Stefano De Martino: il tattoo della farfallina (la sua) è una bufala costruita a tavolino

By on gennaio 4, 2013

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STEFANO DE MARTINO E LA BUFALA DELLA FARFALLA – Invocava su Facebook “La Par Condicio” ma stava prendendo “per il naso” i suoi fan. Questa volta non è Belen a costruire storie per i giornali, ma bensì il fresco fidanzatino che segue le orme della futura madre di suo figlio per prendersi gioco del pubblico. L’orrendo tauaggio sfoggiato con orgoglio in un post di Facebook, si è rivelato dunque essere un falso costruito a tavolino dal ballerino, che ha voluto divertirsi un po nel vedere la reazione e i commenti della gente alla “novità”. Dopo aver atteso le critiche e gli sfottò, che non sono nemmeno tardati ad arrivare, ha tirato fuori la foto-smentita che lo ritrae con la sagoma della farfallina in mano, dispensando perle di saggezza a quanti ci erano casati:

“Quando un giudice punta il dito contro un povero fesso nella mano stringe altre tre dita che indicano se stesso.”

Che la Belen abbia insegnato al De Martino i trucchi del mestiere? Il tatuaggio, in effetti, oltre ad essere orrendamente brutto risultava anche poco maschile, ma in tempi di Par Condicio si accetta anche questo. Non avrà esagerato un tantino a dare dei fessi a quanti ci hanno creduto, considerando che il suo scopo era quello?

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“LA PAR CONDICIO” PER LA FARFALLINA DI BELEN – Sono sempre le farfalle a far parlare quando si tratta di Belen, ragazza mai vittima del gossip ma sempre artefice dello stesso, indimenticabile l’uscita Sanremese dalla showgirl abbigliata di spacco e tatuaggio a farfalla, con annessa ambiguità. Conscio ormai anche Stefano di come sia facile per la coppia prendersi gioco dei media, anche lui ha voluto dare vita al secondo “mito della farfallina”, forse per testare il livello della sua popolarità o per provare le tecniche per manipolare l’attenzione su di se, cosa sempre utile nello spettacolo. La coppia, sorvolata da qualche tempo in terra Argentina, non ha alcuna intenzione di far distogliere l’attenzione da se, e si tengono pronti e caldi per l’immediato ritorno nello stivale dove si continua a non fare altro che parlare di loro. Che sia Santiago (per chi non lo sapesse, è il nome scelto per il  pargolo) o che siano i tatuaggi, riescono sempre a mettersi al centro, e di loro si deve sempre e comunque parlare…

About Vito Tricarico

Nato nel cuore del sud nel 1993, diplomato da non molto come Tecnico della Gestione Aziendale. Curioso osservatore con la voglia di costruirsi ogni cosa con le proprie mani, dedica il proprio tempo a dilettarsi nella scrittura, nel disegno e dare seconda vita ad oggetti comuni.

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