Maratona Alberto Sordi: Rai Movie dedica 24 ore di programmazione al ricordo dell’attore scomparso

By on febbraio 23, 2013

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RAI MOVIE CELEBRA ALBERTO SORDI – Rai Movie celebra i 10 anni dalla scomparsa di Alberto Sordi con una maratona di film e speciali di 24 ore a lui dedicate. Domani, domenica 24 febbraio, comincia il viaggio di una giornata intera per raccontare una vita intera, quella dell’attore, tramite i suoi stessi lavori tra film che lo vedono protagonista e spezzoni conservati nelle teche Rai, alcuni dei quali inediti. Si comincia alle 6.30 della mattinata di domani per finire alle 6.05 del mattino successivo, quello di lunedì, il tutto con un racconto lineare dalla sua nascita artistica fino alle ultime opere prodotte.

ALBERTO SORDI, UNA MATTINATA ALL’INSEGNA DEI SUOI FILM – Si comincia alle 6.30 con la messa in onda di Mi Permette, Babbo! commedia del 1956 diretta da Mario Bonnard, che vede Sordi protagonista nei panni di Rodolfo Nardi, cantante lirico che aspira al successo gravando sulle spalle di suo suocero, ricco macellaio, che finanzia (con scarsi successi) la inclinazioni artistiche del genero. A seguire, verso le 8.05 circa, il lungometraggio del 1955 Il Segno Di Venere, di Dino Risi, che vede tra i protagonisti, oltre Sordi, anche Sophia Loren, Vittorio De Sica, Franca Valeri e Peppino Defilippo. Mattinata movimentata da Mio Figlio Nerone (1956), programmato per le 9.50 e Ladro Lui, Ladra lei, film comico del 1958 con Alberto Sordi, Sylva Koscina e Mario Carotenuto, in onda alle 11.20. Per l’ora di pranzo, alle 13.05, Tutti Dentro con Joe Pesci e Dalila Di Lazzaro in un film del 1984 diretto e interpretato da Alberto Sordi. Nel pomeriggio, uno speciale curato da Roberto Torelli appositamente per la giornata dai contenuti interessanti, e non solo per gli appassionati.

SORDI DAY NEL POMERIGGIO, ALLA SERA I NUOVI MOSTRI – Diviso in due parti, al via alle 15.00 in punto la prima di Sordi Day, uno speciale dedicato all’attore scomparso dove il protagonista sulla scena è l’attore stesso, che rivive grazie ai contenuti, alcuni inediti, delle storiche teche Rai. Oltre 1.200 i filmati riuniti nel racconto, per sei ore di immagini totali capaci di farci viaggiare nella sua vita, sui suoi set, nelle sue interviste, con spezzoni di comparsate tra televisione e radio, ed immagini esclusive delle sue attività su diversi set. La seconda parte di Sordi day prosegue dalle 17.50, per finire alle 21.10 dove si riprende con i racconti dei suoi film. In prima serata, una reunion dei 14 episodi de I Nuovi Mostri (Non quelli di Srtiscia!), che vedono protagonisti Vittorio Gasman e Ugo Tognazzi insieme ad Alberto Sordi, con alla regia Mario Monicelli, Dino Risi ed Ettore Scola. Gli episodi sono del 1977.

FILM PER TUTTA LA NOTTE, STRACULT CHIUDE LA MARATONA – Troppo Forte la seconda serata con la messa in onda dell’omonimo film alle 22.45, commedia del 1986 diretta da Carlo Verdone ed interpretata da Verdone, Sordi e Mario Brega. All’una meno venti minuti della notte, per chi non vuole o non può dormire, uno degli ultimi lavori di Alberto Sordi, In Nome Del Popolo Sovrano, diretto da Luigi Magni, e a seguire alle 02.05 Sono Un Fenomeno Paranormale, il racconto ben riuscito della sottocultura dei finti maghi uscito nel 1985. Con la prima penombra del mattino si accinge al termine la giornata per Alberto, che si conclude con Una Botta Di Vita alle 4.25 e una puntata di Stracult del 2008 con il defunto attore protagonista. Una lunga maratona, che vuol’essere un degno omaggio ad uno degli attori più popolari del nostro recente passato.

About Vito Tricarico

Nato nel cuore del sud nel 1993, diplomato da non molto come Tecnico della Gestione Aziendale. Curioso osservatore con la voglia di costruirsi ogni cosa con le proprie mani, dedica il proprio tempo a dilettarsi nella scrittura, nel disegno e dare seconda vita ad oggetti comuni.

2 Comments

  1. Rossella

    febbraio 24, 2013 at 20:18

    Un’ottima idea! Proprio adesso lo ascoltavo alla Radio in un intervento del 1977. Troppo onesto intellettualmente: le sue parole riportate ai nostri giorni suonano sovversive! Parlava del borghese piccolo piccolo e mi è piaciuto perché mentre dava un messaggio contro la violenza aveva quell’umiltà di fare un passo indietro e tu sentivi che ti stava parlando un solo un comico che non aveva nessuna pretesa di farsi portavoce di un messaggio che avrebbe cambiato la società. Raccontava l’uomo che ha paura, costruiva un personaggio sulla sua nevrosi e ti dava la possibilità di emendarti, come diceva lui, ma alla fine raccontava il peggio dell’uomo solo perché i santi non fanno ridere! Quanta onestà! Questa generazione ci fa capire che abbiamo fatto molti passi indietro in termini di onestà.
    Ieri sera ade esempio ho seguito con interesse l’intervista a Sandra Milo: un’ icona senza tempo! Proprio un’altra dimensione! Carlo Conti le ha rivolto anche delle domande sull’incontro con Federico Fellini e sul suo rapporto con Giulietta Masina. Adesso non è più così! C’è più moralismo e il mondo dello spettacolo mi sembra molto ingessato al punto che un giovane si sente intimorito al pensiero di dover intraprendere un percorso di critico televisivo o di giornalista di cronaca rosa. Non succede mai niente e quando succede qualcosa se ne occupano anche i telegiornali. Allora sembra tutto molto serio. Anche la vicenda di Belen Rodríguez e Stefano De Martino: e che sarà mai? Io seguo anche il gossip internazionale e devo riconoscere che le star degli altri Paesi hanno una vita molto più movimentata e gli si riconosce un peso diverso.

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