Claudio Santamaria sarà Alberto Manzi, il maestro che insegnò a scrivere all’Italia intera

By on gennaio 31, 2013
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ALBERTO MANZI: IL MAESTRO DEGLI ITALIANI PROSSIMAMENTE IN UNA FICTION RAI – Tra i tanti personaggi che la Rai ha omaggiato con delle mini fiction in due puntate, si aggiunge ora anche Alberto Manzi, lo storico insegnante elementare che, nel periodo del dopoguerra, alfabetizzò quella grande fetta di popolazione analfabeta utilizzando il neonato mezzo televisivo. Il programma “Non è mai troppo tardi“, in onda per quasi dieci anni dal 1959 al 1968, sarà riproposto sulla prima rete Rai in una fiction in due puntate dedicate che, probabilmente, porteranno come titolo proprio “Non è mai troppo tardi“. Indimenticato da chi, grazie alle sue lezioni, conseguì la tanto ambita licenza elementare, e conosciuto anche da quanti appartengono alle generazioni successive, è stato durante gli anni ’60 il vero emblema del servizio pubblico televisivo che ci si aspettava allora, in quell’Italia ancora capace di sognare e ad un passo dal boom economico. Le ripercussioni che si ebbero nella società sono tangibili ancora oggi nelle firme di molti nonni, che seguendo le 484 puntate/lezioni hanno scoperto l’arte della lettura e della scrittura migliorando l’andamento generale dello stato culturale. Si stima che quasi un milione e mezzo di persone abbiano conseguito la licenza elementare grazie ai suoi insegnamenti a distanza.

VOLTI ANTICHI PER RAPPRESENTARE L’ITALIA CHE C’ERA – L’ambientazione della fiction che racconterà, oltre alle lezioni del maestro, anche alcuni aspetti della sua vita privata, è dislocata nel lasso di tempo compreso tra il 1946 e il 1960, periodo duro per un Italia provata dagli stenti della guerra e che cercava di riemergere anche culturalmente. Volti diversi che non conoscevano le più basilari nozioni di italiano e matematica, cultura contadina, e per rappresentarli al meglio si è andati alla ricerca di volti dal sapore antico, senza piercing, tatuaggi e fronzoli vari, segnati per immortalare le difficoltà dell’epoca. Protagonista della fiction sarà Claudio Santamaria, già noto al pubblico di Rai 1 per l’interpretazione di Rino Gaetano in una mini serie a lui dedicata.

LE RIPRESE AL VIA DAL MESE DI MARZO – Le riprese della fiction diretta da Giacomo Campiotti prenderanno il via nel prossimo mese di marzo nella città di Roma, in linea con il no annunciato alle delocalizzazioni per le fiction della rete pubblica. La fiction, che come già detto racconta il secondo periodo post-bellico della nostra storia d’Italia unita, racconta anche la lontananza di quella Tv ancora agli albori dalla multipiattaforma digitale alla quale oggi siamo abituati, una Tv austera e timorosa caratterizzata da un’ a volte eccessiva rigidità nel comunicare, nella quale un volto come quello di Alberto Manzi è da subito diventato familiare. Entrava nelle case, con calma e sicurezza, e si faceva voler bene dalla gente per poter trasmettere a quanti ne avessero bisogno l’insegnamento basilare di cui non si può fare a meno. La sua militanza negli schermi televisivi si conclude nel 1969, alla chiusura del programma, ma prosegue sporadicamente in apparizioni televisive e radiofoniche sempre in situazioni riguardanti la cultura. Ritornato ad occuparsi dell’insegnamento nelle scuole, la sua opera di divulgazione si è estesa con campagne di alfabetizzazione di italiani all’estero, e con la stesura di romanzi di cui uno, Orzowei, già telefilm negli anni ’70.

About Vito Tricarico

Nato nel cuore del sud nel 1993, diplomato da non molto come Tecnico della Gestione Aziendale. Curioso osservatore con la voglia di costruirsi ogni cosa con le proprie mani, dedica il proprio tempo a dilettarsi nella scrittura, nel disegno e dare seconda vita ad oggetti comuni.

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