Ornella Vanoni a Cielo che gol: “Io e Paoli mai stati bocciati da Fazio a Sanremo. Chiara e Annalisa avevano canzoni migliori”

By on febbraio 17, 2013
foto di ornella vanoni

text-align: justify”>foto di ornella vanoniADRIANO ARAGOZZINI SU SANREMO 2013. Si è da poco conclusa la puntata di Cielo che gol, la versione sottotono e un po’ più casereccia di Quelli che il calcio. Anche la Ventura si è occupata dell’evento del momento: il Festival della canzone italiana, ospitando Ornella Vanoni e Adriano Aragozzini. Il Festival non è piaciuto all’ex organizzatore della kermesse canora nonostante riconosca alla Rai la vittoria in termini di ascolti. Trova la scelta delle due canzoni sbagliata, in quanto: “il tempo a disposizione per televotare era molto ristretto e alla metà dei cantanti è passata la canzone che non volevano. Già è difficile presentare un testo, addirittura due mi sembra impossibile”. Quanto alla presenza dei comici al Tealtro Ariston, Aragozzini sottolinea che: “Sanremo dovrebbe essere una vetrina delle migliori canzoni dell’anno e non una manifestazione di comici”, ma tra i vari interventi ritiene che Bisio sia stato molto più intelligente di Crozza. Stesso discorso per la coppia gay ritenuta inadatta al contesto: “sono contro i matrimonio gay in quanto cattolico”.

ORNELLA VANONI SU SANREMO 2013. Differente invece il punto di vista della Vanoni, alla quale il Festival è piaciuto molto: “Fazio e la Littizzetto si compensano, hanno un modo innovativo di presentare. L’idea delle due canzoni voleva essere un vantaggio per i cantanti, anche se sono state scelte quelle peggiori. Solo Mengoni è riuscito a portare avanti la canzone più convincente. Chiara e Annalisa avevano canzoni migliori rispetto a quelle che sono passate. La Vanoni esprime poi grande apprezzamento nei confronti di Raphael Gualazzi e lo ritiene essere troppo avanti per il pubblico italiano. Quanto alla presenza della coppia omosessuale, la cantante crede che sia stata giusta in quanto: “c’è un omofobia preoccupante, il matrimonio gay è giustificato dal fatto che quando due persone vivono da tempo insieme hanno bisogno di diritti che gli vengano riconosciuti”.

Momento dedicato alle canzoni: la Ventura precisa che il brano L’essenziale, lo aveva ascolta nel novembre scorso perché le sarebbe piaciuto affidarlo al suo Davide, ex concorrente di X-Factor6. Per la Vanoni Mengoni è un bel ragazzo, ben vestito, molto dotato vocalmente: “ha solo un piccolo difetto con gli acuti che deve riempire, ma con il tempo migliorerà”. Sul secondo posto di Elio e le storie tese, sono tutti concordi nel riconoscere la genialità del gruppo e sottolineano che era impossibile non votarli. Interrogata sulla bocciatura a Sanremo, la Vanoni precisa che : “c’è stato un momento durante il quale Fazio ha chiamato Paoli ma lui ha detto di no e anche io, perchè non c’entravamo nulla io e lui con la scelta del cast fatta da Fabio”. Aragozzini continua a cavalcare una vecchia polemica: “non c’è nessuna differenza tra giovani e campioni e tutti i ragazzi provenienti dai talent sono avvantaggiati al televoto”. Secondo Aragozzini la Rai non dovrebbe scegliere questi personaggi in quanto le trasmissioni alle quali partecipano fanno diretta concorrenza alla kermesse canora. Sanremo è finito ma le polemiche continuano ad essere attuali.

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

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