Lucia Annunziata a Leader: “Ho condotto malissimo, la prossima puntata andrà meglio”

By on gennaio 19, 2013

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Esperimento fallito. Decisamente. Non si può essere più indulgenti nei confronti di Lucia Annunziata  e del suo programma, Leader, in onda in diretta in prima serata dall’Hotel Colonna Palace, a due passi da Montecitorio. Se lo scopo doveva essere il dialogo tra cittadini e politici, bisogna dire che durante la puntata di ieri, la prima, non c’è stato verso di raggiungerlo. Vittima più o meno inconsapevole di questo fallimento è stato Antonio Ingroia, candidato premier per Rivoluzione civile, che alcuni sondaggi danno come la vera sorpresa delle prossime elezioni, ospite della puntata insieme ad alcuni candidati della sua lista.

Gli ingredienti mancanti, nel programma della Annunziata, sono stati tanti: una scrittura praticamente inesistente, la scaletta non pervenuta, un frenetico avvicendarsi di temi ed argomenti tra i più disparati, senza che nessuno di questi fosse realmente approfondito. Tante domande, pochissime risposte, spesso confuse e al limite dell’insulto. Lo scenario della prima puntata non promette bene. Eppure tante sono le questioni interessanti che pone la candidatira dell’ex pm di Palermo: alcune di queste sono state gettate nella mischia del programma, ma non hanno trovato un’approfondimento soddisfacente. Quella che doveva essere un’intervista collettiva, come aveva spiegato la annunziata a Repubblica, si è trasformata in uno scontro di voci, con sovrapposizioni continue e repentini cambi di rotta nelle tematiche da affrontare. Tanti, forse troppi gli ospiti per la Annunziata, abituata ad interviste singole nel suo In mezz’ora. Un caos, che la conduttrice nemmeno ha provato a governate e che ad un certo punto si è quasi trasformanto in rissa…

Il magistrato ospite della Annunziata è risultato poco incisivo e molto sulla difensiva. Sarà che non è un politico (lo diventerà) e che non è abituato alla televisione (si abituerà), ma Ingroia ha preferito assumere un atteggiamento di chiusura nei confronti dei giornalisti che lo hanno interrogato sul rapporto tra politica e  magistratura, ovviamente in riferimento al suo caso specifico. Alessandro Sallusti ha contestato la sua candidabilità in Sicilia, dove fino a pochi mesi fa era in attività come pubblico ministero nella delicata inchiesta sulla trattativa Stato-mafia. I toni del giornalista sono i soliti: “Sei un mascalzone, non puoi candidarti perché non ti sei dimesso da magistrato. Perché? Perche’ sei un mascalzone!“. Ingroia prima ha glissato (“Ancora? Non hai finito?“) poi ha minacciato di sporgere querela: “Con lei non parlo”. La Annunziata si è limitata a sottolineare: “Se c’è questa tensione vuol dire che qualche nodo non è stato chiarito“. Scintille anche con Conchita Sannino di Repubblica: la cronista giudiziaria ha incalzato il magistrato su diverse questioni, dalla composizione delle liste alle presunte frizioni con De Magistris e il suo Movimento Arancione, dalle critiche alla Consulta alla posizione sulle intercettazioni del Capo dello Stato, e si è beccata da Ingroia la definizione di “provocatrice“. Poco efficaci, perchè non inseriti in un vero contesto dialettico, anche gli interventi di operai, esponenti della società civile, avversari politici e personaggi di primo piano come Salvatore Borsellino: la questione dell’esclusione di esponenti del Movimento delle Agende Rosse dalle liste elettorali è un nodo cruciale per il progetto di Ingroia e non è stata sviscerata nel modo giusto.

Il bilancio negativo della puntata lo ha fatto la stessa Annunziata in diretta tv con un sincero mea culpa: “Mi dispiace ho sbagliato, ho condotto malissimo, non ho tenuto i tempi, le domande. La prossima settimana andrà meglio“. Forse. Perchè la verità è che il talk non è per tutti.

 

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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