Le Iene salvano Corrado Guzzanti dalla denuncia dell’Aiart

By on gennaio 19, 2013
padre pizarro guzzanti

text-align: justify”>padre pizarro guzzanti

L’AIART RITIRA LA DENUNCIA CONTRO CORRADO GUZZANTI – Ha suscitato molto clamore, soprattutto sulla rete, il curioso caso di una minaccia di denuncia sporta dall’Aiart (associazione di telespettatori, questa volta in veste di Cattolici) nei confronti di Corrado Guzzanti che, in un suo  vecchio spettacolo, “Recital”, interpretò il ruolo di Padre Pizarro, un curato che – molto ironicamente – prendeva un po’ in giro i vari luoghi comuni a tema clericale.

La denuncia ha fatto subito il giro delle più importanti testate giornalistiche tanto che, un grosso numero di utenti della rete avevo deciso inoltre di fare una raccolta firme per cercare di bloccare il tutto. Il richiamo legale infatti è partito solo poche settimane fa per via della messa in onda in prima serata su La7 ma, lo spettacolo teatrale da cui è stato tratto lo show tv, risaliva a molti anni fa (2010). Di questo ingarbugliamento, se n’è sono occupati anche quelli de Le Iene che hanno spedito il Moralizzatore per cercare di redimere l’attore comico. Guzzanti si è ben volentieri approcciato con l’inviato del programma d’ItaliaUno richiarando le proprie scusa anche in via del fatto che…:

Non solo potrei andare all’inferno, ma potrei andare anche in galera. Che è peggio!

Sentita l’intervista, questa mattina l’Aiart ha dichiarato che ritirerà la denuncia. Queste sono state le dichiarazioni, in breve, sul dietrofront:

Con soddisfazione abbiamo scoperto che Corrado Guzzanti, intervistato dalle Iene su Canale 5 (era ItaliaUno, ndr.)  il 13 gennaio scorso ha, in modo chiaro, chiesto “scusa a Dio, agli uomini e ai telespettatori” per le offese recate all’interno del suo recital… La nostra decisione di procedere contro La7 mirava principalmente a richiamare la rete al rispetto della religioso e non tanto a ottenere sanzioni… Non certo a limitare la libertà di espressione o di satira ma a tutelare i telespettatori ad essere rispettati dai Media nella loro identità culturale, sociale e religiosa…

Insomma, tutto è bene quel che finisce bene.

About Gigi

Gigi, classe 1989, pugliese doc. Figlio della generazione 2.0 e appassionato di Social Media, coltiva moltissimi hobby: il video editing, la recitazione, bloggare online, cimentarsi nella fotografia e nel web-design.

2 Comments

  1. SHATZELE

    gennaio 19, 2013 at 12:50

    Io non ho bisogno di entrare nell’Aiart per cassare simil persona!! Non appena appare in video, lui ed altri pari suoi faccio immediatamente zapping ed il problema è risolto. Se tutti facessero come me, i personaggi equivoci che prendono in giro il nostro Credo avrebbero vita breve nel firmamento italiano!!!

  2. Lorenzo

    gennaio 22, 2013 at 18:29

    Ma quelli dell’AIARt non hanno colto l’ironia di Guzzanti nel ‘chiedere scusa’? Qua nessuno intende chiedere scusa alle posizioni bigotte dell’AIART, e in tantissimi abbiamo firmato a favore di Guzzanti, uno dei pochi artisti e liberi pensatori rimasti in questo sempre piu’ grigio paese.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *