Silvio Berlusconi a L’Arena di Giletti, la diretta de LaNostraTv

By on dicembre 23, 2012
Berlusconi ospite su Raiuno

text-align: justify”>Berlusconi ospite su RaiunoSilvio Berlusconi protagonista a L’Arena di Giletti, nell’ennesima tappa di un tour televisivo destinato a far discutere fino agli ultimi giorni di campagna elettorale. L’ex Presidente del Consiglio, reduce da una settimana di blitz annunciati nelle principali trasmissioni d’approfondimento di Rai e Mediaset, continua a puntare tutto sulla consolidata strategia comunicativa che ad ogni appuntamento con le urne ha reso il centro-destra sempre più “Berlusconi-dipendente”, nonostante recenti e meno recenti velleità di rinnovamento di leadership e classe dirigente. Arduo il compito, in questo contesto, dei vari conduttori chiamati ad ospitare l’esuberante candidato premier, deciso a “sfidare” prossimamente anche storici avversari mediatici come Michele Santoro e Marco Travaglio.

Silvio Berlusconi, dunque, sbarca a L’Arena per raggiungere altre migliaia di famiglie esercitando, ancora una volta, quella moral suasion sugli “indecisi” che (a detta di sondaggisti e politologi) continua ad essere l’arma più importante in chiave elettorale, soprattutto nelle ultime settimane prima del voto, grazie anche al generale rimescolamento di carte seguente al rocambolesco finale di legislatura.

ore 14,15: Silvio Berlusconi si prepara a fare ingresso negli studi de L’Arena, ma intanto tiene banco un primo dibattito sulle prospettive politiche del centro-destra italiano, alla luce del confronto interno al Pdl tuttora in corso. Sullo sfondo, la figura di Mario Monti, potenziale leader dei “moderati” conteso tra le forze centriste ed i partiti dell’ex maggioranza di governo (Lega esclusa). Il leghista Matteo Salvini e la pidiellina Giorgia Meloni i più scettici sull’ipotesi di candidatura in prima persona del professore della Bocconi.

ore 14,25:  Tocca a Paola Concia e Mario Adinolfi (esponenti del Pd) difendere l’esperienza del governo tecnico ed in particolare le scelte del Partito Democratico, oggetto di critiche ed ironie degli altri interlocutori. Massimo Giletti spezza la discussione, a tratti accesa, con qualche filmato “integrativo”. Divertente il contributo di Gianni Ippoliti, impegnato ad intervistare i cittadini accompagnato da una pesante sagoma del presidente Monti.

ore 14,35:  Il confronto in studio prosegue sul tema caldo delle tasse, fardello per milioni di famiglie che nessun governo è recentemente riuscito ad alleggerire. Solo il video di Fiorello che ironizza sul sistema fiscale italiano accanto ad Attilio Befera strappa un sorriso agli ospiti, infervorati sul nodo evasione-equità sociale. Il clima si surriscalda ulteriormente quando si torna a parlare delle mancate riforme dei governi presieduti da Silvio Berlusconi. Intervengono, con accenti decisi ma civili, anche gli onorevoli  Osvaldo Napoli (Pdl) e Gianluca Galletti (Udc).

ore 14,45:  La parola a Giuseppe Candela, redattore de LaNostraTv ed ospite settimanale de L’Arena, che punzecchia i politici ricordando le contraddizioni tra proclami e fatti concreti. Applausi per il contributo alla discussione offerto dagli scranni del pubblico, dopo quasi un’ora di contesa tra opinionisti e rappresentanti dei diversi partiti.

ore 15,00:  Riflettori sulla “questione morale” nella Regione Lombardia e sugli scandali dei rimborsi dei consiglieri. Giletti elenca le voci “più curiose” delle spese personali (sovrapposte a quelle di rappresentanza) dei membri del Consiglio regionale lombardo. Inevitabili le ironie sulla creatività dei politici “pizzicati” con le mani nel sacco, impietoso il servizio su Nicole Minetti “pedinata” dai cronisti nelle sedi istituzionali.

ore 15,10:   Le primarie del Pd offrono altri spunti per il dibattito, oscillante tra riflessione e scontro polemico tra opzioni alternative. Klaus Davi e Salvatore Tramontano, giornalisti di diverso orientamento, non lesinano critiche rispettivamente a destra e sinistra.

ore 15,25:   Ultime battute in studio, prima dell’arrivo di Silvio Berlusconi. Spazio per una forte denuncia, sul tema dell’edilizia popolare e della cattiva gestione del patrimonio pubblico da parte delle amministrazioni locali. Massimo Giletti si fa portavoce dell’indignazione generale per il degrado della politica italiana, mostrando con immagini ed interviste gli effetti nefasti della crisi di credibilità delle istituzioni pubbliche.

ore 15,40:   Una cittadina, protagonista di denunce e proteste veicolate da L’Arena nelle scorse settimane, accusa i rappresentanti dello Stato di scarsa attenzione per i problemi dei contribuenti e chiude la prima parte del programma. Nel mirino, anche la gestione dell’Aterp, ente preposto all’assegnazione delle case popolari.

ore 15,54:    Arriva il momento di  Silvio Berlusconi, pronto a rilanciare i suoi proclami nel salotto televisivo della Domenica di Raiuno. L’intervista parte dalle polemiche sul presenzialismo mediatico dell’ex premier, reduce da una settimana ricca di apparizioni in tv sulle principali reti nazionali. Giletti chiede subito un commento sui recenti attacchi riservati al Cavaliere dal professor Monti. Torna la tesi della congiura mediatica ed internazionale contro il governo di centro-destra”, già proposta dal (ri)candidato a Palazzo Chigi nelle ultime uscite pubbliche. Contrario alle affermazioni di Berlusconi, il giornalista del Corriere della Sera Massimo Franco.

ore 16,05:  Il leader del Pdl mostra insofferenza per le domande del conduttore, invitato a “non interrompere” l’ospite con tanto di minaccia di lasciare lo studio. L’esuberante capo dello schieramento “moderato” alza i toni, costringendo Massimo Giletti a fare un passo indietro per continuare la trasmissione.

ore 16,10:   L’ex presidente del Consiglio continua a bacchettare Giletti, alzandosi in piedi in segno di protesta per le interruzioni del giornalista. Poi si torna a parlare di numeri, leadership e prospettive politiche “di quello schieramento che da sempre rappresenta la maggioranza degli italiani”. Tra gli argomenti preferiti del Cavaliere, la “disinformazione” dei media nazionali, accusati di travisare il messaggio di una parte politica.

ore 16,20:   Silvio Berlusconi ironizza sui suoi potenziali avversari (da Ingroia a Di Pietro) e poi conferma l’intenzione di andare da Michele Santoro, “perchè è troppo simpatico Marco Travaglio“. Si raffredda il clima in studio, tengono banco le battute e gli slogan del riconfermato candidato-premier di centro-destra.

ore 16,25:   Giletti chiede chiarezza sulle alleanze elettorali, fornendo lo spunto per uno dei “mantra” berlusconiani di questi giorni: “I piccoli partiti sono un ostacolo per la governabilità, bisogna votare per il partito di maggioranza relativa”. Governo Monti, tasse e politica economica gli altri punti toccati nella digressione di Berlusconi.

ore 16,28:    “Prima di votare, guardate in faccia chi vi chiede il consenso”, è l’ultimo appello del Cavaliere prima della chiusura dell’intervista. Mezz’ora di confronto “vero”, discretamente gestito da Massimo Giletti, in parziale discontinuità con le precedenti tappe del tour televisivo dell’ex premier. “Si guardi la D’Urso, non è soltanto bella ma anche brava e gentile” la significativa battuta regalata al conduttore da Berlusconi per sdrammatizzare le polemiche appena concluse.

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

3 Comments

  1. Filippo

    dicembre 23, 2012 at 18:10

    Il commento si riferisce alla “farsa di intervista” che Massimo Gilletti ha tenuto all’interno del programma domenicale “l’arena” del 23 dicembre 2012 nei confronti di Berlusconi; mi meraviglio come il signor Gilletti si sia fatto trattare da scolaretto indiscipinato e impertinente. Vedere quello spettacolo indecente sul servizio pubblico mi fa una rabbia, pensando anche alla prossima scadenza del canone RAI.
    Al posto del sig. Gilletti scomparirei per sempre dalla televisione…. ma si sa il “posto è sempre il posto”: Peccato, era una persona che godeva della mia stima ma ha fatto,la stessa ignobile figura figura della D’Urso!
    Filippo

  2. Marco Franco

    dicembre 23, 2012 at 19:14

    Rispetto all’intervista-fiume da Barbara D’Urso, l’intervento di Berlusconi a L’Arena è stato gestito diversamente: le domande sono state di stampo più “giornalistico” ed i tempi sono stati molto più ristretti. Non mancheranno altre tappe del tour televisivo per completare il giudizio sui vari conduttori chiamati a fare i conti con l’incontenibile presenzialismo di questo ed altri personaggi politici. Grazie per il commento

  3. Rossella

    dicembre 23, 2012 at 23:17

    E’ sempre molto bello seguire un’intervista del Cavaliere. Mi sono piaciute entrambe. Quella rilasciata a Domenica live era un pochino più completa perché faceva emergere la personalità e la vicenda umana del nostro ex premier. Questa era più tecnica perchè il contesto era diverso. Non comprendo coloro che s’indignano per la piega che prende ogni sua intervista. Ma i dibattiti dove ci sono più ospiti non hanno lo stesso sapore? Il monologo non l’ho ha sdoganato mica un politico. Pensiamo solo ai comici. Mica nei programmi hanno il contraddittorio? In alcuni programmi ci sono sempre gli stessi comici. Pensiamo a chi non accetta il giudizio della critica e sottovaluta che un intellettuale non può analizzare un lavoro senza storicizzarlo e che magari può approvarlo con il cuore ma non con la coscienza. Pensiamo ai blogger che non preferiscono interagire con chi commenta una loro idea o glie ne propone un’altra gentilmente. Pensiamo a chi non risponde quando inviamo un curriculum neanche per dire: lo abbiamo ricevuto! E a Facebook dove con un clic ti tolgono l’amicizia! Pensiamo a chi lascia il fidanzato con un sms. Tutti questi comportamenti sono stati codificati dalla nostra cultura e non ci vergogniamo quando li mettiamo in pratica. Siamo sempre molto sicuri di quello che rappresentiamo e poco consapevoli del fatto che questo non è sufficiente; lo stare in società richiede un ridimensionamento del nostro io. Che dire? In coscienza non me la sento di demonizzare il singolo solo perché è quello più esposto. Mi sembra che la società tutta si stia evolvendo in questa direzione. E poi, francamente, la figura del Cavaliere è centrale per consentire alla politica di fare una seria riflessione. Perché banalizzare? Storicamente il suo successo denuncia la crisi degli ideali che hanno ispirato il “sessantotto”. Perché sottovalutare il voto della gente? Sicuramente il Cavaliere è sempre stato un uomo capace di interagire con la gente, ha parlato la nostra lingua perché evidentemente ci conosceva e non in senso ideologico. Non ha mai fatto mistero di amare il calcio e ha creato una televisione che a me sembra libera. Un conservatore perché non avrebbe dovuto prendere in considerazione il suo programma di governo? Anch’io mi ero convinta che ci fosse un conflitto d’interessi ma ad oggi se mi devo esprimere da cittadina e da appassionata di televisione non posso che osservare che in democrazia la colpa non è mai di uno solo. Forse ha fallito il dialogo!Per questo motivo non me la sento di salire in cattedra!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *