Beppe Fiorello contro la Rai: “sono deluso”. L’azienda replica l’attore in pieno periodo di garanzia

By on febbraio 24, 2013

text-align: justify”>Dal piccolo schermo, a quello piccolissimo, presumibilmente quello di uno smartphone o di un tablet. Ancora una volta, le polemiche che riguardano la televisione italiana, si vivono e si sviluppano su Twitter, canale di sfogo preferenziale dei vip di casa nostra, nonchè sostituto ufficiale dell’addetto stampa. Il protagonista dell’ultimo “per me è no” è stato Beppe Fiorello che si è scagliato duramente contro la Rai che ha programmato, per martedì prossimo, la replica di “Sarò sempre tuo padre”, film tv dello scorso anno che ha per protagonista proprio l’attore siciliano. Come mai un attore come Fiorello non è contento di questa nuova tornata di visibilità? La risposta è in 140 caratteri, quelli di un tweet: “Rai1 vuole distruggere la memoria ancora fresca di Modugno. Come? replicandomi a pochi giorni di distanza da VOLARE. Deluso”.

E in effetti, a dirla tutta, il piccolo Fiorello ha proprio ragione. Ma la questione non è solo legata al rispetto nei confronti del cantante di “Nel blu dipinto di blu”, ha a che fare con il rispetto per tutti i telespettatori italiani che, pur pagando il canone, dovranno sorbirsi una replica in pieno periodo di garanzia, il lasso di tempo in cui dovrebbero essere trasmessi solo contenuti inediti (non siamo mica ad Agosto). D’altronde, forte del record da 10 milioni ottenuto da Volare, la Rai si mette al riparo con gli investitori pubblicitari e propone un prodotto di sicuro appeal, con un Beppe Fiorello che, andasse pure a leggere l’elenco telefonico, farebbe il 30% di share. Un’abitudine che sta diventando un vizio in casa Rai, vedi la strategia di replicare Don Matteo di Terence Hill dopo i successi di “A un passo dal cielo”.

Manco a dirlo, il tweet di Fiorello ha scatenato un plebiscito di consensi: 138 retweet e una serie di commenti di solidarietà e stima verso l’attore. Perfino Valerio Staffelli, della concorrenza, si è sentito in dovere di dichiarare che si tratta di una strategia poco condivisibile. In un crescente clima di polemica però, Beppe Fiorello ha provato a fare qualche passo indietro, smorzando i toni e correggendo il tiro: “chiarisco, non sono contrario alla replica, dico solo che potevano aspettare un pò invece di sovrapporla all’emozione di volare”. Ma parliamoci chiaro, a volare saranno solo gli ascolti e gli interessi aziendali.

About Simone Rausi

Quando nacque a Catania nel 1986, Pippo Baudo urlò “Fantastico!”. Già, la settima edizione era in onda su Raiuno in quel momento. Ha divorato decenni di fiction e programmi tv prima di laurearsi in Scienze della comunicazione. Ha fatto lo speaker, il giornalista, il blogger e attualmente è copywriter presso un’agenzia di pubblicità (ma sua nonna dice in giro che fa il copriwater). Ha scritto un romanzo sui carciofi ma non ne mangia uno da anni. Lo trovate su tutti i social network del mondo… o davanti qualche schermo.

2 Comments

  1. rossella

    febbraio 24, 2013 at 18:56

    Non capisco il senso di questa delusione: potrebbe doppiare gli ascolti dell’altra messa in onda e arrivare ad un pubblico che rimane a casa in un periodo di crisi economica e dei consumi.
    E’ un tema che vale una seria riflessione… E forse questa stagione e’ migliore dell’altra:c’e’ piu’ consapevolezza!
    Perche’ aspettare?
    Volare rimane un capolavoro ma l’azienda e la societa’ hanno esigenze concrete: il bilancio,il lavoro e la cultura che rimette in moto una civilta’ che arranca!

  2. Dario

    febbraio 25, 2013 at 10:03

    E’ una delusione che proprio non capisco: dovrebbe essere lui il primo a compiacersi del suo successo.

    E che doveva fare la Rai? Rinunciare a monetizzare il successo di Volare?

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