Fabrizio Corona latitante: l’appello della famiglia e il messaggio su Facebook

By on gennaio 20, 2013

CoronaFabrizio Corona è latitante da ieri sera, con una condanna di cinque anni di reclusione sul groppone. Le ricerche della Digos e della polizia vanno avanti, si è aggiunta anche l’Interpol ma ancora niente: non l’hanno trovato. Nell’arco delle ultime ore, però, sono successe altre cose. Prima di tutto la sua famiglia, tramite il fratello minore Federico, ha deciso di fare un appello ufficiale: “Siamo affranti. Con la poca lucidità di cui disponiamo in un momento così drammatico, ovunque tu sia, ti chiediamo di tornare al più presto e consegnarti alla giustizia”. Federico, che lavora con lui, ha inoltre dichiarato all’Ansa che nessuno di loro sa dove sia… Sarà vero?

Fabrizio Corona è latitante ma nel pomeriggio è apparso un messaggio sulla sua pagina Facebook ufficiale: “”Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c’è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato“. E’ la citazione di un passo del libro Haruki Murakami Kafka sulla spiaggia. Ma c’è un altro particolare di rilievo: tramite il social network si legge chiaramente che il post è stato pubblicato con un cellulare da Quarto Oggiaro, poco rassicurante quartiere della periferia milanese. Se è stato Fabrizio in persona a scriverlo, allora ha compiuto un passo falso. Ma sarebbe una cosa troppo eclatante. Vien da pensare, allora, che sia stato qualcuno dei suoi collaboratori. Ma il peccato d’ingenuità – chiamiamolo così – resta ugualmente.

Fabrizio Corona è latitante e appare sempre più probabile l’idea che possa essere fuggito all’estero. Intanto il pg Marcello Maddalena ha chiesto spiegazioni alla questura di Milano circa l’ordine di carcerazione, che non è stato eseguito. “Di sicuro – ha detto Maddalena – è riuscito a eludere la sorveglianza alla quale, a quanto pare, era sottoposto. Si è trattato di una fuga volontaria“. Una fonte del Tribunale di Torino ha fatto sapere all’Ansa che Corona “che Corona era guardato a vista da diversi giorni. Tra l’altro, essendo in regime di affidamento in prova, era soggetto a delle pur blande limitazioni nei movimenti. Come sia potuto succedere, ancora non ce lo spieghiamo“.  Una storia che ha dell’incredibile: come finirà?

 

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