Roberto Saviano attacca De Magistris sul divieto di girare la fiction Gomorra a Scampia: “Il racconto fa paura”

By on gennaio 6, 2013
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text-align: center”>Gomorra: vietate riprese della fiction a Scampia, parla Roberto Saviano

Roberto Saviano ci va giù pesante: la decisione del Presidente della municipalità di Scampia di vietare l’autorizzazione alle riprese del territorio non l’ha proprio gradita. Il romanziere e autore del best seller Gomorra critica aspramente dalle pagine del sito di Repubblica la scelta di impedire di girare la fiction per Sky le cui riprese sarebbero dovute partire a fine mese. L’annuncio di Angelo Pisano era arrivato ieri, motivato con l’esigenza di evitare un nuovo assalto dei media: secondo il Presidente del municipio, ambientare una serie tv tra le vele di Scampia avrebbe rappresentato l’ennesima “speculazione mediatica” su un quartiere spesso rappresentato solo ed unicamente come terra di camorra. Oggi risponde l’autore del romanzo cui la serie tv si sarebbe ispirata.

Roberto Saviano entra subito nel merito della questione: “Mi domando – scrive su Repubblica.itma davvero è possibile bloccare il racconto di un territorio? Davvero è possibile bloccare il racconto di un territorio dove negli ultimi mesi è riesplosa una guerra per il controllo delle piazze di spaccio? (…) Ma davvero questa ennesima trovata elettorale di vietare l’accesso alle telecamere è il modo giusto per attirare attenzione o per distoglierla?”. Il problema finisce inevitabilmente per riguardare lo stesso Saviano, oggetto di grandi apprezzamenti per la sua attività anticamorra (dalla pubblicazione del libro Gomorra, nel 2006, vive sotto scorta per le minacce subìte) ma anche di critiche, spesso subdole, per la presunta speculazione che lo stesso Saviano avrebbe operato sulle sue terre: “Finisco per essere uno “spione”, un “traditore”, uno “speculatore”, un “arricchito” per chi distrugge Scampia e per chi dovrebbe salvarla. Inutili le paternali sul mancato rispetto della parte sana di Scampia: il valore della parte sana è un valore noto, è sotto gli occhi di tutti. Da sempre scrivo e mi occupo di chi è vittima del potere criminale, di chi resiste cercando di trasformare un inferno quotidiano in opportunità, in speranza, in vita”.

Roberto Saviano critica fortemente anche la scelta del sindaco di Napoli Luigi De Magistris, che si è detto d’accordo con Pisano nel vietare che Scampia si trasformi in un set per la fiction di Sky. L’autore di Gomorra lo attacca personalmente accusandolo di essere diventato uno dei tanti politici che teme la libertà di raccontare (e pensare che all’inizio del suo mandato a Sindaco, era stato prorpio De Magistris, ex pm, a dichiarare di voler riportare presto Saviano a Napoli): “Ma a pensarci bene è normale – scrive Saviano – quando si è all’opposizione, e si racconta il male, si dice che raccontare sia un modo per resistere e permettere un cambiamento. Quando le stesse persone che un attimo prima erano all’opposizione vanno al potere, cambiano idea e chi racconta il male finisce per diventare il nemico che sta boicottando il cambiamento, che sta diffamando il territorio e guadagna dal male.  È sempre stato così, il rivoluzionario al potere è il più zelante dei reazionari perché convinto che il suo potere sia quello giusto”. Tacciare un sindaco che fa della legalità la sua bandiera di essere un reazionario difficilmente sta in piedi. Forse la chiave di lettura è più semplice di quel che sembra: probabilmente non c’è censura nella volontà degli amministratori locali di bloccare le riprese della serie tv. Semplicemente si cerca di evitare il rischio, sempre in agguato in operazioni di questo genere (le polemiche su Romanzo Criminale insegnano), che la criminalità finisca per essere idealizzata e che al teritorio si applichi quell’etichetta di “terra dei clan” che ogni giorno si cerca di combattere.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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