Franco Gatti a La Vita in diretta: “mio figlio morto di infarto o congestione fulminante, aveva paura delle droghe”

By on febbraio 13, 2013
foto di franco gatti dei ricchi e poveri

text-align: justify”>foto di franco gatti dei ricchi e poveriDICHIARAZIONI DI FRANCO DEI RICCHI E POVERI SULLA MORTE DEL FIGLIO. È arrivata come un fulmine a ciel sereno, questa mattina durante la conferenza stampa, la notizia della morte del figlio di Franco Gatti dei Ricchi e Poveri. È stato lo stesso Fazio in apertura di conferenza ad annunciare la triste scomparsa ricordano che questa sera il trio non calcherà il palco dell’Ariston per il premio alla carriera, come doveva essere. Per tutto il pomeriggio, il contenitore pomeridiano di Rai1, La vita in diretta ha continuato a raccontare la triste vicenda. Alessio Gatti, 22 anni è stato trovato questa mattina morto nella sua abitazione di Nervi, vicino Genova. Subito dopo la notizia della morte si sono rincorse delle voci che parlavano di overdose, gettando fango sulla prematura scomparsa e sul papà del ragazzo già fortemente colpito dal dolore del lutto. Mara Venier e i suoi ospiti hanno più volte ribadito la loro vicinanza nei confronti di Franco, il quale è, in seguito, intervenuto con una intervista in esclusiva, smentendo tutte le voci che parlavano di decesso per overdose. Queste le parole di Franco Gatti alla Vita in diretta:

vedremo dall’autopsia cosa salterà fuori. Posso dire che ogni tanto beveva un bicchiere, ma come tutti i ragazzi che vanno a fare gli aperitivi. Mi sembra una cosa più che normale. Ci terrei a dirlo perché io adesso sono abbastanza disperato e non vorrei che venisse infangata la memoria di mio figlio. Non era uno che si drogava. Era uno estroverso. E’ contro natura che un figlio a 22 anni possa morire e che un padre che ne ha 70 come me è pieno di acciacchi e di cose debba essere ancora in vita. Questa è la cosa contro natura che non si riesce a concepire. Uno dice The show must go on? Ma come faccio a salire sul palco? Me lo dite? I miei colleghi son d’accordo con me, si rifiutano anche loro. Ho detto, andate voi due, fate la presenza, io non posso salire sul palco. Dall’autopsia mi aspetto che sia morto di infarto perché era molto stressato o congestione fulminante. Se abbia bevuto un bicchierino in più non è questo che ti fa morire”.

Successivamente alle dichiarazioni molto toccanti del papà è andato in onda un altro servizio, che raccoglieva a caldo le emozioni di un amico di sempre: Fabio, figlio di Angela, altra componente del trio. Tra i due c’era un rapporto di grandissima amicizia, e Fabio visibilmente sotto shock, ribadisce l’infondatezza della notizia dell’overdose. Il ragazzo, molto commosso, si dice ancora incredulo e sottolinea che in questo momento starà particolarmente vicino alla famiglia Gatti, distrutta da questo terribile avvenimento. Pochi istanti fa, Franco è riapparso al TG1 delle 20.00 ribadendo che il figlio aveva paura delle droghe e che sarà l’autopsia ad accertare le cause del decesso: “era particolarmente stressato dal lavoro che faceva”– dice il padre. Ribadiamo la nostra vicinanza ad un artista e ad un papà affranto da questo terribile dolore.

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

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