Elezioni 2013, confronto tv tra i candidati: Bersani disponibile “ma con tutti”

By on gennaio 29, 2013

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Il confronto televisivo tra i candidati alle prossime elezioni sta animando la discussione politica. In attesa di scoperire cosa deciderà la Commissione di Vigilanza Rai, interrogata dai vertici aziendali in merito alle regole da applicare ad un eventuale duello televisivo in tempo di par condicio, le posizioni dei leader in campo si fanno sempre più variegate. Silvio Berlusconi, qualche settimana fa, si era detto disponibile ad un confronto con Pierluigi Bersani, perchè il vero avversario della coalizione di centrodestra, secondo il Cavaliere, è il Pd e solo il Pd. Fuori dunque sia il “centrino” di Monti che gli altri partiti/movimenti: Berlusconi vorrebbe un confronto a due, forse convinto di poter dominare Bersani con facilità dal punto di vista comunicativo. Proprio dal segretario del Pd, intanto, è arrivata la disponibiltà a partecipare ad un talk elettorale, ma a condizioni nettamente opposte a quelle di Berlusconi.

Pierluigi Bersani ha annunciato via Twitter la sua intenzione di confrontarsi con gli altri candidati premier alle prossime elezioni, ma a patto che non si facciano distinzioni tra gradi e piccoli partiti o coalizioni. Se confronto deve essere, che siano presenti almeno le formazioni politiche più significative. Certo sarebbe impossibile pensare di riunire in uno steso studio i rappresentanti delle circa venti liste ammesse al voto, ma il candidato del centrosinistra reputa necessaria perlomeno la presenza di Berlusconi, Monti, Grillo, Giannino e Ingroia.

In campagna elettorale poco spazio a problemi italiani. Pronto a confronto tv con tutti i candidati se serve a discuterne

Il confronto tv ha raccolto l’adesione entusiasta di Antonio Ingroia, che sempre da Twitter ha fatto sapere: “Accetto e rilancio, subito il dibattito televisivo“. Nessun commento dal leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo, che però si è detto pronto a tornare in tv sul finire della campagna elettorale. Chi sembra proprio non gradire l’ipotesi di un talk a più voci, oltre al Cavaliere, è Mario Monti: il premier uscente si trova a suo agio in contesti “solitari” che non rischiano la deriva in pollaio, come nell’ospitata a Ballarò o in quella a Zeta, il nuovo programma di Gad Lerner, in cui il Professore ha anche trovato il modo di attaccare Maurizio Crozza per la sua satira sui candidati montiani. Stando così le cose, sembra difficile trovare una sintesi tra le esigenze di tutti. Anche perchè su un punto il Pd non vuole arretrare, come sottolineato ironicamente da Bersani sempre via Twitter:

Tutti i candidati hanno uguale diritto, o tutti o nessuno. Il problema è di qualcuno. Berlusconi è candidato premier? O è Alfano? Io li prendo tutti e due e facciamo 6+1“.

Secondo l’Ansa, il confronto di cui tanto si era vociferato in Rai (previsto per sabato in prima serata) rischia di saltare soprattutto per la ritrosia di Berlusconi ad incontrare i sei canddati dei principali partiti. Il Cavaliere accetterà  davvero di passare per l’unico (o quasi) che teme il duello tv a più voci?

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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