Berlusconi ad Agorà: “Finmeccanica? Nessuna tangente, quello dei giudici è autolesionismo”

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Silvio Berlusconi attacca i pm

text-align: justify”>Silvio Berlusconi attacca i pmSilvio Berlusconi lancia un altro sassolino piuttosto pesante contro la magistratura, sollevando l’ennesimo polverone sul vecchio “pallino” della giustizia. L’offensiva anti-pm del Cavaliere, “sceso in campo” 19 anni fa anche per colmare un vuoto di potere determinato dal crollo della classe dirigente sotto i colpi di Tangentopoli, non ha conosciuto interruzioni significative dal 1994 ad oggi, soprattutto a ridosso delle campagne elettorali. Espressioni come “toghe rosse” e “pm di sinistra”, impensabili ai tempi della Prima Repubblica, sono ormai entrate stabilmente nel lessico del dibattito politico italiano, polarizzando l’attenzione mediatica su quello “scontro istituzionale” che periodicamente torna a salire di livello. L’ultima invettiva di Berlusconi diretta alla magistratura inquirente ha già prodotto i suoi effetti, compattando l’intero arco costituzionale (eccetto la coalizione Pdl-Lega-altri alleati) a difesa di uno dei poteri dello Stato, quello giudiziario, visto ancora una volta dal leader del centro-destra come un ostacolo per l’economia nazionale.

A proposito dello scandalo delle tangenti Finmeccanica e degli arresti eccellenti operati nell’ambito dell’inchiesta sugli scambi commerciali tra l’Italia e l’India, l’ex presidente del Consiglio, ospite del programma di Andrea Vianello su Rai Tre, si è prodotto in un attacco di rara durezza: “Per colpa dell’autolesionismo prodotto da questi magistrati, nessuno tratterà più con Finmeccanica, Eni e magari Enel , così non potremo più competere con altri gruppi nel mondo”. Il riferimento alle recenti indagini sulla dirigenza del gruppo guidato da Giuseppe Orsi ed anche alle precedenti disavventure giudiziarie di illustri rappresentanti dei principali colossi industriali (pubblici o privati) in ambito nazionale non poteva essere più chiaro, così come non poteva mancare una frecciata al Partito Democratico, “coinvolto nel macroscopico scandalo Monte dei Paschi, rispetto al quale si cerca di sviare l’attenzione con altre vicende montate strumentalmente”.

Immediate, di fronte alla rinnovata verve polemica berlusconiana, le reazioni delle diverse controparti chiamate in causa, prima tra tutte l’Associazione Nazionale Magistrati: “L’illegalità è un male che va contrastato e la corruzione internazionale è un reato, non solo una condotta eticamente sostenibile” ha precisato il presidente Rodolfo Sabelli, evitando di scendere nel merito delle accuse rivolte da Berlusconi all’intera categoria. Se a nessuno dei leaders politici (da Antonio Ingroia a Pierluigi Bersani, passando per Antonio Di Pietro e Gianfranco Fini) appartenenti alle coalizioni alternative al “polo dei moderati” è sfuggito il peso delle parole del fondatore di Forza Italia e del Popolo della Libertà, meno scontata era la contrarietà del numero 1 della Lega Nord, Roberto Maroni, pronto a smarcarsi dallo storico alleato sul punto, con la significativa precisazione che “le aziende devono combattere il sistema delle tangenti ovunque, anche se Berlusconi parlava di paesi terzi e non dell’Italia.

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!
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