Sara Tommasi abusi, alcol e droghe: il racconto shock della ragazza “redenta”

By on dicembre 6, 2012
Sara Tommasi Intervista Shock

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Sara Tommasi ricorda gli episodi più spiacevoli che hanno caratterizzato gli ultimi anni della sua vita: ogni sua giornata non avrebbe avuto senso se non avesse mandato giù alcolici e sostanze che fanno perdere il contatto con la realtà. Poco ci ha messo ad entrare in questo brutto circolo vizioso: vuoi per stoltezza, vuoi per la sua profonda insoddisfazione nei confronti della vita, ci è caduta dentro con tutte le scarpe:

“Usavo di tutto – dice – dalla cocaina agli eccitanti. Hanno approfittato di me e del mio malessere: mi spingevano a fare un mucchio di serate nelle discoteche. Alcool e droga: impossibile allontanarsi da essi”.

Col tempo ha consumato pian piano la sua vera personalità, esibendo, al suo posto, una Sara fuori dalle righe, che usciva di casa solo con l’intento di scandalizzare. Tante, infatti, sono state le volte che si è lasciata fotografare senza avere le mutandine o facendo gestacci con il sorriso sulle labbra; questo periodo di “sballo”, comunque, è finito, e infatti la Tommasi ha intrapreso un percorso di purificazione, tenuta per mano da Don Mazzi, il prete incaricato di far passare oltre l’inferno questa “pecorella” smarrita.

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Ad approfittare spregiudicatamente della giovane sarebbero stati, inoltre, anche i produttori dei film a luci rosse di Sara Tommasi: sul set l’avrebbero obbligata ad assumere diverse droghe, e di quelle registrazioni ricorda solo dei fustacchioni che la sballottavano a destra e a sinistra; alcune volte credeva pure di stare in altri luoghi: questo solo per spiegare in che stato la Tommasi ha dato il suo contributo alla realizzazione dei filmini. Lei ha dovuto subìre, senza poter reagire, a diverse minacce; una delle quali è stata:

“Se non bevi tutta d’un fiato questa sostanza, ti facciamo bere l’acido muriatico!”.

Poi Sara ha aggiunto anche:

“Ero terrorizzata, stavo male, e bevevo una sostanza che ha lo stesso sapore del crack. Il mio cuore batteva all’impazzata, non riuscivo più a controllarmi. Per due giorni ho girato quelle scene, e in entrambi i giorni sono svenuta parecchie volte. Ma a loro non importava nulla di me”.

Ora si è diffusa la voce che ci sarebbe un terzo film piccante in giro, che presto, proprio come il secondo, verrà bloccato, e verranno conseguentemente denunciati chi l’ha prodotto. Sara, comunque, ora deve solo pensare a ritornare in forze e soprattutto a fare a meno, per sempre, di tutte quelle schifezze che ha ingerito in questi anni. Simona Ventura le ha porto la sua mano salvifica, offrendole un lavoro niente male. Accetterà di passare oltre questo portone che le si è spalancato dopo la “selva oscura”?

About Pascal Ciuffreda

Classe 1992, un ragazzo come tanti, ma con un’ingovernabile voglia di comunicare scrivendo. Studente di filosofia con diverse passioni: divorare libri senza pregiudizi, seguire qualsiasi tipo di programma televisivo (da quelli incentrati sulla cultura a quelli più trash), ascoltare tanta musica, e scrivere articoli sui più svariati argomenti. Puzza sotto al naso, mai; entusiasta sempre di sperimentare e sperimentarsi. Il suo motto? Vivere militare est.

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