Superquark: su RaiUno uno speciale sulla crisi in Italia e sulle soluzioni per superarla

By on dicembre 6, 2012
foto superquark rai uno

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SUPERQUARK torna domani sera con uno speciale dedicato alla crisi italiana e alle proposte per riuscire a uscirne. Il programma di divulgazione culturale ideato e condotto dall’inossidabile Piero Angela è nato nel settembre del 1995, diventando uno dei capisaldi della programmazione Rai e una vera e propria trasmissione cult seguita da numerosi telespettatori. Lo dimostrano anche i dati inerenti l’auditel di questa estate, durante la quale Superquark ha sempre vinto la serata.

PIERO ANGELA, stavolta, ha pensato bene di dedicare la puntata speciale a uno dei problemi che maggiormente affligge il nostro Paese. Per questo verranno mostrati alcuni filmati e soprattutto saranno in studio alcune macchine sceniche realizzate grazie al supporto del regista Gabriele Cipollitti, che riusciranno a fornire maggiori dettagli per coloro che hanno poco a che fare con i temi riguardanti l’economia. In questo senso, l’intento è quello di indurre i telespettatori a capire meglio quali siano problemi e soluzioni per far fronte al problema. Ma come si svilupperà la trasmissione?

SUPERQUARK proporrà un itinerario realizzato tramite dodici caselle, una specie di macchina che mostra i suoi limiti. Si comincia naturalmente dai rischi e dal malfunzionamento fino ad arrivare alle valide possibili risoluzioni. Accanto a questo, prezioso sarà il contributo di Bruno Bozzetto, che con i suoi cartoni animati spiegherà i temi legati al debito pubblico e allo spread. In studio, invece, saranno mostrate tramite alcune bilance l’andamento del PIL in Italia tra il 2000 e il 2011, cresciuto solo dello 0,1%. Verrà inoltre mostrato quanto la spesa pubblica sia stata più alta dell’incasso ottenuto dalle tasse. Piero Angela, tra l’altro, userà un secchio di latte come simbolo di crescita per mostrare la distribuzione dei servizi pubblici in relazione all’efficienza necessaria nel Paese. Non mancheranno in studio alcuni esperti legati al tema: il professor Paolo Galluzzi, storico della scienza, Mario Barbuto, Presidente della Corte di Appello di Torino, Ivanohe Lo Bello, imprenditore anti-mafia, Stefano Molina, economista e demografo, Roger Abravanel, saggista, e Federico Rampini, giornalista.

PIERO ANGELA ha annunciato che lo scopo di questo speciale è quello di affrontare con chiarezza alcune situazioni complesse legate alla crisi, superabile solo se siamo noi stessi a cambiare i nostri comportamenti. Il conduttore ha anche sottolineato che è necessario attivare quei motori utili a rimetterci sulla buona strada per ricostruire un’economia utile al Paese. I problemi dell’Italia, infatti, non sono riconducibili solo alla politica, ma – ha concluso – è necessario puntare sul merito.

SUPERQUARK sarà in onda il 7 dicembre alle 21,10 su Rai Uno.

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

2 Comments

  1. Rossella

    dicembre 6, 2012 at 21:01

    In linea di principio questo discorso non fa una piega. La politica non può fare miracoli. Sono cambiati gli stili di vita: pensiamo solo al fatto che per mantenere una famiglia ci vogliono almeno due stipendi. Al giorno d’oggi nessuna ragazza può sognare un futuro da casalinga: è un fatto! Sognare una famiglia numerosa? Manco a parlarne!
    Infatti alle volte mi viene da sorridere quando assisto ai talk sulle donne e il lavoro! Mi sembrano dibattiti anacronistici: non siamo negli anni settanta e le donne hanno ampiamente superato certi tabù e si realizzano come possono. Se ci sono impedimenti non sono culturali ma di ordine pratico. La televisione dovrebbe essere più contemporanea; bisogna stare al passo con i tempi e guardare alla vita degli italiani con puro realismo. La parità è un fatto e non la stabilisce un talk. Il problema dei problemi è la precarietà dei giovani. Secondo me la televisione dovrebbe essere più costruttiva e ottimista: il futuro esiste e sarebbe auspicabile un intrattenimento capace di distinguersi dall’informazione! Invece spesso queste due realtà si sovrappongono e si perde la nobiltà dell’arte che ha sempre fornito soluzioni diverse. Io penso che sia un vero peccato sprecare le potenzialità dei media. I media possono insegnarci a superare la crisi. Sarebbe sufficiente mettere gli anziani al centro dei programmi. Gli anziani per definizione sono coloro che ad una certa età perdono il loro peso nella società ma non si annullano nella dignità, a costo di apparire antipatici e superbi. L’anziano attraversa il senso di smarrimento scegliendo di non accontentarsi di vivere alla giornata. Invece i giovani ragionano da pensionati senza pensione. Secondo me Super senior – il reality condotto da Sermonti su Rai tre- cadde su questo punto. Era fatto benissimo ma non raccontava l’alterigia dell’anziano in fila al supermercato. Ci vuole uno scatto d’orgoglio nelle giovani generazioni: chi scrive un soggetto dovrebbe avere questo obiettivo! Creativamente sono anni che ispirano grandi cose: forse nel dopoguerra i creativi hanno avuto la stessa spinta! Quando il foglio è bianco non ha senso catalogare le macerie: a questo penseranno gli storici!

    • Luca Mastroianni

      dicembre 7, 2012 at 23:49

      Ciao Rossella, che bello trovare questo tuo commento! Oltre a concordare con quello che dici trovo che il tuo punto di vista è un ottimo spunto di riflessione per parlare di ciò che accade nella nostra società, soprattutto in questo momento. Ci fossero tante persone come te che hanno così tanto da dire! Spero di ritrovarti presto 🙂

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