Nina Moric: “Fabrizio Corona ossessionato dal suo personaggio”

By on febbraio 3, 2013

moricNina Moric è stata nuovamente ospite negli studi di Verissimo per trattare il caso Corona. Doverosa osservazione: era bella come non appariva da tempo, probabilmente sta tenendo fede alla parola data e ha ridotto l’uso di botulino. Chiusa parentesi. Aspetto esteriore a parte, la Moric si è mostrata anche molto turbata. Fabrizio qualche giorno fa le ha mandato un messaggio per tranquillizzarla, ma evidentemente non ha sortito grandi effetti. In cima ai suoi pensieri ovviamente c’è il figlio Carlos, nato dieci anni fa dal matrimonio con l’ex re dei paparazzi: “Per fortuna ha preso la notizia dell’arresto con grande maturità“. Per il momento, ha spiegato, è lui che non vuole andare a trovarlo dietro le sbarre; se cambierà idea, lei lo accompagnerà.

Nina Moric a Verissimo ha ripetuto per l’ennesima che Fabrizio non è stato affatto un buon padre e nemmeno un buon marito: “nessuno sa quello che ho passato con lui.  E’ stato un matrimonio terribile, pieno di dolore. Mi ha lasciato solo danni sia economici che psicologici, che continuo a pagare: aveva aperto una società e faceva speculazioni usando il mio nome“. Soldi che in parte, a quanto pare, devono ancora essere versati. La Moric adesso sta vivendo una storia d’amore con il pilota Matteo Bobbi, che riesce a darle stabilità e nei confronti del quale manifesta una grande passione: buon per lei.

Nina Moric a Verissimo ha definito – come tante altre persone – eccessiva la pena inflitta a Fabrizio Corona, ma è anche convinta che lui abbia fatto numerosi errori: “Se, dopo la sua prima volta in carcere, fosse stato meno strafottente, meno arrogante e meno ossessionato dal suo personaggio, tutto questo non sarebbe accaduto. Invece ha fatto un danno dietro l’altro, ha dato fastidio a tanti, si è messo contro lo Stato convinto di essere un messia… Ma quale messia?“. La colpa di tutto questo, secondo lei, deriva dal suo stato psicologico: “Lui è malato. In galera si sentirà un leone in gabbia, e un leone in gabbia attacca e basta. Dovrebbe essere curato; se lo lasciano là dentro, la sua malattia non può che peggiorare”. La Moric invoca una perizia psichiatrica “per aiutare quest’uomo che è perduto, che ha bisogno soltanto di urlare aiuto“.  Farlo uscire dal carcere e curarlo: ecco, secondo lei, quale sarebbe la cosa giusta da fare.

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