La7, vendita rinviata a febbraio: Urbano Cairo presenta un’offerta migliorativa

By on gennaio 19, 2013

text-align: center”>La7 in vendita: Urbano Cairo in pole position

Per conoscere il futuro di La7 bisognerà attendere ancora alcune settimane: il Consiglio di amministrazione di Telecom Italia ha rinviato al 7 febbraio l’approvazione dell’offerta definitiva per rilevare la controllata TiMedia. Nella stessa data saranno approvati ai risultati del 2012 e le linee guida del nuovo piano industriale 2013-2015. Quel che è certo è che la procedura di cessione controllata: le proposte d’acquisto sul tavolo del presidente operativo di Telecom Franco Bernabè sono due. Urbano Cairo, che già raccoglie pubblicità per La7, ha presentato un’offerta per le sole televisioni, senza i multiplex digitali. Il tandem dei fondi di private equity Clessidra ed Equinox è invece interessato a rilevare anche le infrastrutture di trasmissione. La società ha intenzione di vagliare entrambe le alternative e mantenere i contatti con i due possibili acquirenti per “finalizzare le trattative, con l’obiettivo di ricevere offerte definitive e vincolanti“.

Secondo le ultime indiscrezioni, la vendita di La7 vede in pole position Cairo Communications. Si fa sempre più strada, infatti, dopo l’ultimo cda, l’ipotesi di una cessione dell’asset alla società del presidente del Torino Calcio, che già è legata a Timedia da un contratto di raccolta pubblicitaria fino al 2019, con commissioni molto favorevoli (circa il 30%, il doppio rispetto al mercato) e un minimo garantito intorno a 120 milioni, con incentivi per la raccolta ulteriore. L’editore avrebbe presentato un’offerta migliorativa ispetto a quella precedente, pari a 100 milioni di euro per rilevare il 100% de La7 ed Mtv.

Urbano Cairo avrebbe chiesto a Telecom Italia il trasferimento dell’asset privo di debiti, ossia che il passivo di gestione, almeno dell’anno e dell’esercizio in corso, resti sulle spalle della società capogruppo. Non è escluso, in tal caso, che Telecom Italia intervenga con un aumento di capitali ed ulteriori forme di sostegno per favorire la cessione di La7, come ad esempio forme di pubblicità garantita da parte del gruppo. L’offerta concorrente, già vincolante, dei fondi Clessidra-Equinox avrebbe un valore di circa 350 milioni di euro e comprende sia la rilevazione di La7 che dei tre multiplex di TiMedia Broadcasting. L’offerta non convince a fondo Telecom Italia, che sperava di incassare almeno 450-500 milioni di euro dalla cessione degli asset televisivi e che potrebbe anche scegliere di conservare la proprietà dei multiplex del digitale terrestre e cedere soltanto La7. Il prossimo round si gioca il 7 febbraio.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *