Festival di Sanremo 2013: le pagelle della quarta serata. Chiara Galiazzo la migliore con Almeno tu nell’ universo

By on febbraio 16, 2013
Foto di Chiara Galiazzo a Sanremo 2013

text-align: justify”>Foto di Chiara Galiazzo a Sanremo 2013FESTIVAL DI SANREMO 2013: LE PAGELLE DELLA QUARTA SERATA. La puntata di ieri sera di Sanremo è stata una serata piuttosto tranquilla per i big che si sono semplicemente esibiti sulle canzoni più belle della storia del Festival senza concorrere in una gara. E’ stata una serata importante, invece, per Antonio Maggio che ha vinto la categoria dei giovani grazie alla giuria di qualità visto che il ragazzo era arrivato al terzo posto del televoto. Nella serata di ieri poi, per quanto riguarda i giovani, è stato assegnato anche il premio della critica a Renzo Rubino e il premio per il miglior testo a Il Cile. Questa sera, invece, ci sarà il gran finale con i 14 big che si sfideranno per cercare di portarsi a casa questa vittoria del Festival: qualcuno riuscirà a battere a sorpresa Mengoni o i Modà?

Festival di Sanremo 2013: pagelle quarta serata. Come abbiamo già detto le pagelle di oggi sono dedicate alle interpretazioni da parte dei big dei brani più belli della storia del Festival. Sicuramente dalla serata di ieri sera ci si poteva aspettare un po’ di più da parte dei duetti che in realtà sono stati pochi, visto che gli artisti hanno preferito presentarsi singolarmente. Insomma questa giornata nel caso di un Fazio bis andrebbe rivista e sicuramente migliorata. Non ci resta quindi che lasciarvi alle pagelle di ieri sera e darvi appuntamento a questa sera con la finale di Sanremo 2013.

Festival di Sanremo 2013: le pagelle della quarta serata in ordine di esibizione.

MALIKA AYANE – Cosa hai messo nel caffè – Voto: 7

Una scelta praticamente perfetta quella di Malika che ha voluto cantare un brano del 1969 cantato da Riccardo Del Turco. Lei ne da una versione un po’ più sofisticata ed elegante, punta sulla seduzione e accenna a qualche passo di danza insieme ai ballerini che ha portato con sè per l’ occasione.

DANIELE SILVESTRI – Piazza Grande – Voto: 5-

Nonostante il bellissimo pezzo del 1972 cantato da Lucio Dalla e le emozioni che provoca questa canzone, non possiamo trattenerci da dare un voto piuttosto basso alla versione cantata da Silvestri. La canzone non sembra per niente adatta a lui, la sua voce traballa, ci sono diverse stonature e il tutto alla fine risulta poco godibile.

ANNALISA CON EMMA MARRONE – Per Elisa – Voto 6,5

Grande grinta per le due protagoniste di Amici di Maria De Filippi che hanno scelto il brano Per Elisa di Alice del lontano 1981, la canzone vinse quell’ edizione del Festival. Le due ragazze ne danno un’ interpretazione a piena voce, danno il massimo e sembrano divertirsi sul palco dell’ Ariston. Apprezzabili, ma avrebbero reso di più con un’ altra canzone.

MARTA SUI TUBI CON ANTONELLA RUGGIERO – Nessuno – Voto 7,5

Una canzone del 1959 che però tutti conoscono, forse uno dei brani più conosciuti nella storia del Festival. Il gruppo insieme alla Ruggiero ne fanno una bellissima rivisitazione, si parte piano e pian piano si decolla. La seconda parte della canzone è un bellissimo swing e i due cantanti ne fanno un’ interpretazione perfetta.

RAPHAEL GUALAZZI – Luce(Tramonti a nord-est) – Voto 6

Il cantautore sceglie una canzone più recente quella che portò Elisa alla vittoria nel 2001, quando il Festival era condotto da Raffaella Carrà. Lui ne propone una versione completamente rivisitata, rinnovata e trasforma la canzone riproponendola nel suo stile preferito: il jazz. Godibile, ma il cantante non sembrava essere in formissima nella puntata di ieri sera.

MODA’ – Io che non vivo – Voto 5,5

Brano di Pino Donaggio del 1965, la canzone diventa un successo mondiale. Il gruppo così decide di non osare e di non modificare troppo il brano, proponendone una versione classica accompagnati al piano dal maestro Adriano Pennino. Il risultato però non è all’ altezza dell’ originale e non gli rende giustizia.

SIMONE CRISTICCHI – Canzone per te – Voto 5,5

Brano in gara nel 1968 e cantato da Sergio Endrigo, un’ altra canzone molto amata dal pubblico e che ha avuto un grande successo. Anche in questo caso però siamo di fronte ad un’ esecuzione non all’ altezza. Forse con una scelta più attenta delle canzoni la serata di ieri sera sarebbe risultata più godibile. Anche in questo caso sembra che i cantanti non si siano poi così tanto preparati.

SIMONA MOLINARI & PETER CINCOTTI CON FRANCO CERRI – Tua – Voto 7

Canzone del 1959 che si adatta bene alla voce della giovane cantante che tira fuori una bella interpretazione. Franco Cerri poi è quella ciliegina sulla torta di una bella interpretazione, come sempre raffinata visto che non ci si poteva aspettare altro da un’ accoppiata simile.

MARIA NAZIONALE – Perdere l’ amore – Voto 6-

Lei ha scelto una canzone con la quale Massimo Ranieri vinse il Festival nel 1988. Anche questa è una delle canzoni più amate della storia di Sanremo. Maria Nazionale si fa accompagnare da Mauro Di Domenico alla chitarra, lei sceglie una versione più soft, ma la voce non sembra aiutarla.

MARCO MENGONI – Ciao Amore ciao – Voto 6,5

Sceglie coraggiosamente una canzone di Luigi Tenco del 1967 che viene cantata in coppia con Dalida, ma non riesce ad arrivare in finale. Lui però si comporta piuttosto bene, non vuole strafare e questo aiuta il risultato finale della canzone che è davvero piuttosto difficile.

ELIO E LE STORIE TESE CON ROCCO SIFFREDI – Un bacio piccolissimo – Voto 8

Ancora una volta dimostrano la loro originalità e genialità, si presentano vestiti da nani con tutti gli strumenti in versione piccolissima. Offrono quindi una rivisitazione molto simpatica, godibile, che rende omaggio alla canzone presentata nel 1964 da Robertino.

MAX GAZZE’ – Ma che freddo fa – Voto 5

Canzone del 1969 che segna il debutto di Nada. Max purtroppo non sembra essere in grandissima forma in questa serata e la sua versione della canzone è piuttosto imperfetta. Un’ altra difficoltà è sicuramente data dal fatto che la canzone era femminile e ha reso più arduo il compito al cantautore.

CHIARA GALIAZZO – Almeno tu nell’ universo – Voto 9

C’ era da aspettarselo che la vincitrice di X Factor 6 non avrebbe deluso le aspettative sul brano di Mia Martini che conta davvero numerosissime cover. Lei senza commettere errori e senza esagerare nell’ interpretazione si porta a casa la palma della miglior interpretazione della serata.

ALMAMEGRETTA CON M. COLEMAN, J. SENESE E CLEMENTINO – Il ragazzo della via Gluck – Voto 7

Sono tra quelli che hanno osato di più nella serata nel riproporre una versione molto diversa dall’ originale cantata da Adriano Celentano. Loro, invece, hanno proposto una versione reggae che strizza l’ occhio ai più giovani e che riporta in voga un classico come questo che fu eliminato subito a Sanremo.

About Matteo Pagano

Nato a Casarano (Lecce) nel 1990, è il più giovane tra i Redattori. Frequenta nel Salento la Facoltà di Scienze della Comunicazione, si definisce socievole, ironico e simpatico. Non ha peli sulla lingua, non sopporta l'ipocrisia, ama scrivere ed ascoltare musica. La sua passione è esplosa al Liceo quando gestiva un giornalino di classe. Ha collaborato con giornali online di universitari e il suo rapporto con la tv è di amore-odio.

3 Comments

  1. Rossella

    febbraio 16, 2013 at 14:54

    Un bella serata.
    Nonostante i pronostici devo ammettere che questo festival non mi è sembrato un Festival “politico”- anche perché in teoria me ne sarei dovuta accorgere visto che ho altri ideali. Mi è sembrata una foto di gruppo: ci voleva! Questo è stato in assoluto il merito più grande da riconoscere a Fazio, che – in un momento tanto delicato- ha conservato memoria degli esordi: si vede che gli ha fatto bene stare a scuola della Carrà! Secondo me si è divertito parecchio, direi : un coma vigile! 🙂
    Perché non torna su Rai Due? Quando c’era la sua squadra al timone di “Quelli che il calcio” il telecomando si caricava di un superpotere e riuscivo a sintonizzarmi anche su 3 canali in un pomeriggio: volere è potere.
    E poi c’era Orietta Berti. Tornare a quella formula significherebbe contribuire alla rinascita culturale della nostra società: sarebbe molto coerente rispetto al discorso di apertura del festival! Un bell’inciso… si tratterà della solita parentesi sanremese o il conduttore ligure sta maturandol’ intenzione di riavvicinarsi ad un genere più popolare? Vedremo.

    • Matteo Pagano

      febbraio 16, 2013 at 18:41

      IL ‘Quelli che il calcio’ di Fazio rimane il migliore della storia, era veramente un bel programma.

  2. Marianna

    febbraio 17, 2013 at 14:02

    Concordo con quasi tutti i giudizi.
    Malika Ayane è stata perfetta nel ruolo, accattivante e retrò al punto giusto. Gualazzi ha stravolto un po’ troppo la canzone di Elisa, mantenendosi aderente al suo genere. Bene Cristicchi, ma un po’ troppa tristezza in questo festival… Comunque tutte ottime fonti di ispirazione per le mie impressioni illustrate di Sanremo, che trovate qui

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