Daniel Rays di Italia’s Got Talent: il sopranista che commuove con le note (INTERVISTA LANOSTRATV)

By on gennaio 12, 2013
Daniel Rays Italia's Got Talent

text-align: justify”>Daniel Rays Italia's Got TalentDaniel Rays è il sopranista che a Italia’s Got Talent ha lasciato senza parole il pubblico per la sua impressionante dote vocale: Gerry Scotti, per esempio, si è commosso come non mai dopo aver sentito la voce di questo cantante. La puntata della sua formidabile performance verrà trasmessa tra non molto (vi ricordiamo che il programma di Canale 5 inizierà proprio questa sera). In questo post, però, non vogliamo parlare esclusivamente dell’effetto che Daniel ha avuto sul pubblico, stregandolo, ma il nostro intento è quello di farvi conoscere meglio questo ragazzo, che nonostante la sua giovanissima età (è nato nel 1991) ha già riempito il suo bagaglio di esperienze con concorsi vari, con diversi tentativi per entrare a X Factor, e con la sua partecipazione a Sanremo Giovani. Con Rays abbiamo avuto modo di parlare del suo percorso nel mondo musicale e anche di quei sogni che presto vorrebbe realizzare: dalla nostra piacevole chiacchierata è nata una interessante intervista (in esclusiva su LaNostraTv), che permetterà a tutti i suoi ammiratori (e anche a tutti coloro che sono semplicemente curiosi di scoprire chi sia questo particolarissimo cantante) di conoscerlo meglio. Buona lettura!

daniel-rays-camtante

LNT: Ciao, Daniel! Innanzitutto ti ringraziamo per aver deciso di accettare la nostra intervista, e poi passiamo subito alla prima domanda: quando si è verificato il primo approccio con il mondo della musica?

Daniel Rays: Ciao, grazie a voi, è sempre un piacere per me. Diciamo che io sono nato cantando: mi sono avvicinato al canto a circa quattro anni, cominciando dal coro gospel della chiesa protestante di cui faccio parte. Poi crescendo ho allargato i miei orizzonti al di fuori della chiesa.

LNT: Una voce, la tua, davvero molto particolare. Ma, come ben si sa, le cose “strane” non sempre sono accettate con immediatezza, in primo luogo da chi le possiede. Hai mai desiderato avere una voce comune, o meglio più banale?

Daniel Rays: Sì, devo ammettere che con una vocalità e una timbrica così particolari non sempre sono stato capito e valorizzato. Ma questo di sicuro non mi turba più: oggi bisogna essere anche originali per riuscire a combinare qualcosa nel mondo della musica. C’è chi, pur di riuscire a concludere qualcosa, si presenta con un modo di cantare artificiale, quindi non c’è motivo per cui non debba essere contento di quel che ho e peraltro non posso cambiare! Ho sempre desiderato però di avere anche un po’ di bassi: da piccolo, ogni volta che pregavo, chiedevo anche questo, e vedo che ha funzionato, perché pian pianino ha iniziato a uscire anche questo lato vocale di me.

LNT: L’essere un sopranista ti ha causato grandi problemi? Queste novità sbalordiscono un bel po’: tu hai mai dovuto subire dure critiche o pregiudizi di ogni sorta da chi non accetta che un ragazzo canti con una voce da donna?

Dniel Rays: Grazie al cielo niente di serio, e del resto io (e non solo io) credo che chi giudichi basandosi solo sul timbro o sull’estensione vocale di un artista non sia abbastanza preparato in materia. A parte i vari “Ma quindi canti in falsetto?”, “Scusa, ma tu sei castrato?”, “Con questa voce sei limitato” – frasi che non mi hanno turbato, ma solo fatto sorridere -, direi che finora è andata bene.

LNT: Dopo la tua partecipazione a X Factor e alle selezioni di Sanremo Giovani 2013 è cambiato qualcosa?

Daniel Rays: Beh, X Factor è stato una buona vetrina, per me. Nonostante non sia entrato nei dodici, ho comunque acquisito un buon numero di fan. Molti di coloro che mi seguono oggi mi hanno conosciuto tramite X Factor. Quanto a Sanremo Giovani, mi ha permesso di conoscere moltissime persone del mondo della musica, grandi autori e compositori con i quali sto programmando e sperando di riuscire a concludere alcuni importanti progetti.

LNT: Ricordiamo ancora la critica mossa da Anna Tatangelo contro di te. Credi che quello che ha detto fosse tutto sbagliato, e che ora si stia mangiando le mani per non aver voluto a X Factor 4 un talento raro come il tuo? Anche Morgan, a X Factor 5, non ti ha voluto nella sua squadra. Credi che potessi fare altro per convincerlo o non ha saputo cogliere il tuo potenziale?

Daniel Rays: (Ride). Rimango del parere che Anna si sia sbagliata, nel senso che i sopranisti non cantano in falsetto. La spiegazione più semplice che posso dare ai lettori è che chi canta in falsetto è molto limitato dal punto di vista del volume e della corposità, poiché non canta con voce piena. Del resto, se i sopranisti e i controtenori non cantassero con voce piena, come potrebbero cantare con l’orchestra in grandi teatri senza microfono e farsi sentire ugualmente? Sarebbe un miracolo, non credete? Qualcuno poi chiama la voce di testa falsettone, ma il falsetto e il falsettone sono due cose completamente diverse. Morgan? Credo che mi abbia capito benissimo, ma che siano state le circostanze a non permettermi di entrare a X Factor; peraltro a tutt’oggi lo stesso vocal coach di Morgan in quella edizione del talent show non ha capito perché non sia entrato. Ma va bene così.

LNT: Molti – vedendo anche i vari commenti ai tuoi numerosi video su You Tube – affermano che la tua voce non è adatta per fare musica leggera, ma solo canto lirico. Che cosa rispondi?

Daniel Rays: Rispondo che si sbagliano di grosso, anzi, è un vantaggio perché posso cantare di tutto. E comunque, da quando l’estensione vocale determina il genere che uno deve cantare? A cosa servirebbe alzare e abbassare la tonalità? Tengo inoltre a precisare che io vengo dal gospel e mi sono avvicinato alla lirica solo pochi anni fa, quindi quell’affermazione non ha senso.

LNT: Qual è il sogno che vorresti vedere presto realizzato? E se non riuscissi a sfondare nel mondo della musica, hai già deciso di abbracciare un’altra professione?

Daniel Rays: Il mio più grande sogno è vedere la mia musica apprezzata da un pubblico sempre più vasto, e poter fare il cantante per professione tutta la vita. Intanto studio canto lirico al Conservatorio e se proprio dovesse andarmi male, ho frequentato l’Istituto alberghiero e potrei sempre fare il barman. (Ride).

LNT: E ora un’ultima domanda, alla quale sei libero di rispondere quello che vuoi: se avessi una bacchetta magica, cosa cambieresti di questo mondo che va giorno dopo giorno in rovina?

Daniel Rays: Cancellerei le ingiustizie e farei in modo che i meriti fossero tenuti maggiormente in considerazione. E cambierei le cose nel mondo della musica, che soprattutto in Italia va sempre più a rotoli. Insomma, renderei tutto più trasparente e più libero.

LNT: Grazie, Daniel, per la tua disponibilità. Saluta i lettori de LaNostraTv come meglio credi!

Daniel Rays: Grazie veramente di cuore a voi e un abbraccio a tutti i lettori de LaNostraTv: mi auguro che apprezziate la mia musica e che passiate a trovarmi ogni tanto su YouTube e Facebook. Byeee da Daniel Rays!

About Pascal Ciuffreda

Classe 1992, un ragazzo come tanti, ma con un’ingovernabile voglia di comunicare scrivendo. Studente di filosofia con diverse passioni: divorare libri senza pregiudizi, seguire qualsiasi tipo di programma televisivo (da quelli incentrati sulla cultura a quelli più trash), ascoltare tanta musica, e scrivere articoli sui più svariati argomenti. Puzza sotto al naso, mai; entusiasta sempre di sperimentare e sperimentarsi. Il suo motto? Vivere militare est.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *