I migliori anni, Leone ammette: “Sapevamo di perdere la sfida contro Italia’s got talent. Il nostro obiettivo è quello di offrire un prodotto di qualità”

By on febbraio 4, 2013
foto del logo dei migliori anni

text-align: justify”>foto del logo dei migliori anniI MIGLIORI ANNI VS ITALIA’S GOT TALENT: LA SFIDA CONTINUA. Sabato scorso è andata in onda la seconda puntata del varietà nostalgia di Carlo Conti, che si è scontrato con la terza serata del talent di Canale5. Ancora una volta i risultati di ascolto hanno dato ragione al programma della De Filippi e Scotti a svantaggio di quello di Carlo (4.581.000 telespettatori per uno share del 18,2% di Rai1, contro gli 8.044.000 telespettatori per uno share del 32,34% realizzati da Canale5). Italia’s got talent, negli ultimi due anni è riuscito a diventare un vero e proprio fenomeno televisivo. Complice una giuria ben assortita, concorrenti giusti per la trasmissione e una collocazione in palinsesto perfetta (sabato sera), lo show va sempre più forte di anno in anno. Nella scorsa edizione è riuscito a battere Ballando con le stelle, tanto da indurre i vertici Rai, a prendere la decisione di fermare il talent danzerino per una stagione, per riproporlo a settembre prossimo.

In questo nuovo anno, invece, a scontrarsi contro il programma condotto da Belen Rodriguez e Simone Annichiarico, doveva esserci la regina della televisione italiana: Raffaella Carrà che sarebbe dovuta tornare in Rai, dopo quattro lunghi anni di assenza, con un nuovo progetto televisivo (il famoso Auditorium) poi saltato. Il neo direttore Leone in mancanza di alternative valide, ha pensato di giocare in difesa puntando sullo show di Conti. La trasmissione tra l’altro avrebbe, anche questa, dovuto fermarsi un giro per tornare nel prossimo anno. I risultati dell’ultima edizione del format avevano infatti mostrato un certo affaticamento dello show, troppo utilizzato negli anni. A Conti è stato chiesto di andare ugualmente in onda e lui ha, per spirito aziendalistico, accettato l’ardua sfida.

In occasione della conferenza stampa di questa mattina di presentazione del Festival della Canzone Italiana ad una domanda sullo scarso riscontro avuto da I migliori anni nel sabato sera, il direttore Leone ammette che Italia’s got talent è diventato un vero e proprio evento e che nessun professionista vorrebbe andare in onda contro il talent. Ad eccezione di uno, che, a detta dello stesso Leone è un grande: Carlo Conti.

“Sapevamo di non poter vincere la sfida del sabato sera perché era quasi impossibile. Il nostro obiettivo è quello di offrire un programma di qualità nonostante la forte concorrenza. Si è pensato di immettere alcuni innesti di Canzonissima, per rendere lo show differente rispetto alle edizioni precedenti.”

Leone ammette di aver puntato sul format, già spremuto come un limone negli anni passati, per non bruciare altri prodotti più forti che si sarebbero dovuti scontrare contro “il prodotto più forte di tutti”. Per la serie: meglio contenere le perdite quando la sconfitta è già stata assaporata. Nonostante tutto il direttore si dice soddisfatto degli ascolti realizzati finora, in quanto dimostrano che c’è un pubblico di affezionati che segue la trasmissione, la quale non ha perso pubblico rispetto all’anno scorso.

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

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