Raiuno troppo vecchia? Ringiovanire il parco conduttori per abbassare il target di età

By on febbraio 25, 2013
foto del logo di raiuno

text-align: justify”>foto del logo di raiunoLO SVECCHIAMENTO DEL PUBBLICO DELLA RETE AMMIRAGLIA RAI. C’è una mission che il direttore di Raiuno Giancarlo Leone vuole raggiungere a tutti i costi: ringiovanire il pubblico della rete ammiraglia Rai. Durante la 63? edizione del Festival della canzone italiana, grazie all’accoppiata Fazio-Littizzetto, è riuscito nell’ardua impresa, tant’è che la media di età degli spettatori della kermesse canora è stata di circa dieci anni in meno rispetto al pubblico tradizionale di Raiuno (che va oltre i 60 anni). Tale compito dovrebbe essere messo in atto attraverso, lo studio prima e la successiva messa in onda, di format più avvincenti e innovativi, rispetto a quelli visti finora. Dalla settimana successiva a quella festivaliera, ci aspettavamo di vedere i primi cambiamenti di quella che dovrebbe essere una rivoluzione più lunga e complessa. Il primo passo verso questa missione impossibile doveva essere il nuovo format Red or Black, Tutto o Niente? sul quale la rete scommetteva parecchio, in quanto riportava il game in prima serata con prove stupefacenti, spettacolari ad alto impatto emozionale. Sulla carta tutte ottime intenzioni che nella realizzazione pratica non hanno trovato risposta. L’errore principale si è commesso nella scelta dei conduttori: Fabrizio Frizzi e Gabriele Cirilli. Due che già a guardarli esteticamente non centrano nulla l’uno con l’altro. Frizzi è apparso sempre poco coinvolto, un pesce fuor d’acqua in quella occasione. Troppo istituzionale e rigoroso per un format che relega i conduttori a comparse secondarie. Cirilli non ha l’appeal da conduttore. Ogni artista dovrebbe continuare a fare quello che gli riesce meglio, e Cirilli è molto bravo come attore/comico.

Frizzi e Cirilli a parte, se realmente Leone vuole raggiungere il suo obiettivo, dovrebbe anzitutto pensare ad un ringiovanimento del parco conduttori Rai, con l’innesto di nuove leve. Se si va ad analizzare il palinsesto di prima serata di Raiuno si può verificare che: in autunno vi erano Conti (Tale e Quale show), la Clerici (Ti lascio una canzone) e Frizzi (Per tutta la vita). In inverno di nuovo Conti (I migliori anni) e di nuovo Frizzi (Red or Black, Tutto o Niente). In primavera ci sarà di nuovo la Clerici (Cuochi nella tormenta) e la Carlucci (Born to shine). Troppo pochi quattro conduttori per un intero palinsesto di prima serata. Se le uniche novità sono rappresentate da Giusti e Cirilli, tanto meglio riportare Pupo in prime time . Nulla contro i pilastri portanti di Raiuno, anzi ci piacerebbe se anche Baudo e la Carrà potessero ritornare a tener banco sulla ammiraglia.

Sarebbe interessante se al fianco di conduttori dalla lunga carriera, ci potessero essere dei giovani talenti affinché la tradizione incontri l’innovazione, per rendere Raiuno più vicina ai gusti di un pubblico trasversale non solo di persone anziane. Se un merito dobbiamo darlo ad uno dei predecessori di Leone, che risponde al nome di Fabrizio Del Noce, è quello di esser riuscito a immettere nel palinsesto della rete uno dei nuovi volti al fianco di personaggi storici. Sulla stessa rete convivevano dunque, tanto la Clerici, la Carlucci e Conti quanto la Balivo, la Maya, la Daniele. Che l’innovazione abbia inizio.

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *