Corrado Guzzanti denunciato dall’Aiart (telespettatori cattolici): “Ha offeso il sentimento religioso”

By on gennaio 6, 2013
Guzzanti denunciato dall'Aiart

text-align: justify”>Guzzanti denunciato dall'AiartCorrado Guzzanti sotto accusa per le battute sulla Chiesa e sulla dottrina cattolica. A sollevare il polverone sui contenuti di “Recital”, mandato in onda venerdì sera su La 7 è stata l’associazione dei telespettatori cattolici Aiart, decisa ad adire le vie legali contro il comico e attore romano, reo di “aver offeso con battute da caserma il sentimento religioso degli italiani, vomitando insulti e falsità per oltre un’ora di spettacolo. Toccherà all’avvocato Caltagirone, in rappresentanza dell’organizzazione cattolica, depositare ufficialmente la denuncia alla Procura della Repubblica di Roma, come assicurato ieri dal presidente dell’Aiart Luca Borgomeo.

Corrado Guzzanti nei panni del personaggio “incriminato”, padre Pizzarro, a dire il vero non è una novità assoluta per il pubblico televisivo, avendo fatto capolino negli anni scorsi in qualche rara ma significativa apparizione di Guzzanti, oltre che nel programma di quasi 10 anni fa “Il caso Scafroglia”, dove fu proposto per la prima volta in tv. Tra i passaggi più contestati della satira “irriverente” dell’ex mattatore di Avanzi, Tunnel e Pippo Kennedy Show, le frecciate indirette ai vertici ecclesisatici per la durezza delle posizioni sulle questioni legate alla bioetica e la spietata ironia sui capisaldi della credenza popolare, compresi i riferimenti scherzosi alle sacre scritture e alla figura del Pontefice.

La guerra tra i “difensori della fede” e il celebre autore satirico appena tornato in televisione dopo una lunga assenza (figlia di tante concause, dal contrasto coi massimi dirigenti della Rai allo scarso feeling col mondo politico) ha subito acceso i riflettori sul nuovo esperimento de La 7, aprendo un caso dagli sviluppi ancora imprevedibili. I promotori dell’azione legale contro l’artista di Roma non usano mezzi termini nel chiedere all’emittente l’immediata sospensione del programma, che discredita la stessa rete che tanta credibilità aveva acquisito nel tempo”, ma già nei prossimi giorni completeranno l’offensiva presentano un esposto all’autorità per le telecomunicazioni (Agcom) “perché si accertino eventuali violazioni e si dispongano le relative sanzioni.

Corrado Guzzanti si guadagna così un posto d’onore accanto a Roberto Benigni, Dario Fo, Daniele Luttazzi e (soprattutto) la sorella Sabina, tutti finiti nel mirino dei vertici ecclesiastici e/o politici per presunto vilipendio o oltraggio alle più alte istituzioni (spirituali o temporali). In attesa di una presa di posizione del diretto interessato, sarà importante nei prossimi giorni conoscere il punto di vista della dirigenza de La 7, chiamata in causa espressamente dall’associazione dei telespettatori cattolici: si opterà per la difesa della libertà di satira e di espressione, oppure si andrà incontro alle richieste dell’Aiart?

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

3 Comments

  1. Rossella

    gennaio 6, 2013 at 15:52

    Secondo me la nostra Costituzione è sufficiente a ispirare ciascuno nel proprio lavoro. Sarebbe auspicabile che tutti gli italiani riuscissero a impadronirsi del senso della Costituzione, in maniera tale che chi opera in contrasto con uno solo di quegli articoli – artista, giornalista, politico o chiunque altro – possa essere interpretato nella giusta maniera. Io posso essere cattolica ma non posso limitare la libertà di espressione di un altro, in questo caso di un comico. La satira peraltro è legittima: non è bello censurare gli artisti, la censura mi riporta con la memoria ad anni bui della nostra storia; se un artista – che sia scrittore, conduttore, musicista, comico o altro – è acclamato da un pubblico non prossimo non tener conto del fatto che il suo pensiero è condiviso da altre persone che scelgono arbitrariamente di assistere al suo spettacolo. Queste persone vanno rispettate. Secondo me è ingiusto attaccare Guzzanti perché le sue performance sono sempre molto forti: questo è il suo stile, non è subdolo! Francamente non lo preferisco ma adesso mi accontento di cambiare canale anche perché la televisione in linea di massima è concepita in funzione dell’auditel e quindi è chiaro che in una società dove il materialismo coincide con la cultura dominante non possiamo sperare che ci sia un occhio di riguardo per le religioni, per tutte le religioni! L’importante è la nostra coerenza nel quotidiano, infatti io amo molto la televisione ma non penso che potrei lavorarci perché in quel contesto conta l’immagine e devi essere quanto più contemporaneo possibile perché devi far colpo su una platea che non vedi ma sai che esiste in funzione dello share. Lo share è l’economia che gira ed è molto ingenuo pensare che questa economia ruoti intorno all’essenza di quello che dici; deve essere imbarazzante sapere di essere scelti in funzione di un’ aspettativa che può andare dal proprio repertorio ( che quindi è già definito!) al gossip più inverosimile!

  2. Marco Franco

    gennaio 6, 2013 at 16:17

    Grazie Rossella per il commento, pertinente e pieno di spunti interessanti. Anch’io penso che le battute, le opinioni e lo stile di un artista/comico come Guzzanti possano essere “sentite” in un modo o nell’altro, ma la cosa più sbagliata in ogni caso è chiedere interventi censori contro un programma di satira che peraltro non mi pare che ecceda in volgarità!

    • Rossella

      gennaio 6, 2013 at 21:21

      Mi trovi pienamente in sintonia con il tuo pensiero. Lungi da me pensare che qualcuno possa scalfire il mio sentimento religioso e i valori che mi orientano nella vita. Ciascuno è libero di vivere come crede, nel giorno in cui mi sarà tolta la possibilità di scegliere allora mi preoccuperò… ma non mi offenderò perché questo sentimento non mi appartiene dal momento che il mio obiettivo è quello di rimanere una persona libera. Un saluto

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