Fabrizio Traversa in Esclusiva a Lanostratv.it: “A Montorso sono Francesco Santopirro”

By on febbraio 26, 2013

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FABRIZIO TRAVERSA IN ESCLUSIVA A LANOSTRATV.IT : “A MONTORSO SONO FRANCESCO SANTOPIRRO”. 27 anni, pugliese, o meglio barese doc: Fabrizio Traversa ha cominciato a recitare giovanissimo interpretando alcuni ruoli in una serie di cortometraggi quali The Muse di Leonore Lohman e Romeo e Giulietta di Andrea Fasciani. Dopo una lunga gavetta sui palcoscenici dei più prestigiosi teatri italiani che lo hanno visto protagonista di alcuni importanti spettacoli quali Quasi quasi mi spoglio, Sogno di una notte di mezza estate, Storie fantastiche dal delta del Niger e molti altri, nel 2009 ha esordito in televisione con la fiction Distretto di Polizia, alla quale sono seguite numerose esperienze in altre famose serie tv quali Ho sposato uno sbirro con Flavio Insinna e Provaci ancora Prof con Veronica Pivetti. Sulla sua strada maestri importanti come Giancarlo Giannini, Marco Bellocchio, Elisabeth Kemp e Stefania De Santis che hanno scandito la sua carriera. Attualmente recita nella fiction di Raiuno Tutta la musica del cuore con Francesca Cavallin e Johannes Brandrup dove interpreta il ruolo di Francesco Santopirro, figlio di un boss della mafia locale: un duro dal cuore tenero che non ha esitato a tradire il suo stesso sangue per aiutare Marina, figlia del professor Stefani, accusato ingiustamente di violenza carnale. Intervistato in Esclusiva per Lanostratv.it, Fabrizio Traversa si è raccontato ai nostri microfoni ripercorrendo la sua carriera e parlandoci del personaggio che lo ha reso popolare (l’intervista, dopo il salto).

Di seguito un video tratto dalla fiction Tutta la musica del cuore dove Fabrizio interpreta il ruolo di Francesco Santopirro. Segue l’intervista

Com’è nata la tua passione per la recitazione? Diventare un attore è sempre stato il tuo sogno o immaginavi di intraprendere una strada diversa?

“È sempre difficile rispondere a questa domanda. Posso dirti che sin da bambino ho sempre adorato il cinema. Ad un certo punto della mia vita, precisamente verso i 16 anni, molto timidamente mi sono affacciato in una scuola di recitazione per gioco. Ho iniziato con una scuola di teatro, poi pian piano con lo studio mi sono accorto che la cosa mi piaceva parecchio e che mi faceva star bene. Finito il liceo mi hanno preso al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e da allora non ho più smesso, anche se ti confesso che è molto difficile riuscire a far bene questo mestiere in questo preciso periodo storico”.

Sei stato per anni protagonista di una serie di cortometraggi quali “The Muse”, “Romeo e Giulietta” e tanti altri prima di approdare sul piccolo schermo dove hai preso parte ad alcune fiction di successo come “Distretto di polizia”, “Provaci ancora prof” e “Ho sposato uno sbirro”. Quale ruolo ti ha appassionato di più?

“Essendo un attore giovane mi piace tutto quello che faccio perché ogni ruolo è sempre una nuova sfida, una possibilità per scoprirmi e di mettermi in gioco in modo più maturo, ma se devo pensare ad un ruolo che mi ha appassionato penso a Francesco di Tutta la musica del cuore perché è stato il primo ruolo che mi ha dato la possibilità di lavorare a lungo su un personaggio”.

Nel 2011 sei stato uno dei protagonisti de “Il delitto di via Poma”, film ispirato all’atroce omicidio di Simonetta Cesaroni uccisa a Roma il 7 agosto 1990, nel quale hai interpretato il ruolo di Raniero Busco, accusato dell’omicidio e condannato a 24 anni di reclusione al termine del processo di primo grado ma assolto per non aver commesso il fatto con il processo di secondo grado. E’ stato difficile vestire i panni di un personaggio realmente esistente e che è stato protagonista di una delle pagine più buie della cronaca nera del nostro paese?

“Si, sentivo una grossa responsabilità sia perché stavo interpretando un personaggio esistente, sia perché in quel periodo, come hai detto tu, il processo era ancora in corso e temevo di poter dare un opinione sbagliata di Busco. Mi sono documentato tantissimo, ho letto tutti i libri che parlavano del caso e solo grazie all’aiuto di un maestro del cinema, Roberto Faenza, sono riuscito ad interpretare questo personaggio”.

Da qualche settimana sei tornato sugli schermi di Raiuno con la fiction “Tutta la musica del cuore” dove interpreti il ruolo di Francesco Santopirro, figlio di un boss della criminalità organizzata. Parlaci del tuo personaggio…

“Siamo arrivati all’ultima puntata, dovreste conoscerlo ormai!” (ride) “Scherzi a parte, definirei Francesco un bulletto dall’animo gentile che ha bisogno di amici come Tano e Marina per guardarsi dentro e capire quel che vuole dalla vita e quel che può fare per se stesso e per la società”.

Com’è stata l’esperienza sul set di “Tutta la musica del cuore”? Ti piacerebbe tornare a vestire i panni del tuo personaggio in futuro?

“La bella esperienza è iniziata prima del set. I due casting director, Loredana Scaramella e Stefano Oddi, mi hanno dato la possibilità di fare un buon provino. Poi con il regista, Ambrogio Lo Giudice, e gli altri attori abbiamo fatto delle letture a tavolino, ci siamo conosciuti un po’ prima di inziare a lavorare. Sul set ci siamo divertiti molto e poi recitare nella mia terra, nei luoghi dove da bambino andavo a giocare, è stata un’esperienza meravigliosa. Se la fiction è piaciuta e ci dovessero dare la possibilità di fare una seconda serie, sarebbe bello vedere le evoluzioni del mio personaggio”. 

Con Giordano Franchetti e Laura Glavan, che nella serie interpretano rispettivamente Tano e Marina, siete amici anche nella vita o solo nella fiction?

“Sai, gli amici veri nella vita sono pochi. Con Laura e Giordano ci siamo conosciuti sul set e abbiamo passato molto tempo insieme. Siamo colleghi, ma qualche volta ci vediamo per un drink ed è molto piacevole la loro compagnia”.

“Tutta la musica del cuore” racconta la Puglia, una terra difficile costretta a fare i conti quotidianamente con la criminalità organizzata. La fiction sta riscuotendo molti consensi da parte dei telespettatori. Qual è il segreto di questo successo secondo te?

“E’ la voglia da parte di tutti i componenti del set di impegnarsi per raccontare una storia che anche se romanzata, non è molto lontana dalla realtà. Il segreto sta anche nella bravura di Francesca Cavallin e poi naturalmente negli splendidi scenari che regala la mia terra, che io amo tanto”. 

Hai un sogno nel cassetto? Un traguardo che vorresti raggiungere o un obiettivo che ti prefiggi per la tua carriera?

“Naturalmente il cinema, ma quello vero, quello dei grandi De sica, Monicelli, Fellini, e di Scorsese, Sorrentino, Inarritu, e potrei continuare ancora a lungo”.

Ti va di lasciare un messaggio per i nostri lettori?

“Spero che il mio Francesco vi sia piaciuto e vi raccomando, seguite l’ultima puntata di Tutta la musica del cuore perché ne succederanno delle belle! Un abbraccio a tutti i lettori de Lanostratv.it. Fabrizio”. 

About Emanuele Fiocca

Nato a Soveria Mannelli (Catanzaro) il 7 Luglio 1987, è un calabrese doc. Attratto dalla televisione fin da bambino, ha maturato negli anni esperienze in diversi programmi della RAI come Uno Mattina in Famiglia, Mezzogiorno in Famiglia, Alle Falde del Kilimangiaro, L'Arena e Domenica In, affiancando la passione per il piccolo schermo a quella per la scienza, che ha sempre caratterizzato il suo percorso di studi. Caporedattore de LaNostraTv dal 2014 al 2017, è il Responsabile Editoriale del sito.

One Comment

  1. GRAZIELLA CENEVIVA

    febbraio 27, 2013 at 10:33

    è un bel articolo soprattutto perchè breve e conciso e poi perchè ha cercato di far emergere l’essenzialità e la personalità dell’attore.

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