Il clan dei camorristi, riassunto quarta puntata: O’ Malese fa fuori Nicola Benedio e la spia viene scoperta

By on febbraio 23, 2013
Il Clan Dei Camorristi Riassunto

text-align: center”>Il Clan Dei Camorristi Riassunto

IL CLAN DEI CAMORRISTI, RIASSUNTO QUARTA PUNTATA – Nella quarta puntata della fiction Il clan dei camorristi abbiamo visto chi adesso comanda sopra a tutti nella città di Castello di Aversa: O’ Malese è il boss più temuto, al quale tutti devono portare rispetto, altrimenti, chi si mette contro di lui, viene fatto fuori senza troppi problemi. Nessuno gli può dare testa, e quando gli arriva alle orecchie la notizia che un uomo sta spacciando della droga tagliata male, fa di tutto per scovarlo: questa droga ha provocato la morte di due ragazzi; un motivo in più, per Francesco Russo (Giuseppe Zeno) di avere un faccia a faccia con lo spacciatore dall’ignota identità. Il Malese e Ciccio Capuano (Francesco Di Leva) hanno un incontro con Nicola Benedio, il quale, secondo loro, potrebbe essere il colpevole della morte dei due giovani; ma l’uomo nega tutto, dicendo che probabilmente gli spacciatori vicini a lui sapranno sicuramente qualche informazione in più. Nel frattempo, Andrea Esposito (Stefano Accorsi) riesce a scovare il posto dove si verifica il traffico illegale di droga e dove lavorano, contro la loro volontà, anche delle prostitute giovanissime: il magistrato, grazie a un blitz, arresta gli spacciatori africani e le donne. Catturano tutti tranne il capo della rete clandestina: Toopack; solo grazie a lui Esposito potrà mettere con le spalle al muro il suo acerrimo nemico, O’ Malese.

NICOLA BENEDIO, IL TRAFFICO DI DROGA, E LA TALPA SCOVATA – Ad Andrea, visto il gravoso compito che svolge, viene assegnata una scorta, che gli dà subito una brutta notizia: Toopack è stato barbaramente assassinato. Intanto Adriano Labucci (Pio Stellaccio) è posto davanti a una decisione: o togliersi per sempre la divisa o trasferirsi in un’altra caserma: lui è colpevole di aver indagato sul maresciallo, perché credeva che fosse la “famosa” talpa; proprio la talpa, comunque, racconta a Russo che lo spacciatore che ha tagliato male la droga è riuscito a crearsi un giro d’affari tutto suo: chi è questo? Nicola Benedio. O’ Malese, dopo aver ascoltato le bugie di Nicola, decide di ammazzarlo: avviene uno scontro a fuoco tra Ciccio e Nicola, ma quest’ultimo, grazie all’intervento dei carabinieri, riesce a darsela a gambe levate. A Benedio giungono poi numerose minacce: la moglie, intelligentemente, gli chiede quindi di consegnarsi alle autorità, in modo tale da trovare protezione. Nicola accetta e Andrea Esposito lo arresta. Benedio decide subito di collaborare, affermando che la spia è il comandante della caserma di Castello, il quale viene immediatamente condotto in carcere.

LA NUOVA COLLABORAZIONE: FRANCESCO RUSSO E GLI AMICI DI MICHELE ZAGALI – A questo punto Francesco Russo decide di eliminare la moglie di Benedio, dicendogli, poi, che presto ucciderà anche suo figlio se non si suiciderà. Nicola s’impicca. O’ Malese diventa sempre più potente, ma per far capire a tutti chi è il vero capo a Castello, fa fuori anche l’assessore comunale. Si fa un nome, don Francesco, per questo gli amici di Michele Zagali (Fabio Troiano) scelgono di collaborare con lui, chiedendogli di far sparire ogni possibile traccia dell’amianto. Detto fatto: il Malese porta a termine questo compito con successo. Ha conquistato completamente la loro fiducia, così gli amici di Zagali gli offrono un altro lavoretto, molto ma molto più impegnativo del primo…

Vi ricordiamo che l’appuntamento con la quinta puntata de Il clan dei camorristi è fissato, in via del tutto straordinaria, martedì 26 febbraio.

About Pascal Ciuffreda

Classe 1992, un ragazzo come tanti, ma con un’ingovernabile voglia di comunicare scrivendo. Studente di filosofia con diverse passioni: divorare libri senza pregiudizi, seguire qualsiasi tipo di programma televisivo (da quelli incentrati sulla cultura a quelli più trash), ascoltare tanta musica, e scrivere articoli sui più svariati argomenti. Puzza sotto al naso, mai; entusiasta sempre di sperimentare e sperimentarsi. Il suo motto? Vivere militare est.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *