Oscar Giannino si incatena a Porta a Porta: la protesta contro le tasse del candidato di “Fare”

By on gennaio 29, 2013
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Oscar Giannino ha dato vita ad una singolare protesta negli studi di Porta a Porta: il giornalista, candidato premier alle prossime elezioni con la lista Fare per fermare il declino, si è incatenato durante la registrazione della trasmissione di Bruno Vespa in segno di protesta contro l’eccessiva pressione fiscale che grava su cittadini ed imprese. Con quel gesto dimostrativo, Giannino ha voluto rappresentare la condizione degli italiani  e in particolare delle aziende gravate da un carico fiscale eccessivo, che strozza ogni possibilità di investire e creare sviluppo, a maggior ragione in un periodo di recessione economica come questo.

Oscar Giannino, ospite del salotto di Bruno Vespa, ha estratto dalla tasca una lunga catena, che ha avvolto intorno ai polsi mostrandoli in favore di telecamera (il video dopo il salto, ndr). Mentre si incatenava, Giannino ha spiegato così il significato di quel gesto simbolico e decisamente spettacolare:

Voglio semplicemente mettermi nelle condizioni di milioni d’Italiani alle prese con le tasse e di centinaia di migliaia di imprenditori con le banche (…) Siamo tutti con le catene così ricordiamo che la campagna elettorale serve a spezzarle.

http://youtu.be/9jSpORUicCM

Oscar Giannino, economista e giornalista, ex direttore di LiberoMercato (allegato economico-finanziario di Libero), attualmente è editorialista per PanoramaIl Mattino, Il Messaggero, Il Gazzettino ed altre pubblicazioni. Dal luglio 2012 ha fondato il movimento d’ispirazione liberale Fermare il declino, trasformato poi lo scorso dicembre in Fare partito politico che si presenta alle prossime elezioni con una lista guidata proprio da Giannino. Sulla sua decisione di candidarsi al Parlamento, Giannino ha recentemente polemizzato con il collega Enrico Mentana, notoriamente molto critico nei confronti dei giornalisti che decidono di dedicarsi alla politica. Una scelta inopportuna, secondo Mentana, perchè getta un’ombra sull’attività professionale e sull’obiettività del giornalista stesso. Così, da Twitter, aveva lanciato la provocazione a tutti i colleghi che saranno in lista il prossimo 24 e 25 febbraio:

“Cari Minzolini, Ruotolo, Mineo, Muchetti, Giannino, Sechi. Del giornalismo si diceva: sempre meglio che lavorare. Della vostra scelta, pure

Pronta la replica di Giannino, che ha dato vita ad un botta e risposta sul social network che è andato avanti per un’intera giornata. Giannino si è definito “a reddito 0” e ha sottolineato come sia fuoriluogo accusarlo di ambire semplicemente ad una poltrona, peraltro alquanto incerta visto che la sua lista rischia di non superare lo sbarramento del 4% alla Camera. Ma Mentana, nonostante l’attestato di stima per il coraggio del collega, resta della sua idea:

“Del tuo caso rispetto la scelta di metterti in gioco, unico tra i citati, senza rete (…) inutile che ipocriti e permalosi strillino: se fai il giornalista DAVVERO non puoi ?prestarti? alla politica. Punto. Se cambi, è per sempre“.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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