Festival di Sanremo, in anteprima le canzoni: insufficienti Mengoni e Annalisa. Applausi per Elio e le Storie Tese

By on gennaio 26, 2013
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text-align: justify”>A circa venti giorni dalla partenza ufficiale, si è già messa in moto la macchina del Festival di Sanremo. Una macchina che, prima ancora di arrivare sul palco dell’Ariston, ne ha macinata di strada: prima il possibile slittamento per questioni politiche, poi i rumors sulle prime donne che dovrebbero affiancare il collaudato tandem Littizzetto-Fazio. Ora, finalmente, a tenere banco è la musica. Si è infatti svolto ieri l’ascolto in anteprima per la stampa di tutte le canzoni in gara quest’anno e i giornalisti delle più prestigiose testate, già stamattina, hanno decretato promossi e bocciati. Un giudizio per certi versi unanime e per altri discordante che, su tutti, premia la qualità dei brani. Lontano dagli ormai consumati canoni della crisi e dell’amore banale, il Festival di Sanremo si appresta a raccontare delle belle storie con testi davvero apprezzati, carichi di profondità e ironia. Ma al di là del buonismo che pervade il giudizio generale, vediamo su di chi è piombata la scure dell’insufficienza e su chi invece si è appoggiata la corona d’alloro del possibile vincitore.

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Per i giornalisti non c’è alcun dubbio: il trionfatore annunciato di quest’edizione targata 2013 sarebbe Elio (Storie Tese comprese, s’intende). Il suo testo, ironico e dissacrante, con riferimenti alla politica e all’autoerotismo, sarebbe pronto a riscattare quel primo posto sfumato con “La terra dei cachi”. Un giudizio, quello della stampa, che cozza inevitabilmente con quello degli scommettitori che, invece, puntano tutto su Chiara Galiazzo. La fresca vincitrice di X Factor dovrebbe cavalcare l’onda del successo al televoto con due brani dalle sonorità “Baustelle” che, però, non hanno convinto del tutto i giornalisti. Anche l’altra lady reality di questo Festival, Annalisa Scarrone, non è stata certo travolta da critiche particolarmente entusiaste. Secondo il Secolo XIX, le due, sarebbero costrette a tenere un “low profile” mentre per alcune testate sarebbero addirittura fuori contesto. E a proposito di reality, cosa vogliamo dire di Marco Mengoni? Se Elio è in assoluto il vincitore annunciato, Mengoni è colui su cui si sono riversate le critiche più aspre, probabilmente a causa delle forti aspettative. Insufficienze nette si sarebbero abbattute sui suoi due brani, “Bellissimo” e “L’essenziale”. Solo il quotidiano genovese di cui sopra avrebbe definito la scelta di Mengoni “coraggiosa”, degna di un cambio di registro notevole.

Ma la potenza mediatica dei volti da talent non è certo da sottovalutare. Una potenza che però possiedono anche i Modà su cui si sono abbattute recensioni contrastanti. C’è chi ha definito il loro pezzo un manifesto generazionale e chi invece l’ha elevato a emblema della banalità. Pareri discordanti pure su Malika Ayane e Daniele Silvestri. Giudizi positivi invece su Max Gazzè, la partenopea  Maria Nazionale e, addirittura entusiasti, per “Dr. Jekyll e Mr. Hyde” di Simona Molinari e Peter Cincotti.

Ci sarà da fidarsi? Chissà se i gusti della critica incontreranno quelli del pubblico. Un paio di settimane e lo scopriremo.

About Simone Rausi

Quando nacque a Catania nel 1986, Pippo Baudo urlò “Fantastico!”. Già, la settima edizione era in onda su Raiuno in quel momento. Ha divorato decenni di fiction e programmi tv prima di laurearsi in Scienze della comunicazione. Ha fatto lo speaker, il giornalista, il blogger e attualmente è copywriter presso un’agenzia di pubblicità (ma sua nonna dice in giro che fa il copriwater). Ha scritto un romanzo sui carciofi ma non ne mangia uno da anni. Lo trovate su tutti i social network del mondo… o davanti qualche schermo.

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