Mattino5: Federica Panicucci di nuovo sulla tv del passato. Quando il vintage torna sempre utile

By on gennaio 11, 2013
foto di federica panicucci

text-align: justify”>foto di federica panicucciFEDERICA PANICUCCI E LA TV DI IERI. La tv del passato è sempre una miniera inesauribile dalla quale attingere materiale. Lo sanno bene i vari Conti (vedere i Migliori anni) e Clerici (ricordate Tutti pazzi per la tele?) che ci hanno costruito dei programmi appositi, per non dimenticare la tv che fu e i grandi personaggi che la popolavano. Ma lo sa bene anche Federica Panicucci che sembra essere una vera e propria affezionata al genere nostalgia. Già nella sua prima edizione di Domenica Cinque del 2011, aveva cercato di creare uno spazio dedicato ai programmi del passato, con ospiti gli stessi protagonisti di quella tv. Quello slot fu chiuso dopo poche settimane causa bassi ascolti. Stamattina la Panicucci ha riproposto il format, per la serie: “quando non si ha nulla di cui parlare, non vi è un omicidio recente, un caso forte di cronaca nera, o la cronaca rosa è stata passata tutta in rassegna, i filmati d’epoca fanno sempre effetto.” E così nel suo salottino mattutino frequentato dai soliti Predolin, Balestri, Tonon e la ormai presenza fissa Rita Forte con pianola al seguito, si è andati a riprendere dagli archivi Mediaset alcuni marchi storici che hanno fatto la storia della tv commerciale. Da Il pranzo è servito con Corrado a Il gioco dei nove con Raimondo Vianello, passando per SuperClassifica Show con Maurizio Seymandi  (qui dettagli sulla nuova versione) al  Karaoke di Fiorello, la puntata è stata piena di materiale da repertorio. Senza mai dimenticare la padrona di casa e i suoi esordi: da Il gioco delle coppie nel quale era la valletta del conduttore Marco Predolin, al suo debutto al FestivalBar al fianco di un giovanissimo Amadeus (il cui outfit total yellow è completamente da bandire).

Molti gli elogi ai conduttori del passato definiti dei veri maestri di televisione e alla conduttrice, la quale non si sottrae nel raccontare suoi aneddoti:

  “fui mandata allo sbaraglio alla conduzione del FestivalBar perché Claudio Cecchetto si tirò indietro all’ultimo minuto”.

La Paniccucci sottolinea di essersi trovata in grande imbarazzo con i suoi autori nella preparazione della puntata odierna per la scelta del materiale da mandare in onda e promette che tornerà nuovamente ad occuparsi del vintage tv molto presto, già da settimana prossima. Che l’appuntamento con la tv del passato diventi una rubrica fissa all’interno di Mattino5? Sarebbe da augurarselo. Per una volta a settimana la cronaca nera che ormai affolla i palinsesti di tutte le reti televisive sarebbe messa da parte, a vantaggio di una televisione che c’è stata e della quale non dovremmo mai dimenticarci, per tornare a puntare in quella direzione piuttosto che continuare ad annoiare gli italiani già presi da mille altri problemi. Che la tv ritorni ad essere evasione ed intrattenimento e si releghi l’informazione a programmi deputati a farlo, da inserire tra i buoni propositi del 2013.

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

One Comment

  1. Rossella

    gennaio 11, 2013 at 15:05

    Penso che questa scelta non sia il frutto di un vuoto lasciato dalla cronaca nera o da quella rosa. Non prendiamoci in giro. Leggo il nome di Rita Forte e dico: era ora! Secondo me la mattina di Rai Tre ha perso tanto in termini di colore e di calore da quando non c’è lei. Riportare in auge quella televisione è anche un modo per sensibilizzare chi sottovaluta la televisione e non comprende che si affaccia sulla vita della gente e deve farlo portando un’emozione inedita. Divulgare la mancanza di emozioni – o l’ostentazione di stati d’animo- è il più grande rischio per una civiltà. Paradossalmente la cronaca nera trattata in maniera inflazionata è riuscita a farci aprire gli occhi sul confine tra il bene e il male. Spesso in video la purezza, la fantasia, il coraggio e la fiducia non sembrano vere in valore assoluto. Il grande merito di programmi come Quarto grado o delle rubriche che i vari programmi hanno destinato alla cronaca nera è stato proprio questo: ci hanno fatto capire che esistono il bene e il male. Non esistono solo il meglio o il tanto vale: esistono il bene e il male!

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