Maria De Filippi dice No alla conduzione del Festival di Sanremo perchè troppo stressante

By on gennaio 16, 2013
Maria De Filippi

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Alla più nota conduttrice della televisione nostrana, Maria De Filippi, puntualmente ogni anno le viene fatta la stessa domanda: perché non si candida alla conduzione del Festival di Sanremo, dato che nel 2009 al cospetto di Bonolis vi ha partecipato nelle vesti di valletta e che in quello stesso anno e nei successivi han partecipato come concorrenti e successivamente vinto suoi pupilli provenienti dal talent Amici. Ricordiamo appunto nel 2009 che ha vinto Marco Carta con La forza mia (da lei premiato sul palco dell’Ariston), nel 2010 Valerio Scanu con la canzone Per tutte le volte che… scritta da Pierdavide Carone, nell’edizione dell’anno passato ha trionfato con Non è l’inferno Emma Marrone. duettando in una delle serate con Alessandra Amoroso, e infine nella prossima edizione vedremo in gara anche Annalisa Scarrone (scheda della cantante) con i due brani Scintille e Non so ballare.

Lei risponde in modo diretto dicendo semplicemente che non le interessa condurre la kermesse canora, più che altro perché è una macchina che funziona per cinque serate l’anno e prevede uno stress e impegno mentale e fisico non indifferenti, al quale lei non ha per niente voglia di sottoporsi. È anche strana per certi versi, rifiutando di condurre uno spettacolo su uno dei palcoscenici più ambiti in Italia perché ipotizzando che lei si offra come conduttrice, gli addetti ai lavori l’accoglierebbero a braccia aperte, sapendo di andare sul sicuro sia sul piano mediatico che in termini di Auditel. Essendo, come lei si è più volte definita, l’antidiva in persona, non sarebbe molto entusiasta di indossare gli abiti di scena designati per ogni sera alle presenze femminili, ma preferisce vestire in modo più informale e occuparsi dei suoi cavalli di battaglia della stagione, Italia’s Got Talent e Amici.

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Nell’intervista al settimanale Oggi, riguardo la conduzione del Festival dichiara: “Chi dice mai viene sempre smentito dai fatti. Ma a presentare Sanremo non ci tengo. Lo stress non è produttivo, non è la condizione mentale giusta per lavorare, fa di te un automa. Ecco, Sanremo è esattamente quello. E uno si chiede: ma perché dovrei?“. Invece su Annalisa, in gara tra i Big dice: “E’ più introversa di Emma. E’ più insicura, non si rende ancora conto di essere bravissima. Avrà di fronte il mondo e capirà il suo potenziale“. Spende inoltre alcune parole sulla sua amica Luciana Littizzetto, prossima alla co-conduzione del Festival di Sanremo 2013 con Fabio Fazio. La De Filippi dichiara: “Guardo la Litizzetto, che come me di solito vive in un suo mondo isolato da tutto quel circo, e penso che si sta sottoponendo a uno stress indicibile. È così intelligente che troverà una soluzione al problema di parlare liberamente in campagna elettorale“. Chissà se prima o poi ci troveremo a parlare della De Filippi in veste di conduttrice del Festival di Sanremo.

About Paolo Mastromarino

Paolo Mastromarino (Classe 89) nato a Castellana Grotte (Bari), laureato in Scienze della comunicazione culturale e forme dello spettacolo presso l'università Lumsa di Roma, ad ora iscritto al corso di laurea magistrale in Produzione di testi e format per l'audiovisivo. Mi piace scrivere e da sempre sono appassionato di televisione, programmi televisivi e fiction, insomma mondo dello spettacolo in generale. Trovo molto interessante studiare il mondo televisivo straniero, soprattutto britannico e americano

2 Comments

  1. Rossella

    gennaio 16, 2013 at 11:58

    Secondo me sbaglia la De Filippi a sentirsi un antidiva. Comprendo il suo punto di vista perché ho seguito tutti i suoi programmi e sono certa che lei li concepisce in relazione al racconto della persona. Però il fatto stesso che raccoglie davanti al video milioni di persone la rende una diva. Non capisco la sua reticenza davanti all’ipotesi di una conduzione del festival! Infatti io ho seguito una sua conferenza e pur essendo una sua estimatrice non sono stata capace di chiederle un autografo. Non è una semplice conduttrice. Anche perché in questo dibattito ho capito che la realtà dei troni e dei talent la rende una vera e propria icona: più stress di così? Dai suoi programmi escono anche i nuovi sex-symbol. Dovrebbe riconsiderare Sanremo e forse anche l’idea dare un unico indirizzo ai suoi programmi. Che senso ha invitare ancora Garko a C’è posta quando il sex-symbol è l’uomo della porta accanto? Io capisco la sua visione ma la realtà è diversa e a me sembra meno poetica.
    Lo stesso Gabriel Garko da un po’ di tempo a questa parte non è più il vero sex-symbol del piccolo schermo. Ora ci sono i cantanti, i tronisti e perfino i calciatori sono fuori da questa idea di spettacolo. Basta pensare al concorso di Sorrisi per capire che oggi la ragazza media andrebbe a cena con un divo. Sono tra le poche ad avere questo ideale obsoleto. Nell’immaginario collettivo il sex-symbol di ogni donna non doveva avere un legame con la realtà: la sua dimensione era il sogno! Nasceva come prerogativa della donna- adolescente, quindi non aveva niente di commerciale: era un riflesso innocente della sua idea di virilità. Non avrebbe voluto incontrarlo se non a C’è posta per te o a Carramba dove l’incontro si contestualizza in una cornice fatta di emozioni! Che senso ha invitare un vero divo come Garko in un Italia dove le icone sono altre?

  2. angelamaria

    gennaio 19, 2013 at 14:53

    No alla DeFilippi ANCHE (ancora) a Sanremo e alle sue RACCOMANDATE.

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