Derisione e insulti per Briatore su Twitter. La “gente comune” usa il potere del social e il miliardario “licenzia tutti”: siete fuori!

By on febbraio 2, 2013

text-align: justify”>Flavio Briatore messo KO da un uccellino, quello di Twitter. Il social network preferito dalle celebrities di casa nostra, giorno dopo giorno, diventa un’arma a doppio taglio. Flavia Vento finisce sui giornali per le sue perle di saggezza twittate, Lucio Presta fa la guerra con il mondo, Asia Argento ha tre preti che le twittano preghiere, Melissa Satta è praticamente dipendente e Flavio Briatore viene ricoperto di insulti. Nel numero 6 di Panorama sono presenti decine di conversazioni tra Flavio Briatore e i suoi follower (quasi 70mila). L’imprenditore diventa il bersaglio di un tiro incrociato (decisamente ironico e tagliente) senza precedenti ma l’unica arma che ha a sua disposizione è il motto che lo ha reso celebre nel reality di Sky The Apprentice. Così, il miliardario dispensa “sei fuori!” a tutti ma l’effetto è davvero imbarazzante. Qualcuno vuole forse informare Briatore che non può licenziare i suoi follower e che dovrebbe smetterla di ripetere ossessivamente la stessa frase in qualunque contesto della sua esistenza? Ma veniamo ai commenti ripresi da Panorama, eccone un estratto…

Briatore posta una foto insieme alla moglie Elisabetta Gregoraci ma RiccardoVerbena le chiede “è tua figlia?”. Poi Flaviuccio informa i suoi seguaci di essere ritornato a monaco con eli ma, GBichi si chiede se eli stia per elicottero o Elisabetta.

Un povero miliardario non può nemmeno dire che il figlio Falco si è tanto divertito al circo che c’è un Claudio Gardini che risponde: “Essendo rimasto senza panfilo si è dovuto accontentare”. Tasto dolente perfino la geografia. @BriatoreFlavio scrive: “adore le isole e il sud…sardegna mia terra, sicilia gente fantastica, calabria terra di mia moglie” e @franzizko1 gli risponde: “per quanti pezzi di terreno tu possa comprare o cementificare la Sardegna non sarà mai la tua terra. Sbaracca tutto e vattene”.

Briatore ne ha per tutti e le sue risposte sembrano deviare da quel nick autorevole in cui il cognome precede il nome (“troppo pirla sei fuori”, “hai rotto sei fuori”, “ti blocco così non rompi”).

Twitter ha davvero messo nelle mani della cosidetta gente comune un potere immenso. Chiunque può dirti ciò che pensi in modo diretto e umiliarti in pubblica piazza indipendentemente dal tuo stato sociale e dal successo. Addio quindi alla figura dei portavoce e degli addetti stampa, ogni questione si discute su Twitter: dai cambi dei conduttori ai piani alti alle faccende domestica della velina di turno. Usare con moderazione però, la figuraccia è dietro l’angolo, anzi, il tweet.

 

 

About Simone Rausi

Quando nacque a Catania nel 1986, Pippo Baudo urlò “Fantastico!”. Già, la settima edizione era in onda su Raiuno in quel momento. Ha divorato decenni di fiction e programmi tv prima di laurearsi in Scienze della comunicazione. Ha fatto lo speaker, il giornalista, il blogger e attualmente è copywriter presso un’agenzia di pubblicità (ma sua nonna dice in giro che fa il copriwater). Ha scritto un romanzo sui carciofi ma non ne mangia uno da anni. Lo trovate su tutti i social network del mondo… o davanti qualche schermo.

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