Max Giusti: “Mi dispiace che Riusciranno i nostri eroi sia meno pop di quello che ci si aspettava. Se fossi stato più bravo avrei ottenuto un risultato migliore”

By on gennaio 25, 2013
foto di max giusti

text-align: justify”>foto di max giustiMAX GIUSTI FA UN BILANCIO DI RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI. Questa sera andrà in onda la terza puntata dello show del venerdì sera di Raiuno: Riusciranno i nostri eroi con Max Giusti, Donatella Finocchiaro e Laura Chiatti. Il programma, partito con un discreto risultato nella prima puntata è già sceso nella seconda (4.001.000 telespettatori per uno share del 15.85%). Le cause di questa perdita di pubblico, le abbiamo già ampiamente spiegate in passato. In un’intervista a tvzoom, Giusti fa un primo bilancio di questo suo impegno. Molto interessante una dichiarazione dalla quale si può percepire una parziale ammissione di fallimento: “non so se c’è ancora spazio per una tv così: alla fine forse al pubblico non interessa più vedere una cosa che possa essere solo divertente. Mi dispiace solo che la trasmissione sia un po’ meno pop di quello che ci si aspettasse.”  Gli intenti iniziali della trasmissione probabilmente erano altri: offrire al pubblico dei momenti di evasione con degli ospiti poco avvezzi al piccolo schermo e per questo imprestati dal cinema. Il comico, tra l’altro, si addossa le colpe dello scarso risultato: “Forse se fossi stato più bravo avrei fatto cinque milioni di spettatori, a me dispiace, però che devo fa”.

Un merito però se lo riconosce, quello di essere riuscito a ringiovanire la media del pubblico di Raiuno, che è scesa a 59 anni. Max, poi, dichiara che avrebbe potuto tranquillamente continuare ad aprire pacchi ad Affari tuoi ma che se nessuno sperimenta nuovi linguaggi si finisce per restare troppo ancorati a quelli vecchi senza mai evolversi. La domanda è una: siamo sicuri che Riusciranno i nostri eroi stia sperimentando dei linguaggi completamente innovativi per il piccolo schermo, e non abbia invece: preso un comico, due belle ragazze nuove per la tv, che continuano a giocare sui luoghi comuni e le differenze tra cinema e televisione? Forse l’idea di base di contrappore i due diversi mondi comunicativi e invitare super ospiti cinematografici, è troppo debole per reggere uno show di prima serata.

Il conduttore si scaglia contro i talent show rei di “usare i ragazzi per tre mesi e poi buttarli via dopo che ci hanno creduto.” Non è l’unico che muove critiche di questo tipo al genere dei talent (citofonare Baudo). In ultima istanza, per non farsi mancare nulla, attacca anche Fazio: “ non si trovano ospiti, perché tutti rispondono che forse devono andare a Sanremo. Farei un appello a Fabio Fazio perché ci comunichi il prima possibile la lista degli ospiti del Festival, così sappiamo regolarci.” In attesa di vedere la puntata di questa sera, restiamo dell’avviso che Max, nonostante l’impegno, non ha il carisma giusto per reggere da solo un programma di prima serata su una rete ammiraglia, pur essendo un personaggio di talento, che ha studiato e fatto la dovuta gavetta. Ci sono personaggi nati per fare i one man show ed altri nati per fare da spalla. Nulla di male nell’appartenere all’una o all’altra categoria, l’importante è riconoscersi in una di esse e non avere pretese di innalzarsi a qualcosa che non si è o che non si ha il temperamento di saper fare.

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *