Fabio Fazio: “Tornerò a lavorare con Saviano. Sanremo 2014? Ci penserò nei prossimi mesi”

By on febbraio 25, 2013
foto di fabio fazio

text-align: justify”>foto di fabio fazioFABIO FAZIO TRA PASSATO E FUTURO. È stato il rottamatore del Festival della canzone italiana. Fabio Fazio, conduttore e direttore artistico della 63? edizione di Sanremo, ha portato delle grandi innovazioni alla kermesse canora appena terminata. La scelta del doppio brano, la composizione del cast dei big, la coppia con Luciana Littizzetto, si sono rivelate mosse vincenti. Il suo doveva essere un Sanremo di rottura rispetto al passato, e così è stato. La musica classica con Wagner e Verdi, le irruzioni di Crozza e Bisio, l’ospitata della premier dame francese Carla Bruni, tutte scelte fuori dalla consuetudine sanremese che hanno portato ugualmente il Festival a brillare negli ascolti, oltre che nella qualità. Ad una settimana dalla fine del carrozzone festivaliero, Fazio si racconta in un’intervista al quotidiano il Corriere della sera. Ammette che nel fare televisione prova piacere a destrutturare le regole classiche per poi rimontarle. È successo con il calcio prima (Quelli che il calcio) e con Sanremo poi. Sempre impresse nella sua mente, le lezioni di vita di Mike Bongiorno:

“Ho molto pensato a Mike durante questo Festival, uno dei pochi che poteva piacere a tutti. Anzi lui è l’unico che ha davvero parlato a tutti. Mi ha sempre detto: Pensa solo al pubblico. Tutte le cose semplici sono in realtà le più difficili”.

Insegnamenti, quelli del re dei conduttori italiani, che lo hanno fato crescere come professionista oltre che come uomo.

Fazio inoltre dichiara che la sua è l’ultima generazione ad avere la tv nel codice genetico. I giovani sono maggiormente attratti da altri media, e percepiscono il mezzo televisivo come secondario. Nelle sue interviste tanto a Che tempo che fa come al Festival di Sanremo: “l’aspetto sanitario e quello sentimentale restano fuori. Anche se mi rendo conto che oggi la tv intreccia pubblico e privato”. Fazio è completamente all’opposto rispetto alle varie trasmissioni del day time che speculano senza limiti sulle disgrazie o vicende private degli ospiti di turno.

Sul suo futuro professionale  è sicuro di tornare a lavorare con Roberto Saviano, mentre per quanto riguarda la prossima edizione di Sanremo, per la quale è tra i papabili conduttori sottolinea: “Nel Festival ti giochi tutto quello che sei, tutti i crediti. L’anno prossimo che faccio? Ci penseremo nei prossimi mesi”. In attesa di capire se ci sarà il tanto auspicato Fazio-bis, ci auguriamo che queste lezioni di buona televisione, siano di insegnamento a quanti usano la tv come se fossero al bar, senza considerare che si arriva nelle case di molti italiani e in alcune circostanze si viene presi ad esempio dai telespettatori.

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

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