Auditel record: 2012 con oltre 26 milioni di ascoltatori registrati. Complice la crisi che invoglia la gente a non spendere per divertirsi

By on gennaio 3, 2013

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AUDITEL RECORD, SUPERATI I 26 MILIONI IN PRIME TIME – Soglia dei 26 milioni di ascoltatori in prime time sfondata, ed è record assoluto. Come di consueto, ogni fine anno si tirano le somme del periodo appena trascorso, ed i risultati riscontrati da Auditel per il 2012 hanno dell’eccezionale. Annata record per gli ascolti tv, che ha visto crescere il proprio bacino d’utenza oltre i 26 milioni in prime time confermando Rai 1 rete leader degli ascolti, nonostante la frammentazione dovuta all’avvento del digitale lungo tutta la penisola. Complici del successo i nuovi social media, Twitter in particolare, l’aumento della popolazione e l’aggravarsi della crisi. Storicamente, infatti, i periodi di crisi economica hanno sempre portato ad un aumento del consumo televisivo, a discapito invece di cinema, teatro e concerti che fanno registrare una sensibile flessione.

SENZA SOLDI LA GENTE GUARDA PIÙ TV – Nonostante l’avvento dei nuovi media facevano pronosticare ad alcuni il tramonto della tv, l’ultimo anno ci ha dimostrato come invece spesso è internet a fare da catalizzatore per la tv ed aiuta a suscitare curiosità, cosa che hanno ben capito ai piani alti di Sky che si sono dati da fare per creare l’edizione di X Factor “Più social di sempre”. Il cinguettante Twitter si è dimostrato in questo senso un cavallo di battaglia, in quanto si rivela determinante a alimentare la discussione con i commenti degli utenti soprattutto a favore dei programmi a sfondo politico. Inoltre, le uscite della gente diminuiscono, i fondi destinati per concerti ed eventi si reindirizzano a favore di IMU e tasse varie, e dunque, non avendo di meglio da fare, la Tv viene accesa con maggiore frequenza  in quanto è risorsa di svago facilmente disponibile e gratuita (canone a parte).

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CALANO LE GENERALISTE MA LE AMMIRAGLIE TENGONO ANCORA – Anno da ricordare il 2012 anche come quello in cui il digitale terreste ha finalmente fatto il passo largo espandendosi in tutta Italia, portando una rivoluzione di canali che ha dato filo da torcere alle grandi reti collocate ai primi tasti del telecomando, che però hanno retto il colpo pur facendo registrare un calo generale. Si conferma leader la Rai con il 39,8% di share nelle 24 ore e il 41.3% in prime time, bene anche i canali specializzati che si attestano complessivamente intorno al 34,5% nell’intera giornata e il 30,4% in prime time. Mediaset tallona la Rai raggiungendo in prima serata il 40% con Canale 5 leader tra le sue reti.

LA TELEVISIONE SI CONFERMA “FOCOLARE 2.0” – Nonostante il calo degli ascolti subito dalle generaliste (fatta eccezione per Rai1 che ha registrato +0,4% in prime time con il 19,4% di share), sono questi i canali che mantengono la centralità nell’offerta televisiva, facendo gioco forza anche delle opinioni personali espresse sui social network non solo dalla gente comune, ma anche dalla marea di vip che si sono riversati ad utilizzarli per interagire con il proprio pubblico. Non è ancora arrivata, dunque, l’ora del tramonto della vecchia scatola a valvole ormai diventata quadro di design, ma stiamo piuttosto osservando un’evoluzione del mezzo comunicativo stesso che si rende più interattivo con chi guarda, ed è ormai capace di conquistare anche i palati più complicati che non si piegano alle solite offerte, ma vanno alla ricerca di qualcosa di più alto; e trovano ciò che vogliono sui canali digitali. 

About Vito Tricarico

Nato nel cuore del sud nel 1993, diplomato da non molto come Tecnico della Gestione Aziendale. Curioso osservatore con la voglia di costruirsi ogni cosa con le proprie mani, dedica il proprio tempo a dilettarsi nella scrittura, nel disegno e dare seconda vita ad oggetti comuni.

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