Festival di Sanremo, nella serata di Sanremo Story gli omaggi alla musica italiana e a Mike Bongiorno. Ritmo lento, poche emozioni

By on febbraio 16, 2013
Festival di Sanremo 2013 quarta serata

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Sono stati l’omaggio alla grande musica italiana, il ricordo di Mike Bongiorno e la proclamazione del vincitore del 63° Festival di Sanremo per la categoria dei Giovani il fulcro della quarta serata del Festival, intitolata Sanremo Story e dedicata alle canzoni (e non solo) che hanno fatto la storia della kermesse canora italiana per eccellenza.

Non è facile “abituarsi” a questa edizione del Festival, quella del low cost, della sobrietà e della scoperta: strepitosa era stata la terza serata dell’anno scorso, quando i cantanti in gara avevano riproposto in duetto con un artista internazionale (anche del calibro di Patty Smith e Brian May) un brano della storia della musica italiana e il proprio pezzo in gara. Manca effettivamente ancora qualcosa a questo Sanremo, per poter essere annoverato tra i migliori degli ultimi anni: forse quell’aria da super-evento che è l’essenza stessa del Festival, forse qualche guizzo in più, qualche emozione forte. E’ vero, la musica è al centro di tutto ed era senza dubbio questo l’obiettivo numero uno che Fazio si era riproposto di raggiungere; tuttavia, anche dopo la diretta di questa sera, rimane probabilmente quella strana sensazione di leggera insoddisfazione per un’occasione sprecata, per la possibilità mancata di confezionare qualcosa di veramente memorabile. D’altronde, Gianni Morandi, nel bene o nel male c’era riuscito ampiamente. Menomale che Lucianina c’è!

Tra le esibizioni degne di nota ci sono quella di Annalisa, che con Emma Marrone si è esibita in un’inedita e convincente esibizione di Per Elisa; quella degli Almamegretta (seppur orfani di Raiz, in riposo per shabbat) con una versione reggae de Il ragazzo della via Gluck; quella degli strampalati Elio e le storie tese, in duetto con un simpatico Rocco Siffredi in Un bacio piccolissimo; quella di Marco Mengoni, esibitosi in una emozionante versione di Ciao amore ciao, storico brano del grande Luigi Tenco. Simone Cristicchi (Canzone per te), Chiara Galiazzo (Almeno tu nell’universo), Max Gazzè (Ma che freddo fa), Raphael Gualazzi (Luce), Daniele Silvestri (Piazza Grande) e lo stesso Mengoni non hanno neppure potuto esibirsi con altri artisti, cosa che inevitabilmente ha reso il ritmo di questa quarta serata molto (troppo) disteso. A tratti noioso.

E’ dedicata a Mike Bongiorno, storico volto del Festival di Sanremo, la nuova statua del Comune di Sanremo, che rimarrà per sempre nella cittadina ligure a celebrare una delle figure più amate e decisive nella storia della televisione. E tra tragici momenti amarcord (inclusa l’ospitata dei figli di, che “condussero” il Festival del 1989) e gli immancabili siparietti della Littizzetto (apparsa sul palco dell’Ariston anche in versione Caterina Caselli), Pippo Baudo, altra colonna portante nella storia del Festival, ha ricevuto il premio Città di Sanremo (e ha contestualmente “minacciato” di voler continuare a fare ancora televisione…).

Sul finire, l’attesa proclamazione del vincitore tra i Giovani: ha vinto Antonio Maggio con Mi piacerebbe sapere, tutto sommato il brano migliore tra quelli proposti nella categoria che dovrebbe essere quella delle “nuove promesse”. Condizionale d’obbligo, quest’anno più che mai: se queste sono le premesse… Da segnalare anche l’assegnazione del nuovissimo premio come Miglior testo a Il Cile, che però avrebbe potuto pensare ad una base migliore per la sua Le parole non servono più, e il premio della Critica Mia Martini assegnato, come da pronostico, a Il postino di Renzo Rubino.

About Matteo

Nato e residente in provincia di Lecce, è il più giovane tra i Redattori de LaNostraTv.it. Frequenta il Liceo Linguistico e adora il calcio (ma solo quello in Tv), la lettura (in particolare la saga di 'Harry Potter' e la magica penna di J.K. Rowling), il mondo dell'Interior Design, la Filosofia, la musica e naturalmente la televisione . La passione per la scrittura e per il giornalismo ha sempre accompagnato il suo percorso scolastico e non. Per il futuro ha molti sogni e parecchie ambizioni, ma anche tanta confusione.

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