, nessuno né può né deve cambiarla: quello è il suo modo di fare satira, una maniera di colpire e affondare la gente del tutto personale; poi, se piaccia o no, questo è un altro paio di maniche! Vittorio Feltri, per esempio, a L’ultima parola, non ha risparmiato di certo nessuna parola tagliente (e il titolo della trasmissione la dice lunga) sulla simpaticona:

“Ora, per far divertire bisogna dire sempre e comunque  ‘mi hai rotto il c***o’? Bene, voglio far ridere anche io: dico che questa signora mi ha rotto i c***i!”.

Un’uscita infelice, nata sicuramente da del risentimento; alla fine, quando si tocca Silvio Berlusconi, si sente tirata in causa mezza Italia, e forse anche di più!

luciana-littizzetto-attrice

Il noto conduttore Pippo Baudo, dal suo canto, ha difeso a spada tratta la sua amica su Gente (l’intervista uscirà sulla rivista il 27 dicembre):

“Io sono sempre a favore dell’uso di un linguaggio forbito, in televisione; ma so bene che la satira da sempre ha come scopo quello di demolire nei più svariati modi. Certo, Luciana Littizzetto si è lasciata andare un po’ troppo, però lei è una comica così atipica!”.

E poi Baudo fa riaffiorare nella sua mente anche un felice ricordo, quando era ancora al timone del Festival di Sanremo:

“Avete a mente quando mi baciò davanti a tutti sul palco di Saremo 2003? Una gag indimenticabile, che di volgare non aveva assolutamente nulla, semplicemente perché lei non è una donna oscena! Sì, lei ha detto una parolaccia a Che tempo che fa, ma ha espresso solamente il suo stato d’animo su un balletto politico che non piace a tanti. Luciana, sei assolta! Ma mi raccomando: attenta ad esagerare!”.

E Lucianina darà sicuramente retta a Baudo Nazionale: in una recente intervista infatti ha dichiarato di voler essere muta come un pesce a Sanremo, che non si permetterà più di lanciare frecciatine velenose contro l’ex premier, occupato, ora come ora, a farsi una pubblicità spudorata, per molti a dir poco ridicola.

Chi condivide il pensiero di Luciana Littizzetto?

About Pascal Ciuffreda

Classe 1992, un ragazzo come tanti, ma con un’ingovernabile voglia di comunicare scrivendo. Studente di filosofia con diverse passioni: divorare libri senza pregiudizi, seguire qualsiasi tipo di programma televisivo (da quelli incentrati sulla cultura a quelli più trash), ascoltare tanta musica, e scrivere articoli sui più svariati argomenti. Puzza sotto al naso, mai; entusiasta sempre di sperimentare e sperimentarsi. Il suo motto? Vivere militare est.

One Comment

  1. Rossella

    dicembre 19, 2012 at 15:11

    Un bel gesto. Gli artisti dovrebbero essere sempre solidali perché non è mai stato facile stare in scena; la gente che ha vissuto d’arte ha dovuto sempre fare i conti con quel senso di sconfitta derivante dai limiti della comunicazione e dalla difficoltà di far passare un’idea nuova e capace di dare nuova linfa ad ogni epoca e alla sua cultura. Gli artisti sono sempre stati la voce del popolo e noi meridionali conserviamo un po’ questa tradizione perché alle volte sentiamo lontane le istituzioni e la televisione diventa un legame con il resto del Paese. Basta pensare al successo della signora De Filippi: lei è molto amata da noi e mi sembra sincera; non è finta quando racconta le storie a C’è posta per te… si coinvolge davvero e non studia la sua immagine! E’ stata un’artista in prima linea. Non approvo tutti i suoi lavori ma li capisco e mi chiedo perché Baudo non la difende mai visto che il suo successo viene dal Mediterraneo in larga parte. Da quando mi sono trasferita ho capito che al sud guardiamo la televisione con trasporto e che molti ragazzi vorrebbero lavorare intorno a questo elettrodomestico fosse anche solo per “smontarlo” e decriptandolo manifestare la propria delusione. Il discorso televisione- unità d’Italia è molto denso e forse gli artisti prima viaggiavano di più e conoscevano gli italiani durante le serate nei locali. Oggi non vivono di serate e forse quando girano l’Italia lo fanno solo per ritirare qualche premio o qualche laurea. Però fuori da quelle aule c’è molta vita e diverse culture di vita derivanti dal fatto che l’Unità non ha spazzato via le nostre tradizioni. Questo è bello, è bello essere diversi e confrontarsi.

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