Festival di Sanremo 2013, Luciana Littizzetto: “Imbavagliata non mi sono mai sentita e sul palco dell’Ariston non ho alcuna intenzione di contenermi”

By on gennaio 4, 2013
Luciana Littizzetto

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LUCIANA LITTIZZETTO A SANREMO 2013 SENZA CONTEGNO – Luciana Littizzetto, la comica italiana più pungente, che condurrà insieme a Fabio Fazio l’edizione 2013 del Festival di Sanremo, ufficialmente in onda dal 12 al 16 febbraio prossimi. Dopo tanti tira e molla sull’ipotetico posticipo della kermesse per le elezioni, andrà in onda in pieno periodo di campagna elettorale e questo può essere considerato sia un bene che un male. Dopo aver fatto battute pesanti su Silvio Berlusconi, la Littizzetto è stata travolta da un’enorme bufera e molti le hanno dato addosso, quindi ora sorge spontaneo porsi determinate domande: con che tipo di monologhi si esibirà sul palco dell’Ariston? Farà ancora satira su Berlusconi o cambierà completamente argomento? Il fatto di non parlarne è quasi impossibile, e in un’intervista rilasciata al settimanale Oggi dichiara che i cavalli di battaglia comici e non solo che presenterà a Sanremo, non saranno per niente ristretti e meno trasgressivi, anzi al contrario non si preoccupa per niente di un’ipotetica censura. È possibile dire che ne vedremo delle belle, e che con ogni probabilità sarà lei la regina di Sanremo ’13. La comica torinese potrebbe contenersi ed essere più sobria per un’occasione del genere, ma pare non abbia alcuna intenzione di farlo e il compito affidato a Fazio sarà quello di ridimensionarla.

littizzetto

INTERVISTA RILASCIATA DALLA LITTIZZETTO – Nell’intervista dichiara: “Imbavagliata non mi sono mai sentita in vita mia. Certo, a Sanremo, farò i conti con la par condicio, ma ho trovato le polemiche sulla mia battuta a Che tempo che fa francamente un po’ eccessive. È stata associata a Berlusconi, ma io parlavo dei politici in generale. Di cosa parlerò all’Ariston? Se qualcuno avesse degli argomenti da propormi… No, perché la politica no, le canzoni no, cose di Chiesa non è il luogo, il sesso a Sanremo fa brutto. Non so, faccio dei corsi di bricolage? Di cucina ligure? Volete mandarmi la ricetta del coniglio alle olive?”. Dato che non potrà parlare di politica e politici, ironizza su questo fatto e confida quali canzoni farebbe cantare loro: “Per Mario Monti ci vuole Salirò, di Daniele Silvestri; per Maroni Montagne verdi di Marcella Bella. A Bersani affiderei Guantanamera che il segretario del Pd dovrà cantare rigorosamente col sigaro in bocca. Grillo? Mmmh… Mi viene solo quel coro da stadio, quello che fa “la senti questa voce?”… E per Berlusconi il capolavoro di Gigliola Cinquetti, quella che fa: “E qui comando io e questa è casa mia, ogni dì voglio sapere chi viene e chi va”.

Non ci resta che aspettare il 12 febbraio, e prepariamoci ad assistere ad una versione più pepata della kermesse, sperando che riesca a reggere il confronto con le edizioni passate che per un motivo o per un altro hanno fatto parlare tanto di se.

About Paolo Mastromarino

Paolo Mastromarino (Classe 89) nato a Castellana Grotte (Bari), laureato in Scienze della comunicazione culturale e forme dello spettacolo presso l'università Lumsa di Roma, ad ora iscritto al corso di laurea magistrale in Produzione di testi e format per l'audiovisivo. Mi piace scrivere e da sempre sono appassionato di televisione, programmi televisivi e fiction, insomma mondo dello spettacolo in generale. Trovo molto interessante studiare il mondo televisivo straniero, soprattutto britannico e americano

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