La7: Telecom Italia tratta in esclusiva con Cairo. Fuori Clessidra e Della Valle

By on febbraio 19, 2013

text-align: center”>La7 in vendita: si tratta soloo con Urbano Cairo

Il Consiglio d’amministrazione di Telecom Italia ha deciso: per la vendita di La7 tratterà in esclusiva con Cairo Communication. Dopo una riunione durata oltre tre ore, il consiglio ha deliberato a maggioranza (dunque non all’unanimità) la scelta di proseguire la trattativa soltanto con il presidente del Torino Calcio, considerando la sua proposta migliore di quella concorrente del Fondo Clessidra guidato dall’ex manager Fininvest Claudio Sposito. Snobbata anche la manifestazione d’interesse di Diego Della Valle, pervenuta in extremis sabato scorso al presidente Telecom Franco Bernabè: il patron di Tod’s aveva chiesto del tempo per mettere a punto un’offerta d’acquisto che coinvolgesse una cordata di imprenditori italiani e magari includesse nell’azionariato di La7 anche alcuni professionisti dell’emittente come Mentana e Lerner.

Il cda di Telecom Italia, riunitosi per discutere la cessione di Ti Media cui fa capo La7, ha preferito stringere i tempi e mettere in agenda la vendita per i primi di marzo. Anche per dimostrare, come ha commentato il consigliere Telecom Tarak Ben Ammar, che le elezioni non c’entrano e non influiscono sulla cessione dell’emittente. Urbano Cairo avrà a disposizione soltanto due settimane per completare l’operazione, che dovrebbe concludersi il 4 marzo con la delibera di vendita da parte del consiglio. A sentire Cairo, sembra già fatta. Anzi, è già tempo di pensare al futuro:

E’ importante mettersi velocemente al lavoro per dare slancio alla rete che ha dei punti di forza notevoli ma anche costi notevoli. Bisogna trovare un equilibrio

La7 dunque ha un destino segnato: ha prevalso la proposta che già era favorita fino all’ultimo consiglio di amministrazione. E non mancano le polemiche su una presunta longa manus berlusconiana che starebbe per calare anche su La7. Cairo è stato assistente di Silvio Berlusconi e manager di Publitalia, poi c’è stata una rottura anche piuttosto burrascosa, a seguito della quale l’imprenditore ha fondato il proprio gruppo editoriale. Oggi rivendica la massima autonomia e smentisce qualunque vicinanza al Cavaliere. Medaglia per il fair play a Diego Della Valle, che con il suo interessamento ha fatto volare il titolo Ti Media in Borsa (+10,67% con scambi pari al 3,1% del capitale) ed oggi incassa elegantemente il rifiuto:

Per quanto ci riguarda volevamo tentare di costruire un modello nuovo di società di media che coinvolgesse un gruppo di investitori italiani, professionisti che lavorano attualmente a La7 e altri che sarebbero arrivati, per cercare di sviluppare ancora con più determinazione un polo televisivo coerente con i principi di salvaguardia dell’indipendenza dell’informazione. Ci auguriamo che questo avvenga comunque, il Paese ne ha sicuramente bisogno

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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