Masterchef Italia 2, le schede dei finalisti: scopriamo chi è Maurizio

By on febbraio 18, 2013
Scheda di Maurizio Rosazza Prin

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Si avvicina la finale dell’oramai popolarissimo cooking show televisivo Masterchef Italia, giunto alla sua seconda edizione. Così tra un’esterna e l’altra, tra ingredienti improbabili e piatti fantasiosi, tra il classico “Mappazzone” o un “Vuoi che muoro?” sapremo chi potrà aggiudicarsi il premio di cento mila euro, nonché la possibilità di pubblicare un proprio libro di ricette e, soprattutto, il titolo di secondo Masterchef italiano. Tutto questo nel consueto, ultimo, doppio appuntamento di giovedì sera su Sky Uno alle 21.10.

A contenderselo saranno in tre: Maurizio, Andrea e Tiziana. Probabilmente i più meritevoli, sicuramente i più capaci. Sono riusciti a scalfire la concorrenza di altri quindici concorrenti, a superare ogni tipo di prova e a cucinare qualsiasi piatto, a vincere e a combattere le difficoltà sempre crescenti delle Mistery Box. Solo in due accederanno alla vera e propria finale, solo uno vincerà. Ma conosciamoli meglio: dopo avervi presentato Tiziana, l’avvocato di Roma con la passione per la cucina, ecco Maurizio.

Joe Bastianich dice di lui: “Maurizio è un creativo nella vita ma anche in cucina; è eccentrico, è determinato, vuole sempre stupire gli altri e soprattutto sé stesso“. Maurizio Rosazza Prin è originario di Como ma vive a Milano, ha 34 anni e lavora per un’agenzia di pubblicità come copywriter. Maurizio è anche un pittore: la sua collezione di “Enimols” è una famiglia in continua crescita. Sempre in cerca di idee per il lavoro, per la pittura, nella sua cucina, Maurizio cucina per “divertirsi con i cuori e con i sapori“. Il film che meglio lo rappresenta è Nightmare before Christmas, il suo piatto del cuore sono i pizzoccheri; la passione per i fornelli è nata quando era piccolo, e nella sua cucina non devono mai mancare le spezie.

Maurizio era fin da subito tra i candidati per la vittoria finale: estro, passione, competenza, tecnica, esperienza. Non sempre, però, è riuscito a trasferire tutto ciò nei suoi (bellissimi) piatti: nonostante si sia sempre considerato un gradino superiore rispetto a quasi tutti gli altri concorrenti, spesso i giudici gli hanno preferito l’equilibrio e la semplicità di Andrea e Tiziana, mentre, durante l’esterna a Portofino, i critici lo hanno stroncato, posizionandolo ultimo dietro a Marika e Ivan. Non vuole vincere per diventare chef, non gli interessa lavorare in un ristorante: deve soltanto dimostrare a sé stesso e agli altri quanto vale, perché vincere significherebbe crescere umanamente. Per conquistare il titolo di Masterchef gli occorreranno perciò umiltà, determinazione e pragmatismo. Perché tutto il resto ce l’ha già.

About Matteo

Nato e residente in provincia di Lecce, è il più giovane tra i Redattori de LaNostraTv.it. Frequenta il Liceo Linguistico e adora il calcio (ma solo quello in Tv), la lettura (in particolare la saga di 'Harry Potter' e la magica penna di J.K. Rowling), il mondo dell'Interior Design, la Filosofia, la musica e naturalmente la televisione . La passione per la scrittura e per il giornalismo ha sempre accompagnato il suo percorso scolastico e non. Per il futuro ha molti sogni e parecchie ambizioni, ma anche tanta confusione.

3 Comments

  1. massimo cossetta

    febbraio 20, 2013 at 20:53

    Per favore, se stesso si scrive così, senza accento.
    Il sé accentato è corretto solamente in mancanza della seconda parola (stesso appunto).
    Grazie

    • Matteo

      febbraio 24, 2013 at 10:04

      Ciao @massimo, in realtà non c’è una regola rigida e scrivere sé stesso non è sbagliato; anche perché, i grammatici moderni consigliano sé stesso con l’accento: se è vero che il ‘se’ seguito da ‘stesso’ può essere solo pronome, resterebbero comunque ambigui ‘se stessi’ e ‘se stesse’ che potrebbero essere congiunzione + congiuntivi 😉

      • massimo cossetta

        agosto 22, 2013 at 19:57

        Già, dimenticavo che oggigiorno qualsiasi cosa uno scriva, non esistono più errori. D’altronde viene anche accettata la forma “a me mi piace”. I grammatici moderni ah ah ah

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