Confronti tra leader in tv: la Rai chiede regole certe sulla par condicio

By on gennaio 16, 2013

text-align: justify”>Rai: dubbi sulla par condicio per i confronti tra leaderLa tv pubblica si prepara ad entrare nel vivo della campagna elettorale. A preoccupare i vertici Rai è il regolamento dell’Agicom per l’applicazione tanto discussa par condicio, che dovrebbe garantire spazi informativi distribuiti in modo equo tra le diverse formazioni politiche che si presentano al voto del prossimo febbraio. Il testo del regolamento, così com’è, non convince il direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, nè la Presidente Anna Maria Tarantola, che durante un’audizione in Commissione parlamentare di vigilanza hanno chiesto una maggiore chiarezza sulle regole e delucidazioni su alcune materie specifiche. Per esempio, la Rai è disponibile ad ospitare faccia a faccia tra leader politici, ma il regolamento non disciplina questa particolare circostanza: sorgono quindi inevitabilmente dei dubbi sull’eventuale collocazione di tali eventi e sui personaggi da invitare.

La bicamerale ha deciso di accogliere le proposte presentate dai vertici aziendali, ma si riserva di discuterle dopo il 21 gennaio, data che rappresenta l’ultimo giorno utile per presentazione delle liste con le relative firme necessarie e che permetterà di eliminare la maggior parte degli attuali contendenti (sono oltre un centinaio i contrassegni elettorali accettati dal Viminale). Tanti, decisamente troppi da gestire, sicchè Gubitosi aveva parlato addirittura di “sudoku per incastrare tutti i rappresentanti politici“. Il presidente della Vigilanza Sergio Zavoli dovrebbe convocare un ufficio di presidenza il 22 gennaio, con lo scopo di una “rivisitazione delle parti più problematiche del regolamento“. Il rinvio all’ufficio di presidenza, ha spiegato Zavoli alla fine del vertice, è dovuto alla necessità di approfondire le questione e provare a risolvere l'”intasamento che il numero crescente di soggetti partecipanti a conferenze stampa ed interviste, così come attualmente disciplinate, potrebbe provocare nel palinsesto della Rai“. Ma i nodi non sono solo questi.

Il dg Gubitosi e la presidente Tarantola hanno chiesto di individuare gli spazi da destinare al confronto tra i leader, visto che anche altre emittenti si preparano a questo genere di eventi e che sicuramente il pubblico gradirebbe dei faccia a facia tra i protagonisti delle prossime elezioni. I Commissari si sono impegnati a fornire indicazioni propositive per il rispetto della par condicio su questo ed altri temi. Come ad esempio le conferenze stampa dei leader politici che saranno trasmesse in prima serata su Rai2 dal lunedì al venerdì nelle due settimane precedenti al voto. Circostanza questa che pone il problema della sovrapposizione con Ballarò, tanto che Rai3 ha espresso la sua disponibilità a spostare il talk di Giovanni Floris alla domenica. Stesso problema anche per la concomitanza del Festival di Sanremo con quattro delle dieci conferenze stampa previste. Altra sovrapposizione da regolare è quella tra l’inizio di Porta a Porta e le tribune in onda in seconda serata su Rai3. I vertici hanno chiesto maggiore chiarezza anche sulla differenza tra leader di coalizione e candidati premier: quale trattamento in termini di tempo bisogna riservare agli uni e  agli altri? La Commissione è al lavoro per dirimere tutte queste questioni.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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