Gomorra: vietate le riprese a Scampia per la fiction di Sky

By on gennaio 5, 2013

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Gomorra non diventerà una fiction o, perlomeno, nessuna ripresa sarà effettuata a Scampia. Il quartiere napoletano assurto a simbolo delle faide di camorra, noto per essere la piazza di spaccio più grande d’Europa, dice no alla realizzazione di una serie televisiva prodotta da Cattleya e Fandango per Sky, sulla falsa riga del film di Matteo Garrone (2008), a sua volta trasposzione del best seller omonimo di Roberto Saviano (2006). Lo ha annunciato il presidente della Municipalità di Scampia, Angelo Pisani, che contattato dal Corriere del Mezzogiorno ha confermato il veto per le riprese della fiction a ridosso dell’apertura del set, prevista per il 28 gennaio.

Gomorra avrebbe dovuto seguire il trend di Romanzo Criminale (prima in libreria, poi al cinema, poi in tv su Sky), diventando una lunga serialità per la regia di Stefano Sollima, il regista del contestatissimo film sui celerini Acab. Ma Pisani ha negato “qualsiasi autorizzazione allo sfruttamento di immagini e luoghi in danno del territorio” specificando che la richiesta era stata presentata “da una società per conto di Sky, che ha acquisito i diritti del libro di Saviano“. Una decisione che scaturisce dalla volontà di fermare quelle che sono considerate “speculazioni mediatiche” su una realtà già martoriata: “Non consentiremo di danneggiare il presente e il futuro di tanti giovani che devono essere orgogliosi di vivere in questa zona a nord di Napoli“.

Gomorra avrebbe dovuto raccontare in episodi il romanzo di Roberto Saviano sullo sfondo delle famose “vele di Scampia“, ma il Presidente della Municipalità ha negato l’autorizzazione ad occupare il suolo pubblico per realizzare sceneggiature, posizionare telecamere ed attrezzature. Da mesi a Scampia è in atto l’ennesima faida camorristica, quella tra cosiddetti ‘Girati‘ (il cui capo è stato arrestato recentemente in una villa di Scafati, in provincia di Salerno) e gli ‘Scissionisti‘ contrapposti al clan Di Lauro. Pisano sostiene che per questi motivi Scampia sia già abbondantemente sotto i riflettori dei media, che spesso ne forniscono un’immagine parziale o volutamente distorta: “La mia diffida, in sostanza, vuole impedire l’utilizzo strumentale di qualsiasi immagine delle Vele e del territorio – ha spiegato il Presidente della Municipalità – Siamo già bersagliati dai tg e dai giornali di tutto il mondo. Credo sia ora di porre un freno a questo andazzo a senso unico, basta sfruttare mediaticamente i luoghi comuni: Scampia non è Bagdad“.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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