Rai Gulp presenta Storie di Ragazze e Ragazzi: parla la conduttrice Monica Setta

By on febbraio 25, 2013
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STORIE DI RAGAZZE E RAGAZZI, INTERVISTA A MONICA SETTA – Tornerà in video con il ruolo di conduttrice e dopo ben due anni, la giornalista Monica Setta che in quest’ultimo periodo non è restata con le mani in mano e, nei palinsesti di RaiGulp, in quest’ultimo periodo ha svolto il ruolo di autrice di programmi come “Gulp Girl” o “La Tv Ribelle”. Vi abbiamo già accennato le prime notizie che circondavano questo programma factural dal titolo “Storia di Ragazze e Ragazzi” ma, ha catturato la nostra attenzione un’intervista rilasciata da Giulio Pasqui al sito Cinetivu.com.

A parlare è proprio la conduttrice Monica Setta che ha cercato di spiegare, in breve, in cosa consiste questo nuovo progetto all’interno del giovanissimo canale di Mamma Rai. La donna ha dichiarato:

E’ un programma rivolto principalmente ai giovani, un factual. Un genere di programma molto in voga e, proprio per questo, bisogna rischiare e provare questo tipo di innovatività. Racconteremo la vita vera di alcuni giovani italiani, escludenti i ragazzi che sognano di cantare o ballare: di questi ce ne sono già troppi in tv. Ci siamo spinti a raccontare la situazione che si vive a Scampia o dei ragazzi che vogliono fuggire all’estero…

Fra una chiacchiera e l’altra, la prorompente Setta si lascia scappare anche qualche giudizio sul mondo della tv attuale:

In televisione ormai ci sono dei tipi di programmi troppo usurati: i talk show in primis. I salotti televisivi sono ormai diventati una scelta generica di palinsesto. E poi, c’è bisogno di un cambio: adesso va il factual. C’è bisogno di nuovi volti. La tv del futuro dev’essere nelle mani dei giovani. Non a caso per i miei “Gulp Girl” e “La Tv Ribelle” ho puntato su Mario Acampa, Benedetta Mazza e Carolina Benvenga.

La donna poi conclude parlando un po’ della sua situazione lavorativa e di un programma non più realizzato:

Nei 2012 avrei dovuto condurre un programma su Arturo Tv dal titolo “Attenti alla Setta” dove intervistavo esponenti politici. Poi non me la sono più sentita di farlo… Ma, si sa, ho un grande amore per Mamma Rai. Devo dire inoltre che ultimamente sono tornata a scrivere anche  per delle agenzie stampa, parlando di sindacale.

Adesso non ci resta che aspettare l’arrivo di questo “Storie di Ragazze e Ragazzi”. Come sarà?

About Gigi

Gigi, classe 1989, pugliese doc. Figlio della generazione 2.0 e appassionato di Social Media, coltiva moltissimi hobby: il video editing, la recitazione, bloggare online, cimentarsi nella fotografia e nel web-design.

One Comment

  1. Rossella

    febbraio 25, 2013 at 21:41

    Ragazzi che cantano e ballano ne ho conosciuti: quelli che non sfondano- come si dice in gergo- si sentono comunque arrivati perché cantare è la loro passione e sono felici di cantare ai matrimoni per esempio. Si costruiscono una professione anche se non li vediamo in video oppure cantano nel tempo libero e lavorano per mantenere la loro famiglia.
    Il successo personale non ha confini e lo stereotipo del ragazzo che canta, balla o recita per diventare ricco e famoso ha fatto il suo tempo. Per un ragazzo di umili origini anche svolgere la professione di ricercatore è un lusso. Però non si vive di solo pane! Magari con una laurea in tasca potrebbe trovare un lavoro più remunerativo ma sceglie di investire in quello in cui crede con il pieno appoggio della sua famiglia. Quindi spazio anche a chi vuol cantare e ballare!

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