Festival di Sanremo 2013, Marta sui Tubi: “Con Fazio e Pagani sarà meno nazionalpopolare”

By on gennaio 29, 2013
foto gruppo marta sui tubi

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Mentre il FESTIVAL DI SANREMO trascina con sè le polemiche legate alla partecipazione di alcuni artisti della categoria bigi quali secondo i cantanti esclusi dalla kermesse musicale non dovrebbero concorrere – il Corriere della Sera ha pensato bene di dare la parola a uno dei gruppi che si esibirà nelle cinque serate sanremesi e che potrebbe persino essere la vera sorpresa del Festival. Parliamo dei MARTA SUI TUBI, artisti che di storia alle spalle ne hanno e anche abbastanza e che per la loro prima volta calcheranno il palco del Teatro Ariston con i loro due brani Dispari e Vorrei, il primo dedicato alla superficialità dei rapporti nell’epoca della digitalizzazione, mentre il secondo sul desiderio di riconciliarsi con il mondo.

Nell’intervista i MARTA SUI TUBI hanno spiegato i motivi della loro partecipazione al Festival di Sanremo, nonostante fossero legati a una tradizione musicale sicuramente diversa da quella che è la scena sanremese. Qualcuno infatti potrebbe stupirsi che un gruppo così “alternativo” abbia deciso di presentarsi alla manifestazione canora più importante dell’anno. Ecco perchè lo hanno fatto:

Secondo MARTA SUI TUBI, rappresentata dal cantante e fondatore della band Giovanni Gulino, questo non sarà un Festival alla Clerici ma “grazie a Fabio Fazio e a Mauro Pagani non sarà eccessivamente nazionalpopolare. Chi scrive canzoni – ha aggiunto – non lo fa per farle sentire ai parenti, ma anche per puro narcisismo. Per questo mi piacerebbe che gli intransigenti mostrassero lo stesso tipo di attenzione quando suoniamo nei comuni governati da persone poco trasparenti. Parole chiare e anche dure da parte di Gulino, che raccolgono perfettamente lo spirito della band.

Anche il batterista dei MARTA SUI TUBI Ivan Paolini la pensa allo stesso modo e ha sottolineato che questo Festival di Sanremo non sarà basato tutto sulla “farfallina” (facendo riferimento allo “scandalo” suscitato lo scorso anno quando Belen Rodriguez mostrò il suo tatuaggio sull’inguine). Questo concetto si ritrova anche nelle parole di Carmelo Pipitone, chitarrista e altro fondatore del gruppo nato nel 2002, che ha citato Almamegretta, Daniele Silvestri, Max Gazzé ed Elio per confermare il diverso contesto di questo Festival. Pipitone ha poi fatto una battuta sul loro nome, spiegando che “tempo fa abbiamo immaginato che Marta fosse una ragazza che ci siamo scambiati tutti noi. Il nome in realtà era provvisorio, ma poi ci è piaciuto l’idea di legarci a un nome di donna come accaduto per gli Alice in Chains o i Marlene Kuntz”.

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

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