Pino Daniele: “Sanremo? Un programma qualsiasi contornato da musica”

By on gennaio 19, 2013
Foto Pino Daniele

text-align: justify”>Pino Daniele : “Sanremo è solo un qualsiasi altro programma contornato di musica!” Dice la sua il cantautore italiano che in questi giorni sta presentando Tutta n’ata storia – Vai mo’ – Live in Napoli, un cd/dvd che contiene testimonianze dell’evento del 2008 a piazza Plebiscito a Napoli quando Daniele cantò per festeggiare i 30 anni di carriera. Daniele nella conferenza stampa parla di Sanremo e dice che è un programma del palinsesto televisivo contornato solo da musica e parla anche del ruolo dei talent show nella musica di oggi e sembra convinto nell’affermare che non farebbe mai il giudice in un programma come Amici o X Factor perché ha paura della tv e lì bisogna invece essere scaltri. “Posso partecipare come ospite-afferma-ma non riuscirei mai come intrattenitore”. L’uomo dice che i talent rappresentano un nuovo modo di proporsi ma che prestando attenzione solo alla competenza tecnica alla fine resta in gara il più bravo.

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Tornando su Sanremo rivela : “Non sono stato nemmeno invitato al festival”.  Pino Daniele è molto critico nei confronti di Sanremo dicendo, appunto, che ha degli obiettivi televisivi e, pur se qualcosa di nuovo alla fine ne esce sempre, punta soprattutto all’intrattenimento televisivo. La musica in effetti sta vivendo un periodo di forte trasformazione : “Siamo figli del mercato, non è vero che la musica è finita ma le radio hanno molto più potere di una volta. Anche le case discografiche non esistono più.” Per Daniele è importante lavorare sui valori veri e aggiunge che lui continuerà a fare quello che ha sempre fatto : “Non voglio fare quello che non so fare. Continuerò a fare i miei assoli di chitarra e blues”. Dice che si parla troppo spesso di musica, pur non facendola e questo non può assolutamente succedere.

Chissà se alla fine Fazio chiamerà Pino Daniele a salire sul palco, quello che è certo è che il 12 Febbraio (data di inizio del festival) è alle porte e l’interesse cresce di giorno in giorno…

About Dario Ghezzi

Dario Ghezzi nasce il 28 Giugno 1988. Fin da bambino matura la passione per la scrittura e il mondo dell’arte. Dopo il Liceo Classico si iscrive alla facoltà di Letteratura musica e spettacolo dell’Università la Sapienza di Roma laureandosi nel 2011. Nel 2012 si iscrive alla magistrale di Cinema Televisione e Produzione Multimediale dell’università Roma 3 e nello stesso anno ha frequentato una scuola di recitazione. E’ autore di tre romanzi usciti con ilmiolibro.it

One Comment

  1. Rossella

    gennaio 19, 2013 at 20:18

    Forse ha ragione! Secondo me è una questione d’interpreti.
    Oggi ad esempio leggendo il post sulla Oxa pensavo al brano “Senza pietà”.

    Questo brano è un’opera d’arte: il ritratto del vero amore; è un testo semplice: di una semplicità che è frutto di anni di ricerca. Però non possono cantarlo tutti. Molti criticarono quell’interpretazione: a me non sembrava tanto trasgressiva! Quello era un inno alla vita che partiva dalla terra. È chiaro che l’artista doveva arrivare a quei vertici di astrazione pura partendo da un’ immagine di grande impatto visivo. Una scala che arrivava alla soglia dell’infinito.
    Anna Oxa era dentro quell’idea di trionfo e stare sul palco aveva un senso: è chiaro che se Sanremo non vive più di questo genere di performance la musica diventa un contorno! Ma non è una questione di maschere: è una metamorfosi interiore! Comunque riportare la Oxa a Sanremo almeno in qualità di ospite renderebbe onore a quella manifestazione. E poi oggi non si sente mai parlare dei capricci degli artisti: anche quelli erano pedagogici! L’artista isola la macchina organizzativa e dice al sistema: io non sono una pedina di questa scacchiera!- Il fatto che ricevano un compenso non significa nulla.

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