FRINGE: finale di serie deludente come quello di Lost ma con momenti commoventi

By on gennaio 22, 2013
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text-align: justify”>fringe-finale-di-serie-walter-e-michael-fotoFRINGE SERIES FINALE – Nonostante gli ascolti bassi delle ultime due stagioni, Fringe è riuscito ad arrivare al centesimo ed ultimo episodio che è andato in onda 4 giorni fa in America. Si è conclusa così un’avventura iniziata 5 anni fa e che è riuscita ad arrivare fino in fondo nonostante la trama andata un pò alla deriva e le numerose lacune nelle storyline ideate da Pinker e Wyman con la supervisione di J.J. Abrams. In Italia il series finale non è andato in onda e non si sa se e quando verrà trasmesso, ma in compenso Italia1 ha dato la possibilità al pubblico italiano di vedere tutta la serie ininterrottamente dall’inizio fino alla fine della quarta stagione. Ma cosa dire di questo finale di serie? Per molti FRINGE avrebbe dovuto chiudere i battenti alla fine della terza stagione, conclusasi con l’unione dei due universi paralleli e con la cancellazione di Peter Bishop (Joshua Jackson) da tutte le timeline.

FRINGE però è andato avanti e le cose hanno iniziato a complicarsi al punto da sfuggire di mano perfino agli stessi autori, responsabili di aver fatto imbestialire migliaia di fans sparsi per il mondo a causa delle risposte tanto attese ma mai arrivate. Il series finale è stato senza dubbio commovente, per certi versi, grazie ai molti riferimenti alle scorse stagioni ma il doppio episodio finale ha deluso per gli stessi motivi che anni fa delusero milioni di “lostiani“: il reset temporale ha praticamente annullato la quinta stagione, cancellando paradossi ed errori autorali. Ma cosa è veramente successo nell’ultimo episodio di Fringe?

La quinta stagione è stata una lunga corsa che ha portato il Fringe Team nel 2036 per combattere gli Osservatori, pronti a distruggere gli umani. Per salvare il loro mondo e per riavere indietro loro figlia Etta, Peter ed Olivia dovranno affidarsi al piano ideato da Walter e Donald/September. Questo piano, però, prevede che Walter si sacrifichi portando Michael, l’osservatore bambino figlio di September, nel futuro, in modo tale da convincere gli osservatori a prendere una decisione diversa riguardo alla loro evoluzione, riscrivendo di conseguenza il futuro. Il grande minestrone del finale di Fringe non si è fatto mancare nemmeno il ritorno del’universo parallelo, dove Alt-Olivia ha sposato Lincoln e gli osservatori non hanno mai invaso la Terra.

Nonostante le lacune e le sviste contenute nel telefilm, l’episodio finale è riuscito a regalare momenti commoventi, come quello in cui finalmente Peter e Walter hanno un confronto padre e figlio oppure l’attimo in cui Walter varca la soglia del passaggio temporale che lo porterà nel futuro facendolo diventare un paradosso.

Il finale di Fringe lascia sicuramente spiazzati, con l’amaro in bocca per i mille interrogativi che restano irrisolti e per l’uscita di scena di personaggi che, nel bene e nel male, hanno dato vita ad una serie unica nel suo genere. La magia che Fringe riesce a compiere è quella di strappare un sorriso malinconico a tutti quelli che lo hanno seguito assiduamente a dispetto di tutte le cose sbagliate che sono state messe in scena e che hanno minato l’integrità della storia e tutto questo è reso possibile grazie al tulipano bianco, simbolo che torna alla ribalta proprio nell’ultima scena.

About Marinella Aiello

Nasce nel 1986 a Praia a Mare in provincia di Cosenza. Dopo essersi laureata in scienze della comunicazione decide di proseguire i suoi studi diventando dottoressa magistrale in Informazione, Editoria e Giornalismo presso l’Uniroma3. La televisione è una delle sue passioni più grandi, insieme ai social network e alle serie tv americane. È diplomata in danza moderna e si occupa di organizzazioine di eventi.

5 Comments

  1. marco

    marzo 11, 2013 at 13:46

    se gli osservatori non sono mai esistiti, allora september non ha mai distratto walternative nel laboratorio mentre cercava la cura per peter, quindi l’ha trovata e peter è guarito, quindi il nostro walter non ha mai dovuto attraversare, quindi peter è rimasto e cresciuto di là, e quindi non ha mai conosciuto la nostra olivia, e quindi la scena finale nel parco è impossibile

    • marco

      marzo 11, 2013 at 16:44

      …a meno che…

    • Federica

      marzo 21, 2013 at 14:03

      Peter è stato cancellato dalla linea temporale precedente quindi non esisteva più né nell’universo alternativo nè in quello che conosciamo noi, è tornato grazie ai ricordi di olivia e walter che nonostante peter fosse stato cancellato, l amore che entrambi provavano per peter ha fatto si che lui tornasse… quindi september nella nuova linea temporale non ha né distratto walternativo nè ha aiutato walter e peter quando sono caduti nel ghiaccio visto che peter non esisteva più di conseguenza cambiando il futuro ovvero gli osservatori che non esisteranno mai non intralcerà la vita di peter in quanto essendo stato cancellato dalla terra e tornato grazie all affetto delle persone a lui care. Gli osservatori non centrano nulla

  2. Ioooo

    settembre 5, 2014 at 18:09

    Faringe potrebbe risolvere tutto se farebbe un altra stagione in cui si capirebbe che fine a fatto Walter ecc.

  3. Simone Massivo

    novembre 21, 2014 at 20:17

    Per le timeline non capisco tutti questi dubbi. Le vostre stesse domande le pongono nella serie, e Walter e Settembre vi rispondono alla grande! Essendo già esistiti passato, presente e futuro (si conosce il futuro perchè gli osservatori provengono da lì, di conseguenza si sa che in futuro, ci sarà un futuro, scusate il gioco di parole), la natura non può ELIMINARE del tutto una cosa che è già esistita, ma può SOLO SOVRASCRIVERLA nel caso di un paradosso TROPPO paradossale! In pratica il futuro di peter, olivia e etta (e il resto del mondo) viene SOVRASCRITTO SOLO dal primo momento in cui gli invasori non sono nel loro presente soltanto per osservare, ma bensì per conquistare in quanto fin quando gli osservatori si sono limitati appunto a osservare, la Natura non ha percepito un netto cambiamento! E questo doveva essere chiaro già dal primo vero evento inspiegabile e cioè la scomparsa di peter. La Natura “nota” il netto cambiamento nel passo dimensionale di walter e nel salvataggio di peter da parte di settembre nel lago Raiden e cerca di sovrascrivere questo paradosso appena può: quando peter salva entrambi gli universi. Infatti lo stesso peter scompare in quel momento ma siccome la sua esistenza NON è stata CANCELLATA, ma solo SOVRASCRITTA si spiega come olivia più di tutti (probabilmente oltre grazie all’amore, anche al cortaxiphan) riesce man mano a ricordare peter, cancellando la sovrascrittura della natura o se preferite risovrascrivendola! Detto in parole povere, la natura ha il suo corso, e cerca di correggere sovrascrivendo evento SOLO nel caso di gravi eventi o che comunque cambierebbero troppo il futuro che è già esistito per quel presente. Ovviamente incongruenze ci sono, i glifi non so ancora cosa vogliano dire, ma secondo me gli spostamenti interdimensionale e le timeline non sono così difficili. Se la pensaste così, il cambiameto del futuro porterebbe a un vero e proprio annullamento del passato, invece non è così perchè il cambiamento degli eventi come la decisione di peter e walter nel futuro cambiano SOLO dal momento in cui la natura avverte l’eccessivo stravolgimento delle cose.

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